Dipartimento di Matematica e Applicazioni
PFnC 2023
Antonio GIORGILLI
Il 07/11/23 si è tenuto il 3° incontro del ciclo Per Favore non Cancellare: Dialoghi Matematici con relatore il Prof. Antonio GIORGILLI.
Titolo: L’Armonia delle Sfere, il Sussurro del Caos
Abstract: Fin dall’antichità, la descrizione della nascita e dell’evoluzione del nostro mondo ruota intorno ai concetti di Ordine e Caos. Il modello tradizionale si regge sull’idea che i moti planetari siano perfetti, ordinati, immutabili. Quest’idea è stata regolarmente smentita dalla realtà. In questo colloquio si cerca di illustrare come ordine e caos siano invece mescolati in modo inestricabile e come ordine completo e caos globale sono solo semplificazioni astratte.
L’incontro si è svolto presso l'Aula Martini U6-4 - Edificio U6 Agorà (Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano) ed è stato introdotto dal Prof. Gianmario Tessitore, Direttore del Dipartimento.
Antonio Giorgilli, Professore presso l’Università di Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano. Socio dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere. Nel 1998 è stato Invited Speaker all’International Congress of Mathematicians (ICM98), a Berlino. Nel 2007 gli è stato conferito il premio “Gili-Agostinelli” dell’Accademia delle Scienze di Torino. Nel 2009 è stato assegnato il nome Giorgilli all’Asteroide 27855, scoperto nel 1995.
Interessi di Ricerca: sistemi dinamici, meccanica classica e meccanica celeste; metodi numerici per la caratterizzazione del Caos nella dinamica.
Claudio BARTOCCI
Il 08/06/23 si è tenuto il 2° incontro del ciclo Per Favore non Cancellare: Dialoghi Matematici con relatore il Prof. Claudio BARTOCCI.
Titolo: Intrecci tra matematica e letteratura: Da Riemann a Queneau
Abstract: Sia la creazione letteraria sia quella matematica – entrambe, seppure in maniera diversa, manifestazioni dell’intelligenza linguistica di Homo sapiens – sembrano scaturire dalla tensione essenziale che si innesca tra la libertà, apparentemente infinita, di invenzione, composizione, variazione e le limitazioni imposte da vincoli formali e strutturali. Dalla seconda metà dell’Ottocento i nuovi universi delle geometrie non euclidee, le gerarchie transfinite della teoria degli insiemi, i paradossi della logica e le astrazioni dell’algebra hanno dischiuso sconfinati spazi all’immaginazione di scrittori che quasi nient’altro accomuna se non una condivisa sensibilità verso le rarefatte atmosfere della matematica: tra i più celebri, Edwin Abbott, Paul Valéry, Robert Musil, Hermann Broch, Leonardo Sinisgalli, Carlo Emilio Gadda, Raymond Queneau, Georges Perec.
I mondi finzionali della letteratura – si cercherà di mostrare – non sono fondamentalmente dissimili da quelli della matematica: offrono strumenti per esplorare la realtà e inventare altre modalità dell’esistere, per affinare l’intelletto e liberare la fantasia.
L’incontro si è svolto presso la Sede Centrale della Biblioteca di Ateneo - Edificio U6 Agorà (Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano) ed è stato introdotto dal Prof. Gianmario Tessitore, Direttore del Dipartimento.
Claudio Bartocci (Roma, 1962) è professore associato di Fisica matematica presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Genova. Dopo la laurea in Matematica, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Matematica (Università di Milano 1990) e il titolo di Ph.D. in Mathematics dalla University of Warwick (1993). È stato ricercatore di Fisica matematica dal 1990 al 1999. Oltre ad aver trascorso periodi di ricerca presso università e istituti quali la SISSA (Trieste), il Tata Institute of Fundamental Research (Bombay), l'Institut Henri Poincaré (Parigi), la Universidad de Salamanca, la Boston University, è stato professore visitatore presso la State University of New York at Stony Brook, l'Université de Paris VII, la University of Pennsylvania (Philadelphia), l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, la SISSA (Trieste). Dal 2004 al 2007 è stato coordinatore del Dottorato di ricerca in Matematica dell’Università di Genova.
I suoi interessi scientifici sono principalmente rivolti ai metodi di geometria differenziale e algebrica nelle teorie fisiche. Ha pubblicato con U. Bruzzo e D. Hernández Ruipérez le monografie The geometry of supermanifolds (Kluwer, 1991) e Fourier-Mukai and Nahm transforms in geometry and mathematical physics (Birkhäuser, 2008, in stampa), ed è autore di circa quaranta articoli di ricerca su riviste internazionali. Dal 1999 al 2006 è stato coordinatore dell'unità locale dell'Università di Genova del progetto nazionale cofinanziato ‘Sistemi algebricamente integrabili’. Fa parte della redazione della rivista ‘Lettera matematica’ pubblicata dal centro Pristem dell’Università Bocconi.
Svolge inoltre attività di consulente editoriale e ha tradotto e curato numerosi volumi, tra cui: A. Weil, Teoria dei numeri (Einaudi, 2002) e Ricordi di apprendistato (Einaudi, 1994), B. Greene L'universo elegante (Einaudi, 2000) e La trama del cosmo (Einaudi, 2004). Si occupa di storia del pensiero matematico e dei rapporti fra matematica e letteratura, argomenti sui quali ha pubblicato vari saggi. Di Henri Poincaré ha curato la raccolta di scritti Geometria e caso: scritti di matematica e fisica (Bollati Boringhieri 1995) e Scienza e metodo (Einaudi, 1997); ha curato, insieme con Giulio Giorello, il volume T. Kuhn, La tensione essenziale e altri saggi (Einaudi, 2006) e ha firmato il saggio “Laicità e ricerca scientifica” nell’opera, a cura di Giovanni Boniolo, Laicità (Einaudi, 2006); ha pubblicato l’antologia Racconti matematici (Einaudi, 2006); con R. Betti, A. Guerraggio e R. Lucchetti ha curato il volume Vite matematiche. Protagonisti del ‘900 da Hilbert a Wiles (Springer-Verlag Italia, 2007). Insieme con Piergiorgio Odifreddi dirige la ‘Grande Opera’ Einaudi La matematica (4 volumi, di cui il primo I luoghi e i tempi pubblicato nel 2007). Ha collaborato a ‘Le Scienze’ e a ‘Il Manifesto’; dal 2001 scrive sulle pagine culturali de ‘La Stampa’ e su ‘Tuttolibri’.
Lucio RUSSO
Il 11/05/23 si è tenuto il 1° incontro del ciclo Per Favore non Cancellare: Dialoghi Matematici con relatore il Prof. Lucio RUSSO.
Titolo: Una parziale ricostruzione di una teoria dinamica ellenistica perduta
Abstract: Plutarco nel dialogo “De facie” accenna a una teoria dinamica che sarebbe applicabile sia in astronomia sia al moto di un corpo libero di muoversi all’interno della Terra. Si propone una parziale ricostruzione degli aspetti matematici della teoria, basata su passi di vari autori.
L’incontro si è svolto presso la Torre dell’Acqua - Edificio U36 (Viale Sarca 232, Milano) ed è stato introdotto dal Prof. Gianmario Tessitore, Direttore del Dipartimento.
Lucio Russo (Venezia, 1944) ha studiato a Napoli, dove ha conseguito il diploma di maturità classica e la laurea in fisica. Si è poi occupato di meccanica statistica, calcolo delle probabilità, storia della scienza e storia.
Ha insegnato nelle università di Napoli, Modena e Roma Tor Vergata e ha trascorso periodi di studio all'Institut des Hautes Etudes Scientifiques (Bures-sur-Yvette, Francia), presso la Princeton University (N.J., Usa) e il Laboratoire de Probabilités dell'Università Pierre et Marie Curie (Paris, Francia).
I suoi principali risultati nell’ambito delle scienze esatte hanno riguardato la teoria rigorosa delle transizioni di fase, la teoria della percolazione e lo studio dei fenomeni di soglia, mentre nel campo della storia della scienza si è occupato soprattutto di ricostruire risultati della scienza ellenistica e la loro influenza sulla scienza moderna.
I suoi contributi di carattere storico sono caratterizzati dall’affrontare questioni storiografiche anche con l’ausilio di metodi propri della scienza esatta e partendo a volte dallo studio della storia della scienza. è intervenuto anche su vari temi di politica culturale.
Tra i suoi libri: La rivoluzione dimenticata. Il pensiero scientifico greco e la scienza moderna (Feltrinelli, ultima edizione 2021, tradotto in più lingue), Segmenti e bastoncini. Dove sta andando la scuola? (Feltrinelli 1998), La cultura componibile (Liguori, 2008), Ingegni minuti. Una storia della scienza in Italia (con Emanuela Santoni, Feltrinelli, 2010, tradotto anche in cinese), L’America dimenticata. I rapporti tra le civiltà e un errore di Tolomeo (Mondadori Università, 2013, tradotto in più lingue), Stelle, atomi e velieri (Mondadori Università 2015), Flussi e riflussi. Indagine sull’origine di una teoria scientifica (ultima edizione Mondadori Università, 2020), Perché la cultura classica. La risposta di un non classicista (Mondadori 2018), Archimede. Un grande scienziato antico (Carocci 2019). Notre culture scientifique. Le Monde antique en héritage (Les Belles Lettres, 2020), Il tracollo culturale. La conquista romana del Mediterraneo (146-145 a.C.) (Carocci, 2022).
PFnC 2024
Mimmo IANNELLI
Il 24/10/24 si è tenuto il 6° incontro del ciclo Per Favore non Cancellare: Dialoghi Matematici con relatore il Prof. Mimmo IANNELLI.
Titolo: Cent'anni di Biomatematica: un percorso lungo il sentiero tracciato da Volterra e Lotka
Abstract: Qualche anno fa, la European Society for Mathematical and Theoretical Biology, ha celebrato il 2018 come centenario della nascita della Biomatematica. Allora, infatti, si decise che la nascita della disciplina potesse essere identificata con la pubblicazione, nel 1917, della monografia "On Growth and Form” da parte di D'Arcy Thompson. Nel saggio, si discuteva la morfologia biologica sulla base di trasformazioni matematiche. A cento anni da allora, l’interazione tra Matematica e Biologia ha conosciuto un tale variegato sviluppo che è difficile dire oggi cosa sia la Biomatematica. In questa chiacchierata seguirò quindi una traccia particolare, che inizia con l’impostazione e con le intuizioni di Volterra e Lotka nel campo della Dinamica di Popolazione, dove Matematica e Biologia hanno interagito con successo e con reciproco vantaggio. Per un intero secolo, infatti, l’impostazione matematica della Dinamica di Popolazione ha dato forma allo sviluppo di settori come l’Ecologia, l’Epidemiologia, la Citologia, l’Immunologia. Al giorno d’oggi, la modellizzazione matematica è il terreno comune dove si compiono gli sforzi congiunti di Matematica e Biologia.
L’incontro si è svolto presso la Sede Centrale della Biblioteca di Ateneo - Edificio U6 Agorà (Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano) ed è stato introdotto dal Prof. Gianmario Tessitore, Direttore del Dipartimento.
Mimmo Iannelli (Roma, 1946) si è laureato in Fisica nel 1968, è stato ricercatore CNR presso l’Istituto per le Applicazioni del Calcolo di Roma, quindi professore a Roma e a Trento. La sua attività scientifica riguarda le equazioni di evoluzione e da lungo tempo è rivolta all'analisi di modelli matematici in teoria delle popolazioni.
Ha partecipato a vari progetti di ricerca finanziati dal MIUR e dal CNR. In particolare è stato responsabile nazionale del progetto Strategico CNR "Metodi e modelli matematici nello studio dei fenomeni biologici" (1998-2000), responsabile nazionale del progetto PRIN “Mathematical Population Theory: methods, models, comparison with data" (2007), responsabile del progetto EPICO “Epidemics description and control” (2004-2008) finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento.
Ha organizzato scuole e convegni tra i quali "Mathematics of Biology" (Cortona 1979), "Mathematical Problems in Environmental Protection and Ecology" (Trento 1991), "Evolution Equation 2000: applications to physics, Industry, Life Sciences and Economy" (Trento 2000), "Metodi e Modelli Matematici nello Studio dei Fenomeni Biologici" (Roma 2001), "International Conference on Computational and Mathematical Population Dynamics" (Trento 2004).
È stato professore visitatore presso l'Harvey Mudd College (Claremont, California), la Texas University at Arlington, la Purdue University, l’Arizona State University, l’Università Bordeaux II e presso il centro CRM di Barcellona.
È autore di varie pubblicazioni riguardanti le equazioni di evoluzione e i modelli matematici dell'ecologia e dell'epidemiologia. In particolare dei libri “Mathematical theory of age-structured population dynamics” (Giardini, Pisa 1995), “Gender-structured population modeling: mathematical methods, numerics and simulations” (SIAM 2005, con M. Martcheva e F. Milner), “An Introduction to Mathematical Biology” (Springer 2014, con A. Pugliese), “The basic approach to age-structured population dynamics” (Springer 2017, con F. Milner).
Athanase PAPADOPOULOS
Il 23/05/24 si è tenuto il 5° incontro del ciclo Per Favore non Cancellare: Dialoghi Matematici con relatore il Prof. Athanase PAPADOPOULOS.
Titolo: Disegnare carte geografiche: Da Tolomeo a Milnor e Thurston
Abstract: Le mappe geografiche interessano molti aspetti della nostra vita: l'arte, la scienza e l'immaginazione. Spiegheremo perché, fin dall'antichità, matematici e artisti si sono interessati all'arte di disegnare mappe geografiche. Mostreremo inoltre come diversi importanti problemi di geometria abbiano origine da questioni legate al disegno delle mappe. Descriveremo alcuni lavori di geografia realizzati da eminenti matematici quali Tolomeo, Eulero, Lagrange, Chebyshev e Milnor. Ognuno di loro ha apportato il proprio talento a questo affascinante campo.
L’incontro si è svolto presso la Torre dell’Acqua - Edificio U36 (Viale Sarca 232, Milano) ed è stato introdotto dal Prof. Gianmario Tessitore, Direttore del Dipartimento.
Athanase Papadopoulos è Direttore di Ricerca presso l'Institut de Recherche Mathématique Avancée e presso il Centre de Recherche et Expérimentation sur l'Acte Artistique a Strasburgo. Il suo principale campo di ricerca è la topologia e la geometria, e ha anche pubblicato su storia e filosofia della matematica, teoria della musica e sulla relazione tra matematica e arte.
Ha insegnato presso diverse università in tutto il mondo, tra cui la Brown University, la City University di New York, l'Università del Sud della California, la Banaras Hindu University, l'Università Tsinghua a Pechino e altre, e ha ricoperto posizioni di ricerca presso l'Istituto per gli Studi Avanzati di Princeton, il Max-Plank-Institut a Bonn, l'Erwin Schrödinger Institut a Vienna, il Tata Institute a Bombay e diversi altri istituti in tutto il mondo.
È autore di oltre 200 articoli e 40 monografie e libri curati, principalmente su matematica, ma anche su storia, filosofia e teoria della musica.
Frédéric PATRAS
Il 18/01/24 si è tenuto il 4° incontro del ciclo Per Favore non Cancellare: Dialoghi Matematici con relatore il Prof. Frédéric PATRAS.
Titolo: Abbiamo perso le strutture? Che cos'è e cos'è diventato lo strutturalismo
Abstract: Lo strutturalismo è stato uno dei movimenti intellettuali e scientifici più potenti del 20simo secolo. Vale per la matematica, ma anche le scienze della natura, la linguistica, l'economia..., e pure la creazione artistica con l'Oulipo (Ouvroir de littérature potentielle) di Italo Calvino (ed altri). Si cercherà di capire cos'è stato, cosa ha prodotto (di buono e di meno convincente), e cosa potrebbe significare oggi.
L’incontro si è svolto presso la Sede Centrale della Biblioteca di Ateneo - Edificio U6 Agorà (Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano) ed è stato introdotto dal Prof. Gianmario Tessitore, Direttore del Dipartimento.
Frédéric Patras, matematico e filosofo, è Direttore di ricerca al CNRS presso l'Università Côte d'Azur, a Nizza. Si occupa da un lato di algebra e delle sue varie applicazioni, dall'altro di filosofia della matematica, rispetto a cui si è interessato soprattutto allo strutturalismo e alla fenomenologia.
Ha pubblicato, in italiano, Il pensiero matematico contemporaneo (Bollati Boringhieri, 2006, reed. tascabile 2017), e La Possibilité des nombres/The Essence of Numbers (2014, 2020) e, con P. Cartier, Classical Hopf Algebras (2021).
PFnC 2025
Paolo ZELLINI
Il 27/11/25 si è tenuto il 9° incontro del ciclo “Per Favore non Cancellare: Dialoghi Matematici” con relatore il Prof. Paolo ZELLINI.
Titolo: Dall’infinito al calcolo effettivo
Abstract: Nell’ultimo secolo, lo sviluppo del calcolo automatico e l’importanza delle ricerche sulla natura dei procedimenti effettivi per risolvere problemi di grandi dimensioni sono una conseguenza della filosofia dell’infinito di fine ‘800, e di precedenti orientamenti filosofici maturati, specialmente in Francia, sul possibile incontro tra spiritualismo e positivismo. Tra le conseguenze di questa congiuntura storica figurano oggi le ricerche teoriche e pratiche sull’efficienza computazionale, riguardanti in particolare il calcolo matriciale, di cruciale importanza anche per le strategie di apprendimento automatico su rete neurale.
L’incontro si è svolto presso la Sede Centrale della Biblioteca di Ateneo - Edificio U6 Agorà (Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano) ed è stato introdotto dal Prof. Gianmario Tessitore, Direttore del Dipartimento.
Paolo Zellini è un matematico e saggista italiano, tra le voci più originali nel panorama della riflessione contemporanea sul significato della matematica. Nato a Roma nel 1946 e laureatosi in Matematica all’Università di Roma La Sapienza, ha svolto attività di ricerca in diverse sedi italiane e internazionali, tra cui Roma, Pisa e gli Stati Uniti. Nel corso della sua carriera ha insegnato nelle Università di Pisa, di Udine e infine a Roma “Tor Vergata”, dove è oggi professore emerito di Analisi Numerica.
I suoi contributi scientifici riguardano l’algebra lineare numerica, la teoria delle matrici, la complessità degli algoritmi e l’ottimizzazione numerica. A questi interessi ha affiancato un approfondito lavoro di riflessione sul significato stesso della ricerca matematica, inserendola in una prospettiva storica e filosofica più ampia, attenta all’evoluzione delle idee.
Nei suoi saggi più noti, come Breve storia dell’infinito e La matematica degli dèi e gli algoritmi degli uomini, Zellini ha indagato l’evoluzione del pensiero matematico attraverso il concetto di infinito e la nozione di numero, affrontando queste tematiche con uno sguardo che attraversa non solo la storia della matematica, ma la storia del pensiero nel suo complesso, anche al di fuori della tradizione occidentale. In questo percorso intellettuale, ha riconosciuto l’influenza decisiva dell’opera di Elémire Zolla.
È tra i fondatori di un centro interdipartimentale per lo studio delle forme del pensiero antico presso l’Università di Roma Tor Vergata e collabora regolarmente con la pagina culturale di vari quotidiani nazionali. Nella sua opera, si intrecciano rigore scientifico e profondità filosofica, in un dialogo continuo tra la scienza e la tradizione umanistica.
Ciro CILIBERTO
Il 29/10/25 si è tenuto l’8° incontro del ciclo “Per Favore non Cancellare: Dialoghi Matematici” con relatore il Prof. Ciro CILIBERTO.
Titolo: Enumerazione in geometria: una affascinante storia millenaria e sviluppi recenti
Abstract: L'enumerazione di oggetti geometrici che verificano alcune proprietà specifiche è un argomento antico e venerabile, che inizia la sua storia più di duemila anni fa col ben noto problema di Apollonio. La geometria enumerativa si contraddistingue per affrontare problemi che sono spesso facili da porre ma altrettanto spesso molto difficili da risolvere. In questa conferenza mi propongo di esaminare parte della interessantissima e millenaria storia di questo affascinante argomento e dei suoi problemi. Negli ultimi decenni, la geometria enumerativa ha visto il fiorire di nuovi problemi, più difficili di quelli già ardui del passato, e ha subito un enorme cambiamento di prospettiva e uno spettacolare progresso, con l'introduzione di nuove idee e strumenti matematici estremamente raffinati che hanno lanciato ponti inaspettati tra diverse parti della matematica.
L’incontro si è svolto presso la Sede Centrale della Biblioteca di Ateneo - Edificio U6 Agorà (Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano) ed è stato introdotto dal Prof. Gianmario Tessitore, Direttore del Dipartimento.
Già Prof. di Geometria superiore nell'Università degli Studi «Tor Vergata», Ciro Ciliberto è nato a Napoli il 14 Ottobre 1950. Ha conseguito la laurea in Matematica presso l'Università di Napoli nel 1973. Assistente ordinario presso l'Università di Napoli dal 1974 al 1980. Professore di Matematica presso l'Università di Napoli dal 1977 al 1978 e di Geometria Algebrica dal 1978 al 1980. Professore straordinario di Matematiche Superiori presso l'Università di Lecce nel 1980-1981. Successivamente è stato professore prima straordinario poi ordinario di Geometria Algebrica presso l'Università di Napoli dal 1981 al 1985. Poi professore di Geometria Superiore presso l'Università di Roma Tor Vergata. Vicepresidente dell'Istituto Nazionale di Alta Matematica ''Francesco Severi'' negli anni 1990-1995 e membro della Commissione Scientifica dello stesso Istituto dal 1995 al 1999. Direttore della Scuola di Dottorato in Matematica presso l'Università di Roma Tor Vergata negli anni 1990-1994, e successivamente membro del comitato scientifico di tale Scuola. Professore Distaccato presso il “Centro Interdisciplinare B. Segre” dell'Accademia Nazionale dei Lincei negli anni 1993-1996. Presidente della Unione Matematica Italiana dal 2012 al 2018. Membro del Meetings Committee della European Mathematical Society dal 2013 e presidente del suddetto comitato dal 2018. Socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche in Napoli e dell’Accademia Gioenia di Catania. Sito web: https://www.mat.uniroma2.it/~cilibert/
Ciliberto è autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche. Il suo principale ambito di interesse è la Geometria Algebrica e la storia della disciplina. I suoi principali temi di ricerca sono: curve proiettive; superfici algebriche; tecniche di degenerazione e relative applicazioni: famiglie di curve nodali, teoria di Noether–Lefschetz, problemi di estendibilità, mappe di Gauss, classificazione delle varietà di Fano, sistemi lineari di curve piane e curve nodali su superfici K3, ostruzioni alla degenerazione; varietà abeliane, curve e i loro spazi di moduli; geometria proiettivo-differenziale di varietà speciali, proprietà focali, varietà secanti difettive.
Alessandra CARACENI
Il 11/03/25 si è tenuto il 7° incontro del ciclo “Per Favore non Cancellare: Dialoghi Matematici” con relatrice la Prof.ssa Alessandra Caraceni.
Titolo: Incroci inevitabili e dimostrazioni a caso
Abstract: È il 1944; in un campo di lavoro alle porte di Budapest, il matematico Pál Turán è incaricato di trasportare mattoni dai forni alle aree di stoccaggio caricandoli su carri che vanno poi spinti a mano lungo binari. Ogni forno è collegato da un binario a ogni area di stoccaggio; far scorrere i carri non richiede molto sforzo, tranne che all'incrocio di due binari, dove immancabilmente questi deragliano e gran parte dei mattoni finisce a terra. Perché - si chiede Pál - la rete dei binari è costruita in modo così dispendioso, con così tanti esasperanti incroci? Come si potrebbe ridurre al minimo il numero di incroci, pur collegando ogni forno a ogni area di stoccaggio? Questa è forse la prima domanda mai posta (ancora fondamentalmente aperta!) sul “crossing number”, un importante concetto in teoria dei grafi; nel tracciare la sua storia e indagare alcune delle sue applicazioni “incroceremo” artisti costruttivisti, informatici, matematici scettici e infine ci imbatteremo in una delle parti più preziose dell'eredità di Pál Erdős: il cosiddetto Metodo Probabilistico.
L’incontro si è svolto presso la Sede Centrale della Biblioteca di Ateneo - Edificio U6 Agorà (Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano) ed è stato introdotto dal Prof. Gianmario Tessitore, Direttore del Dipartimento.
Alessandra Caraceni è attualmente Ricercatrice a Tempo Determinato di tipo B (RTdB) presso la Scuola Normale Superiore, dove lavora dal 2021. In precedenza, ha ricoperto il ruolo di ricercatrice INdAM presso la stessa istituzione, consolidando il suo impegno nella ricerca di alto livello.
Il percorso accademico di Alessandra si distingue per un continuo approfondimento delle sue competenze matematiche. Dopo aver conseguito il Dottorato di Ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa nel 2015 con il massimo dei voti e lode, ha proseguito con esperienze di ricerca internazionali di prestigio. Tra il 2019 e il 2021, è stata Florence Nightingale Fellow presso l'Università di Oxford e il Lady Margaret Hall. In precedenza, ha lavorato come ricercatrice post-dottorale presso l'Università di Bath (2016-2019) e ha avuto incarichi di insegnamento e ricerca presso l’Université Paris Sud – Orsay, sia a tempo pieno (2015-2016) che part-time (2014-2015).
Alessandra ha frequentato il Corso Ordinario della Classe di Scienze presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e ha completato con lode sia la Laurea Triennale che la Laurea Magistrale in Matematica presso l’Università di Pisa.
Oltre alla ricerca, Alessandra si dedica attivamente alla divulgazione e alla formazione in Matematica. Dal 2014 è membro della "Commissione Olimpiadi", il comitato nazionale italiano per le Olimpiadi della Matematica. In questo contesto, tiene regolarmente lezioni e seminari rivolti a studenti e docenti delle scuole superiori, trattando temi legati alla didattica e alle competizioni matematiche.
La sua passione per l'apprendimento e la conoscenza si riflette anche in ambiti artistici: nel 2004 ha conseguito il diploma di “Compimento Medio” in Violoncello presso l’Istituto Musicale Luigi Boccherini di Lucca.
Per Favore Non Cancellare: Dialoghi Matematici
Un ciclo di incontri per raccontare momenti della storia della matematica ed aspetti del suo metodo. In uno stile non necessariamente tecnico, ci si propone di mettere in risalto il valore culturale, estetico, creativo, ludico ed educativo del pensiero ipotetico-deduttivo e l'attualità dei paesaggi che è capace di disegnare.
Prossimo Incontro
In via di definizione
Ultimo Incontro
Il 09/06/26 si è tenuto l'11° incontro del ciclo Per Favore Non Cancellare: Dialoghi Matematici con relatore il Prof. Alberto COGLIATI.
Titolo: Bernhard Riemann, a duecento anni dalla nascita
Abstract: Bernhard Riemann fu senza dubbio uno dei matematici più influenti della storia. L’audacia delle sue intuizioni, la fecondità dei metodi e l’ampiezza dei suoi interessi fanno di lui uno dei principali artefici della matematica contemporanea. Matematico di vocazione universale, Riemann fu tra gli ultimi a padroneggiare con eguale profondità gli ambiti più diversi della disciplina, quali la geometria, l’analisi, la fisica matematica e la teoria dei numeri.
Alla straordinaria forza del suo pensiero si contrappone tuttavia una biografia segnata da fragilità personali - salute precaria, inquietudine, esitazione espressiva - che limitarono la diffusione immediata delle sue idee. Il riconoscimento della portata del suo contributo fu in larga parte postumo, anche se risultò decisivo per gli sviluppi successivi della matematica e della fisica moderna.
In un intreccio tra vicenda umana e ricerca scientifica, a duecento anni dalla sua nascita, l’intervento si propone di tratteggiare la biografia scientifica di uno degli spiriti più originali e profondi della scienza moderna.
L’incontro si è svolto presso l’Aula U4-01 (Edificio U4 | Piazza della Scienza 4, Milano) ed è stato introdotto dal Prof. Gianmario Tessitore, Direttore del Dipartimento.
Il video dell'incontro sarà pubblicato a breve
Alberto Cogliati è professore ordinario di Storia della Matematica presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Padova. Il suo principale campo di ricerche riguarda la storia della geometria e in particolare la storia della geometria differenziale fra Ottocento e Novecento. Tra le sue pubblicazioni recenti: La geometria non euclidea: una breve storia dall’Antichità a Poincaré, Carocci, 2024. Attualmente, sta lavorando a una nuova edizione commentata delle Disquisitiones generales circa superficies di Gauss, per la collana Classic Texts in the Sciences.
Seminari Al@Bicocca: Ettore Marmo
Seminario: Pierpaolo De Blasi
Crossings: Eugenia Malinnikova
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