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Laurea (Magistrale) in Matematica e Insegnamento (TFA, FIT, ...)

2017-10-27: Nota MIUR 2017-10-25

Fonte: Nota MIUR 26666 25.10.2017

Certificazione unica (ultima in ordine di tempo): fa parte del tetto dei 500€. Le attestazioni dei singoli esami però no.

Come già chiarito nella tabella grafica, «si segnala che, qualora coincidano, i crediti acquisiti all’interno del percorso per i 24 CFU possono essere contati anche per il soddisfacimento dei requisiti, espressi in termini di possesso di crediti in determinati SSD, per l’accesso alle classi concorsuali per l’insegnamento. Per indicazioni su possibili criteri per il riconoscimento de lle attività pregresse al fine del rilascio degli attestati e della certificazione si rimanda al documento CUN del 27/09/2017, sottolineando la necessità che in ogni caso i nuovi percorsi seguano gli obiettivi formativi e i contenuti degli allegati al DM 6 16/17»

«Sulla natura delle attività formative erogate.

I percorsi formativi idonei al conseguimento dei 24 CFU ed erogati dalle istituzioni universitarie sono, ai sensi dell’art. 3 del D.M. 616/2017, percorsi formativi che i predetti Enti organizzano e configurano in maniera flessibile, sotto forma di una pluralità di attività formative offerte allo studente/candidato secondo le diverse modalità previste (curriculare, aggiuntiva , o extracurriculare). Inoltre, si evidenzia che le attività formative create ad hoc per il percorso di acquisizione dei 24 CFU possono essere inserite nel piano di studi del corso di laurea o laurea magistrale di ciascuno studente quali attività a libera scelta del medesimo (purché coerenti con il progetto formativo), oppure attraverso la presentazione di un piano di studi individuale (purché coerente con l’ordinamento del corso di studio), senza bisogno di alcun intervento sulla SUA-CdS. Al fine di dare la massima pubblicità all’attivazione dei percorsi formativi per l’acquisizione dei 24 CFU è in fase di predisposizione un apposito link, disponibile sul sito “Universitaly”, con il quale verranno fornite informazioni sulle istituzioni che hanno attivato le citate attività formative.»

«Sulla limitazione all’accesso in base alle disponibilità formative degli Atenei.

Non si ritiene si possa applicare la normativa relativa al numero programmato in considerazione della diversa natura del percorso formativo per l’acquisizione dei 24 CFU rispetto ai corsi di laurea o laurea magistrale. Pertanto non potranno introdursi limitazioni numeriche all’accesso degli aspiranti candidati. Nel caso di difficoltà logistiche del singolo Ateneo lo stesso potrà eventualmente attivare convenzioni con altri atenei, al fine di soddisfare e sostenere le richieste di iscrizione o replicare più cicli nel corso di uno stesso anno accademico.»

2017-10-06: A proposito di 24CFU

Fonti: DM 616/2017 del 10 agosto 2017,

Allegato

Vedere anche L.107/2015, art. 1, comma 181, lettera b), punto 2.1

In sintesi, dei 24CFU delle discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche si può dire che:

  1. Il corretto conseguimento dei 24CFU e il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dal DM 616/2017 (con indicati insegnamenti, altre attività formative, SSD, voti e CFU) deve essere certificato da una istituzione universitaria o AFAM. La certificazione è necessaria ai fini della partecipazione al Concorso docenti.
  2. I CFU già conseguiti nel corso degli studi universitari o AFAM, in forma curricolare o aggiuntiva (corso di laurea triennale, specialistica, magistrale, master universitari o AFAM di primo e di secondo livello, dottorati di ricerca, scuole di specializzazione, corsi singoli), possono essere riconosciuti come validi dalle istituzioni universitarie o AFAM che rilasciano la certificazione di cui alla nota 1.
  3. Si devono possedere almeno 6CFU in almeno tre dei quattro ambiti disciplinari previsti dal DM 616/2017.
  4. Per accedere al Concorso docenti è necesssario il possesso sia dei 24CFU sia dei titoli di accesso alle Classi di Concorso previsti dai DM 259/2017, DPR 19/2016, DM 22/2005, DM 39/1998.
  5. I CFU utilizzati per l'accesso alle Classi di Concorso possono essere utilizzati anche per il raggiungimento dei 24CFU e viceversa (salvo quanto previsto nei punti 1 e 2).

Quali sono i SSD delle aree per matematica?

Ma come si certificano?

Art. 3 (Percorsi formativi e modalità organizzative per il conseguimento dei 24CFU) del DM 616 10.08.2017, comma 5:

Al termine del percorso l'istituzione universitaria dove esso viene svolto certifica il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti, indica gli insegnamenti e le altre attività firmative del percorso, i SSD di afferenza, le votazioni riportate agli esami e i CFU acquisiti. Detta certificazione assolve al requisito di cui all'art. 5, comma 1, lettera b) e 2, lettera b) del decreto legislativo.

comma 6:

Fermo restando quanto previsto ai commi 2,3,4,5 nei percorsi formativi di cui al comma 1 possono essere riconosciuti come validi anche CFU maturati nel corso degli studi universitari o accademici, in forma curriculare o aggiuntiva, compresi i Master universitari o accademici di primo e di secondo livello, i Dottorati di ricerca e le Scuole di specializzazione, nonché quelli relativi ai singoli esami extracurriculari, purché relativi ai settori di cui al comma 3, coerenti con gli obiettivi formativi, i contenuti e le attività formative di cui agli allegati al presente decreto e comunque riconducibili al percorso formativo previsto. In tal caso la certificazione è rilasciata a cura dell'istituzione universitaria o accademica che ha attivato il percorso formativo stesso. Le strutture didattiche competenti provvedono a quantificare i crediti riconoscibili maturati nel corso dei dottorati di ricerca con riferimento a ciascuno degli ambiti disciplinari di cui al comma 3, lettere a), b), c) e d).

Però non mi è chiaro chi è l'istituzione universitaria che ha attivato il percorso formativo stesso. Quale? Quello dei singoli esami? Quello dell'art. 1?

2017-10-03: A proposito di CFU aggiuntivi e curriculari

FONTE

Nell'art. 1 (definizioni), si legge:

1. Ai fini e per gli effetti del presente decreto si applicano le seguenti definizioni:

[...]

m) per "crediti curriculari" si intendono i crediti conseguiti da studenti universitari e AFAM corrispondenti ad attività formative inserite nel piano di studi del corso di laurea o laurea magistrale ovvero di I e II livello dell'interessato;

n) per "crediti aggiuntivi" si intendono i crediti conseguiti da studenti universitari o AFAM corrispondenti ad attività formative svolte in forma aggiuntiva rispetto a quelle del piano di studi del corso di laurea o laurea magistrale ovvero di I e II livello dell'interessato;

o) per "crediti extra-curriculari" si intendono i crediti conseguiti a seguito di attività formative svolte dagli interessati presso istituzioni universitarie o accademiche senza essere iscritti ad uno specifico corso di studio.

Quindi sembrerebbe che crediti aggiuntivi siano possibili sia per corsi di laurea che per corsi di laurea magistrale, dato che questo CdS è indicato esplicitamente nel comma 1.n).

[...]

2. Il presente decreto stabilisce altresì le modalità con le quali il conseguimento dei suddetti crediti in forma aggiuntiva costituisce per gli studenti interessati un prolungamento della durata normale del corso di studio.

2017-08-10(14): Reclutamento e formazione iniziale dei docenti, firmato il DMD 616 2017-08-10 sulle modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari e accademici

FONTE FONTE2

La Ministra Fedeli ha firmato il decreto DM 616/2017 sulle modalità di acquisizione dei 24CFU psico-ped: File PDF Versione protocollata: FILE PDF.

In sintesi, il decreto estivo dice che:

Negli allegati A, B, C, ci sono le indicazioni per progettare le attività formative dei percorsi dell'art. 2, comma 1, del presente decreto.

Per la parte relativa alla matematica : Obiettivi formativi relativi ai 24 CFU/CFA di cui all'art. 2 comma 4 (suddivisi in quattro ambiti, nell'Allegato A).

Contenuti e attività formative relative ai SSDdei quattro ambiti disciplinari di cui all'articolo 3, comma 3, lettere a), b), c) e d) applicabili a tutte le classi di concorso (suddivisi in quattro ambiti, nell'allegato B).

Gli SSD per il periodo TRANSITORIO sono per tutti:

a) Pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell'inclusione tutti i SSD M-PED

b) Psicologia tutti i SSD M-PSI

c) Antropologia M-DEA/O1; M-FIL/03; L-ART/o8

d) Metodologie e tecnologie didattiche M-PED/03, 04

Più, fino a 12CFU, per le CDC seguenti (periodo TRANSITORIO, da verificare i contenuti indicati sotto):

A-20 (Fisica): FIS/01, FIS/08 • Principali strumenti e metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della fisica e in storia della fisica, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici, linguistici e didattici nell'insegnamento e apprendimento della fisica. • Il laboratorio nell' apprendimento della fisica: ruolo, metodologie ed esempi operativi di diversa impostazione e metodo, con particolare riguardo agli aspetti applicativi. • Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nell'apprendimento della fisica: ruolo ed esempi operativi. • Applicazione delle metodologie e tecnologie didattiche alla preparazione di percorsi didattici e di esperienze didattiche in fisica relativamente agli argomenti previsti dalle indicazioni nazionali per i licei e dalle linee guida per gli istituti tecnici e professionali.

A-26 (Matematica), A28 (Scienze Matematiche Applicate): MAT/01, MAT/02, MAT/03, MAT/04, MAT/05

• Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della matematica e in storia della matematica, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici, linguistici e didattici dell'insegnamento e apprendimento della matematica. • Progettazione e sviluppo di metodologie di insegnamento della matematica: illustrazione, a partire dai principali quadri teorici utilizzati in didattica della matematica, dei principi e dei metodi per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di matematica coerente con gli obiettivi fissati dalle indicazioni nazionali per i licei e dalle linee guida per gli istituti tecnici e professionali. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della matematica mediati dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali. Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della matematica. • Principali quadri teorici sviluppati in didattica della matematica per la progettazione e lo sviluppo di attività di insegnamento e apprendimento della matematica centrate sull'uso delle nuove tecnologie. Analisi delle pratiche didattiche per l'apprendimento della matematica mediate dall'uso delle tecnologie.

A-27 (Matematica e Fisica): MAT/{01,02,03,04,05} per la matematica, FIS/{01,08} per la fisica.

Matematica • Analisi critica delle principali metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della matematica e in storia della matematica, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici, linguistici e didattici dell'insegnamento e apprendimento della matematica. • Progettazione e sviluppo di metodologie di insegnamento della matematica: illustrazione, a partire dai principali quadri teorici utilizzati in didattica della matematica, dei principi e dei metodi per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di matematica coerente con gli obiettivi fissati dalle indicazioni nazionali per i licei e dalle linee guida per istituti tecnici e professionali. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della matematica mediate dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali. Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della matematica. • Principali quadri teorici sviluppati in didattica della matematica per la progettazione e lo sviluppo di attività di insegnamento e apprendimento della matematica centrate sull'uso delle nuove tecnologie. Analisi delle pratiche didattiche per l'apprendimento della matematica mediate dall'uso delle tecnologie.

Fisica • Principali strumenti e metodologie per l'insegnamento sviluppati nella ricerca in didattica della fisica e in storia della fisica, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici, linguistici e didattici nell'insegnamento e apprendimento della fisica. • Il laboratorio nell'apprendimento della fisica: ruolo, metodologie ed esempi operativi di diversa impostazione e metodo. • Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nell'apprendimento della fisica: ruolo ed esempi operativi. • Applicazione delle metodologie e tecnologie didattiche alla preparazione di percorsi didattici e di esperienze didattiche in fisica relativamente agli argomenti previsti dalle indicazioni nazionali per i licei e dalle linee guida per gli istituti tecnici e professionali.

A-28 (Matematica e Scienze per le medie) : MAT/*, FIS/* CHIM/{01,02,03,06}, GEO/{01,04}, BIO/{02,05,07,10}.

Matematica • Progettazione e sviluppo di metodologie di insegnamento della matematica: illustrazione, a partire dai principali quadri teorici utilizzati in didattica della matematica e in storia della matematica, dei principi e dei metodi per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di matematica coerente con gli obiettivi fissati dalle indicazioni nazionali per il primo ciclo. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della matematica mediate dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie digitali. Analisi delle potenzialità e criticità dell'uso di strumenti tecnologici per l'insegnamento e apprendimento della matematica. • Analisi delle pratiche didattiche per l'apprendimento della matematica mediate dall'uso delle tecnologie, con particolare attenzione allo specifico ruolo dell'insegnante e ai nodi concettuali, epistemologici, linguistici e didattici.

Fisica • Principali strumenti e metodologie per l'insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della fisica e in storia della fisica, anche in riferimento allo specifico ruolo dell'insegnante, e ai nodi concettuali, epistemologici, linguistici e didattici nell'insegnamento e apprendimento della fisica. • Il laboratorio nell'apprendimento della fisica: ruolo, metodologie ed esempi operativi di diversa impostazione e metodo. • Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nell'apprendimento della fisica: ruolo ed esempi operativi. • Applicazione delle metodologie e tecnologie didattiche alla preparazione di percorsi didattici e di esperienze didattiche in fisica relativamente agli argomenti previsti dalle indicazioni nazionali per il primo ciclo.

Chimica • Principali quadri teorici sviluppati in didattica della chimica per la progettazione e lo sviluppo di metodologie di insegnamento e apprendimento della chimica e per la costruzione di percorsi didattici in coerenza con gli obiettivi fissati dalle indicazioni nazionali per il primo ciclo. • La didattica laboratoriale come metodologia per l'apprendimento della chimica: ruolo ed esempi operativi. • Metodologie e tecnologie didattiche per lo studio del rapporto della chimica con la società attuale: ambiente, salute, cibo, energia, economia circolare, nuovi materiali, conservazione dei beni culturali. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della chimica mediante strumenti e tecnologie digitali. Analisi deWefficacia di strumenti didattici multimediali, simulazioni e software interattivi per la comprensione della chimica, con particolare attenzione allo specifico ruolo dell'insegnante e ai nodi concettuali, epistemologici, linguistici e didattici.

Scienze della terra • Illustrazione delle principali metodologie per la costruzione di attività e più in generale di un curriculum di scienze della terra coerente con gli obiettivi fissati dalle indicazioni nazionali per il primo ciclo. • La didattica laboratoriale e l'esperienza sul campo come metodologia per l'apprendimento delle scienze della terra: ruolo ed esempi operativi. Il campo come metodologia di studio laboratori ale alla scala naturale. • Metodologie e tecnologie didattiche per lo studio del rapporto delle scienze della terra con la società attuale: educazione ambientale, uso sostenibile delle risorse geologiche, prevenzione dei rischi naturali, conservazione dei beni culturali. • Analisi delle pratiche didattiche e dei processi di insegnamento e apprendimento delle scienze della terra mediate dall'uso delle tecnologie, in specie quelle digitali, con particolare attenzione allo specifico ruolo dell'insegnante e ai nodi concettuali, epistemologici, linguistici e didattici. Analisi dell' efficacia di strumenti didattici multimediali per lo studio delle scienze della terra.

Biologia • Discussione critica delle principali metodologie per la costruzione di percorsi didattici in biologia coerenti con gli obiettivi fissati dalle indicazioni nazionali per il primo ciclo e basati su un approccio sperimentale di laboratorio e/o sull'osservazione dei fenomeni naturali e non sull'apprendimento mnemonico e passivo dei concetti base. • Metodologie e tecnologie didattiche per lo studio del rapporto della biologia con la società attuale: ambiente, salute, biotecnologie. • Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della biologia mediante strumenti e tecnologie digitali, con particolare attenzione allo specifico ruolo dell'insegnante e ai nodi concettuali, epistemologici, linguistici e didattici. Analisi dell' efficacia di strumenti didattici multimediali e della modellistica per la comprensione della funzionalità dei sistemi biologici. • Metodologie didattiche per il potenziamento del linguaggio e il consolidamento delle competenze lessicali specifiche.

2017-08-09 Nuovi requisiti di accesso alle Classi di Insegnamento

Il 3 agosto 2017, il MIUR pubblica sul sito i dettagli del D.M. n. 259 del 9 maggio 2017, decreto di revisione e aggiornamento delle classi di concorso (in corso di registrazione). Nell'Allegato A ci sono le tabelle relative.

Riportiamo le variazioni rispetto al DPR del 2016 (vedi sotto). La Laurea Magistrale in Matematica (LM 40-Matematica) dà accesso alle seguenti CDC:

A-26 Matematica (ex 47/A). Requisiti di accesso: almeno 36 crediti nel settore scientifico disciplinare MAT/ di cui 12 MAT/02, 12 MAT/03 e 12 MAT/05. (uguale)

A-27 Matematica e Fisica (ex 49/A), nessun requisito di accesso. Non compare nell'allegato A. Quindi non viene modificato in nulla. (uguale)

A-28 Matematica e Scienze (ex 59/A), veccchi requisiti di accesso: La laurea magistrale in matematica, conseguite dall’a.a. 2019/2020, è titolo di accesso purché il piano di studi, fra laurea triennale e laurea magistrale, abbia previsto almeno 132 crediti nei settori scientifico disciplinari MAT, FIS, CHIM, GEO, BIO, INF/01, INF-ING/05, di cui almeno 30 in MAT, 12 in FIS, 6 in CHIM, 6 in GEO, 6 in BIO, 6 in INF/01 o in ING-INF/05 o in SECS-S/01, nonché, dei predetti 132 crediti, almeno 90 crediti nel corso della laurea triennale, articolati come segue: almeno 12 in MAT, almeno 6 in FIS, almeno 6 in CHIM o GEO, almeno 6 in INF/01 o ING-INF/05 o SECS- S/01.

nuovi requisiti: La LM in matematica, conseguita dall’a.a. 2019/2020, è titolo di accesso purché il piano di studi, fra laurea triennale e laurea magistrale, abbia previsto almeno 132 crediti nei settori scientifico disciplinari MAT, FIS, CHIM, GEO, BIO, INF/01, INF-ING/05, di cui almeno 30 in MAT, 12 in FIS, 6 in CHIM, 6 in GEO, 6 in BIO, 6 in INF/01 o in ING-INF/05 o in SECS-S/01.

A-20 Fisica (ex 38/A), requisiti di accesso: almeno 12 crediti nel settore scientifico disciplinare FIS/01 o FIS/08. (uguale)

A-41 Scienze e Tecnologie Informatiche (ex 42/A), requisiti di accesso: nessuno. (uguale)

A-47 Scienze Matematiche Applicate (ex 48/A), requisiti di accesso: nessuno. (uguale)

2017-06-23 Quando? (2)

(Fonte)

Il MIUR ha annunciato che il decreto sulle modalità di acquisizione dei 24CFU sarà emanato prima della fine del mese di luglio 2017. Ribadisce che "i corsi attualmente pubblicizzati da diverse istituzioni, formative e non, sono promossi in totale mancanza dell’atto ministeriale che determinerà le inderogabili condizioni per il conseguimento e il riconoscimento dei crediti necessari quale requisito di accesso alle prossime procedure concorsuali."

Il parere del CUN è già stato trasmesso al ministero il 14/6/2017 (Pagina CUN - Documento PDF)

I punti salienti sono:

  1. richiesta di revisione organica del decreto sulle classi di concorso, cioè del d.P.R. 14 febbraio 2016, n.19 ai fini di un adeguato riordino delle classi di concorso
  2. richiesta di revisione e aggiornamento delle classi dei corsi di laurea e di laurea magistrale per adattare i 24CFU psicoped.
  3. richiesta di contenuti da assegnare ai 24CFU (tabelle allegate)
  4. creazione di specifici SSD per le metodologie e le tecnologie per la didattica anche disciplinare, a necessaria integrazione di SSD esplicitamente funzionali allo scopo, attualmente presenti solo in alcune aree (MAT/04 in area 1, FIS/08 in area 2, L-LIN/02 in area 10) o l’opportuna modifica delle declaratorie di SSD già esistenti.
  5. richiesta di normativa speciale per la fase transitoria in cui nessuno studente ha potuto soddisfare tutti i vincoli.

E nell'Allegato si trovano le richieste specifiche:

Per le Classi di concorso A-26 (Matematica) A-47 (Scienze matematiche applicate):

Contenuti di metodologie e tecnologie didattiche, all’interno dei 24 CFU

Gli argomenti esposti sono pensati per descrivere contenuti fino a 12 CFU di
metodologie e tecnologie didattiche specifiche per l’insegnamento della
matematica.

Analisi critica delle principali metodologie per l’insegnamento sviluppate
nella ricerca in didattica della matematica e in storia della matematica, anche
in riferimento allo specifico ruolo dell’insegnante, ai nodi concettuali,
epistemologici, linguistici e didattici dell’insegnamento e apprendimento della
matematica.

Progettazione e sviluppo di metodologie di insegnamento della matematica:
illustrazione, a partire dai principali quadri teorici utilizzati in didattica
della matematica, dei principi e dei metodi per la costruzione di attività e
più in generale di un curriculum di matematica coerente con gli obiettivi
fissati dalle indicazioni nazionali per i licei e dalle linee guida per gli
istituti tecnici e professionali.

Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della matematica mediati
dall’uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie
digitali. Analisi delle potenzialità e criticità dell’uso di strumenti
tecnologici per l’insegnamento e apprendimento della matematica.

Principali quadri teorici sviluppati in didattica della matematica per la
progettazione e lo sviluppo di attività di insegnamento e apprendimento della
matematica centrate sull’uso delle nuove tecnologie. Analisi delle pratiche
didattiche per l’apprendimento della matematica mediate dall’uso delle
tecnologie.

Settori scientifico-disciplinari utilizzabili per l’acquisizione di questi
contenuti:
Periodo transitorio: MAT/01, 02, 03, 04, 05 
A regime: MAT/04

Classe di concorso A-27 (Matematica e fisica):

Contenuti di metodologie e tecnologie didattiche, all’interno dei 24 CFU

Gli argomenti esposti sono pensati per descrivere contenuti fino a 12 CFU di
metodologie e tecnologie didattiche specifiche per l’insegnamento della
matematica e della fisica.

Matematica

Analisi critica delle principali metodologie per l’insegnamento sviluppate
nella ricerca in didattica della matematica e in storia della matematica, anche
in riferimento allo specifico ruolo dell’insegnante, ai nodi concettuali,
epistemologici, linguistici e didattici dell’insegnamento e apprendimento della
matematica.

Progettazione e sviluppo di metodologie di insegnamento della matematica:
illustrazione, a partire dai principali quadri teorici utilizzati in didattica
della matematica, dei principi e dei metodi per la costruzione di attività e
più in generale di un curriculum di matematica coerente con gli obiettivi
fissati dalle indicazioni nazionali per i licei e dalle linee guida per
istituti tecnici e professionali.

Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della matematica mediate
dall’uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie
digitali. Analisi delle potenzialità e criticità dell’uso di strumenti
tecnologici per l’insegnamento e apprendimento della matematica.

Principali quadri teorici sviluppati in didattica della matematica per la
progettazione e lo sviluppo di attività di insegnamento e apprendimento della
matematica centrate sull’uso delle nuove tecnologie. Analisi delle pratiche
didattiche per l’apprendimento della matematica mediate dall’uso delle
tecnologie.

Settori scientifico-disciplinari utilizzabili per l’acquisizione di questi
contenuti:
Periodo transitorio: MAT/01, 02, 03, 04, 05 
A regime: MAT/04

Fisica

Principali strumenti e metodologie per l’insegnamento sviluppati nella ricerca
in didattica della fisica e in storia della fisica, anche in riferimento allo
specifico ruolo dell’insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici,
linguistici e didattici nell’insegnamento e apprendimento della fisica.

Il laboratorio nell’apprendimento della fisica: ruolo, metodologie ed esempi
operativi di diversa impostazione e metodo.

Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’apprendimento della
fisica: ruolo ed esempi operativi.

Applicazione delle metodologie e tecnologie didattiche alla preparazione di
percorsi didattici e di esperienze didattiche in fisica relativamente agli
argomenti previsti dalle indicazioni nazionali per i licei e dalle linee guida
per gli istituti tecnici e professionali.

Settori scientifico-disciplinari utilizzabili per l’acquisizione di questi
contenuti:
Periodo transitorio: FIS/01, 08 
A regime: FIS/08

Classe di concorso A-28 (Matematica e scienze):

Premessa: l’accesso a questa classe di concorso prevede il conseguimento di
crediti nei settori MAT, FIS, CHIM, BIO e GEO, per garantire il possesso delle
conoscenze disciplinari necessarie per l’insegnamento di matematica e scienze
nelle scuole secondarie di primo grado. Si invitano gli atenei ad attivare
degli insegnamenti specifici per l’acquisizione di tali conoscenze,
insegnamenti pensati per completare, nell’ottica dell’insegnamento, la
preparazione nei settori non specifici del corso di laurea magistrale dello
studente.

Contenuti di metodologie e tecnologie didattiche, all’interno dei 24 CFU

Gli argomenti esposti sono pensati per descrivere contenuti fino a 12 CFU di
metodologie e tecnologie didattiche specifiche per l’insegnamento di
matematica, fisica, chimica, biologia e scienze della terra.

Matematica

Progettazione e sviluppo di metodologie di insegnamento della matematica:
illustrazione, a partire dai principali quadri teorici utilizzati in didattica
della matematica e in storia della matematica, dei principi e dei metodi per la
costruzione di attività e più in generale di un curriculum di matematica
coerente con gli obiettivi fissati dalle indicazioni nazionali per il primo
ciclo.

Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della matematica mediate
dall’uso delle tecnologie, con particolare attenzione alle nuove tecnologie
digitali. Analisi delle potenzialità e criticità dell’uso di strumenti
tecnologici per l’insegnamento e apprendimento della matematica.

Analisi delle pratiche didattiche per l’apprendimento della matematica mediate
dall’uso delle tecnologie, con particolare attenzione allo specifico ruolo
dell’insegnante e ai nodi concettuali, epistemologici, linguistici e didattici.

Settori scientifico-disciplinari utilizzabili per l’acquisizione di questi
contenuti:
Periodo transitorio: tutti i settori MAT 
A regime: MAT/04 

Fisica
Principali strumenti e metodologie per l’insegnamento sviluppate nella ricerca
in didattica della fisica e in storia della fisica, anche in riferimento allo
specifico ruolo dell’insegnante, e ai nodi concettuali, epistemologici,
linguistici e didattici nell’insegnamento e apprendimento della fisica.
Il laboratorio nell’apprendimento della fisica: ruolo, metodologie ed esempi
operativi di diversa impostazione e metodo.
Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’apprendimento della
fisica: ruolo ed esempi operativi.
Applicazione delle metodologie e tecnologie didattiche alla preparazione di
percorsi didattici e di esperienze didattiche in fisica relativamente agli
argomenti previsti dalle indicazioni nazionali per il primo ciclo.
Settori scientifico-disciplinari utilizzabili per l’acquisizione di questi
contenuti:
Periodo transitorio: tutti i settori FIS 
A regime: FIS/08

Chimica
Principali quadri teorici sviluppati in didattica della chimica per la
progettazione e lo sviluppo di metodologie di insegnamento e apprendimento
della chimica e per la costruzione di percorsi didattici in coerenza con gli
obiettivi fissati dalle indicazioni nazionali per il primo ciclo.
La didattica laboratoriale come metodologia per l’apprendimento della chimica:
ruolo ed esempi operativi.
Metodologie e tecnologie didattiche per lo studio del rapporto della chimica
con la società attuale: ambiente, salute, cibo, energia, economia circolare,
nuovi materiali, conservazione dei beni culturali.
Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della chimica mediante
strumenti e tecnologie digitali. Analisi dell’efficacia di strumenti didattici
multimediali, simulazioni e software interattivi per la comprensione della
chimica, con particolare attenzione allo specifico ruolo dell’insegnante e ai
nodi concettuali, epistemologici, linguistici e didattici.

Settori scientifico-disciplinari utilizzabili per l’acquisizione di questi
contenuti:
Periodo transitorio: CHIM/01, 02, 03, 06
A regime: CHIM/01, 02, 03, 06, o i settori che saranno individuati per
ricomprendere contenuti concernenti metodologie e tecnologie didattiche per la
chimica a seguito della revisione dei SSD raccomandata nella prima parte di
questo parere.

Scienze della terra

Illustrazione delle principali metodologie per la costruzione di attività e più
in generale di un curriculum di scienze della terra coerente con gli obiettivi
fissati dalle indicazioni nazionali per il primo ciclo.
La didattica laboratoriale e l’esperienza sul campo come metodologia per
l’apprendimento delle scienze della terra: ruolo ed esempi operativi. Il campo
come metodologia di studio laboratoriale alla scala naturale.
Metodologie e tecnologie didattiche per lo studio del rapporto delle scienze
della terra con la società attuale: educazione ambientale, uso sostenibile
delle risorse geologiche, prevenzione dei rischi naturali, conservazione dei
beni culturali.
Analisi delle pratiche didattiche e dei processi di insegnamento e
apprendimento delle scienze della terra mediate dall’uso delle tecnologie, in
specie quelle digitali, con particolare attenzione allo specifico ruolo
dell’insegnante e ai nodi concettuali, epistemologici, linguistici e didattici.
Analisi dell’efficacia di strumenti didattici multimediali per lo studio delle
scienze della terra.

Settori scientifico-disciplinari utilizzabili per l’acquisizione di questi
contenuti:
Periodo transitorio: GEO/01, 04
A regime: GEO/01, 04, o i settori che saranno individuati per ricomprendere
contenuti concernenti metodologie e tecnologie didattiche per le scienze della
terra a seguito della revisione dei SSD raccomandata nella prima parte di
questo parere.

Biologia
Discussione critica delle principali metodologie per la costruzione di percorsi
didattici in biologia coerenti con gli obiettivi fissati dalle indicazioni
nazionali per il primo ciclo e basati su un approccio sperimentale di
laboratorio e/o sull’osservazione dei fenomeni naturali e non
sull’apprendimento mnemonico e passivo dei concetti base.
Metodologie e tecnologie didattiche per lo studio del rapporto della biologia
con la società attuale: ambiente, salute, biotecnologie.
Studio dei processi di insegnamento e apprendimento della biologia mediante
strumenti e tecnologie digitali, con particolare attenzione allo specifico
ruolo dell’insegnante e ai nodi concettuali, epistemologici, linguistici e
didattici. Analisi dell’efficacia di strumenti didattici multimediali e della
modellistica per la comprensione della funzionalità dei sistemi biologici.
Metodologie didattiche per il potenziamento del linguaggio e il consolidamento
delle competenze lessicali specifiche.

Settori scientifico-disciplinari utilizzabili per l’acquisizione di questi
contenuti:
Periodo transitorio: BIO/02, 05, 07, 10
A regime: BIO/02, 05, 07, 10, o i settori che saranno individuati per
ricomprendere contenuti concernenti metodologie e tecnologie didattiche per la
biologia a seguito della revisione dei SSD raccomandata nella prima parte di
questo parere.

Nello stesso allegato, da pagina 106, ci sono anche i contenuti di didattica della matematica per il percorso FIT su posti comuni (fino a 30CFU di didattica della matematica per l'intero percorso FIT).

Queste richieste verranno recepite dal MIUR nel decreto in approvazione entro la fine di luglio?

Osservazione: i membri del Comitato 01 (Scienze matematiche ed informatiche) del CUN sono i pisani Marco Abate (Coordinatore) Ludovico Pernazza (Segretario) Fabio Gadducci. Ma il documento viene dalla commissione speciale per la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione. Non ho trovato né verbali né traccia delle attività di queste commissioni, sul sito del CUN.

2017-06-05 Quando?

Come indicato nel DL 59/2017, Art 3, Comma 6, «Con regolamento da adottare, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sono individuati, ...»

Mentre nel DL 59/2017, Art. 9, Comma 2, «L’ordinamento didattico del corso di specializzazione di cui al comma 1 è determinato con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca tenendo conto del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, su proposta della Conferenza nazionale di cui all’articolo 14 e fermi restando i pareri del Consiglio universitario nazionale e del Consiglio nazionale dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, previsti dalla normativa vigente.»

Questo sembra un altro decreto che sembra non avere scadenza esplicita? Il secondo decreto è quello dei 24 CFU:

Art. 5, Comma 4: «Con il decreto di cui all'articolo 9, comma 2, sono, altresì, individuati i settori scientifico-disciplinari all'interno dei quali sono acquisiti i 24 CFU/CFA di cui ai commi 1, lettera b), e 2, lettera b), gli obiettivi formativi, le modalità organizzative del conseguimento dei crediti in forma extra-curricolare e gli eventuali costi a carico degli interessati, nonché gli effetti sulla durata normale del corso per gli studenti che eventualmente debbano conseguire detti crediti in forma aggiuntiva rispetto al piano di studi curricolare.»

Grosso modo quindi 210 gg (più o meno dall'entrata in vigore del DL 59/2017?

2017-05-22 Bozza di cambiamento di requisiti per l'accesso

Requisiti nuovi (possibilmente) per A-28 (matematica e scienze per le medie):

Dette lauree, conseguite dall'A.A. 2019/2020, sono titoli di accesso purché
il piano di studi, fra laurea triennale e laurea magistrale, abbia previsto
almeno 132 crediti nei SSD MAT, FIS, CHIM, GEO, BIO, INF/01 INF-ING/05, di
cui almeno 30 in MAT, 12 in FIS, 6 in CHIM, 6 in GEO, 6 in BIO, 6 in INF/01 
o in ING-INF/01 o in SECS-S/01. 

Requisiti precedenti per A-28 (matematica e scienze per le medie):

Dette lauree, conseguite dall’a.a. 2019/2020, sono titoli di accesso purché 
il piano di studi, fra laurea triennale e laurea magistrale, abbia previsto
almeno 132 crediti nei SSD MAT, FIS, CHIM, GEO, BIO, INF/01, INF-ING/05, di 
cui almeno 30 in MAT, 12 in FIS, 6 in CHIM, 6 in GEO, 6 in BIO, 6 in INF/01 
o in ING-INF/05 o in SECS-S/01,
nonché, dei predetti 132 crediti, almeno 90 crediti nel corso della laurea
triennale, articolati come segue: almeno 12 in MAT, almeno 6 in FIS, almeno 6
in CHIM o GEO, almeno 6 in INF/01 o ING-INF/05 o SECS- S/01.

2017-05-19 Pubblicato in G.U. il Decreto Delega

FONTE Pubblicato in G.U. il DECRETO LEGISLATIVO 13 aprile 2017, n. 59.

Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera b), della legge 13 luglio 2015, n. 107.

(GU n.112 del 16-5-2017 - Suppl. Ordinario n. 23) Vigente al: 31-5-2017

Da cui:

                              Art. 5

                        Requisiti di accesso

  1. Costituisce titolo di accesso al concorso relativamente ai posti
di docente di cui all'articolo 3, comma 4, lettera  a),  il  possesso
congiunto di:
    a) laurea magistrale o  a  ciclo  unico,  oppure  diploma  di  II
livello dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica,  oppure
titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di  concorso
vigenti alla data di indizione del concorso;
    b) 24 crediti formativi universitari  o  accademici,  di  seguito
denominati CFU/CFA, acquisiti  in  forma  curricolare,  aggiuntiva  o
extra curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e  nelle
metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il  possesso
di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti  quattro
ambiti  disciplinari:  pedagogia,  pedagogia  speciale  e   didattica
dell'inclusione; psicologia; antropologia; metodologie  e  tecnologie
didattiche.

[...]

4. Con il decreto di cui all'articolo 9, comma 2,  sono,  altresì,
individuati i settori scientifico-disciplinari all'interno dei  quali
sono acquisiti i 24 CFU/CFA di cui ai  commi  1,  lettera  b),  e  2,
lettera b), gli obiettivi formativi, le modalità  organizzative  del
conseguimento dei crediti in forma extra-curricolare e gli  eventuali
costi a carico degli interessati, nonché gli  effetti  sulla  durata
normale  del  corso  per  gli  studenti  che  eventualmente   debbano
conseguire detti crediti in forma aggiuntiva  rispetto  al  piano  di
studi curricolare.

Quindi i CFU sono acquisiti in forma curriculare, aggiuntiva o extra-curriculare.

A proposito del decreto dell'articolo 9, comma 2, si legge:

2. L'ordinamento didattico del corso di specializzazione di cui  al
comma 1 e' determinato  con  decreto  del  Ministro  dell'istruzione,
dell'universita'  e  della  ricerca   tenendo   conto   del   decreto
ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, su  proposta  della  Conferenza
nazionale di cui all'articolo  14  e  fermi  restando  i  pareri  del
Consiglio universitario nazionale e del Consiglio nazionale dell'alta
formazione artistica, musicale e coreutica, previsti dalla  normativa
vigente.

Per la Conferenza nazionale di cui all'articolo 14:

                               Art. 14 
 
Conferenza nazionale per la  formazione  iniziale  e  l'accesso  alla
                         professione docente 
 
  1. E' istituita la Conferenza nazionale per la formazione  iniziale
e  l'accesso  alla  professione  docente,   di   seguito   denominata
Conferenza, con l'obiettivo di coordinare e monitorare il sistema  di
cui all'articolo 1, comma 2, sulla base di un quadro  organico  delle
competenze della professione  docente,  da  aggiornare  continuamente
anche in  raffronto  con  i  principali  modelli  formativi  e  studi
internazionali. 
  2.  La  Conferenza  e'  costituita   con   decreto   del   Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca che  ne  stabilisce
composizione   e   regolamento   di   funzionamento.   E'    composta
pariteticamente da esperti provenienti dal sistema scolastico  e  dai
sistemi universitario e dell'alta formazione  artistica,  musicale  e
coreutica.

[...]

5.  Ai  componenti  della   Conferenza   non   spettano   compensi,
indennita', gettoni di presenza,  rimborsi  spese  o  altre  utilita'
comunque denominate. I componenti della  Conferenza  provenienti  dal
sistema scolastico non sono esonerati dall'attivita' didattica.

2017-05-18 Open Day per la Laurea in Matematica

DIAPOSITIVE presentate all' Open Day per la Laurea Magistrale in Matematica. Password: una cifra, il numero di rette del piano che passano ciascuna per tre punti non allineati.

2017-04-07 Approvati nel consiglio dei ministri i Decreti Delega

Fonte I decreti approvati oggi riguardano:

Ancora non c'è un testo ufficiale, ma la sintesi del MIUR, insieme a delle slide.

Problema dei 24CFU:

Per accedere al concorso (biennale) occorre avere Laurea Magistrale (nelle opportune classi di laurea), insieme a 24 CFU acquisiti in forma curriculare, aggiuntiva o extra-curriculare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei CFU in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari:

  1. pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell'inclusione;
  2. psicologia;
  3. antropologia;
  4. metodologie e tecnologie didattiche.

MA occorre aspettare il decreto di cui all'articolo 9, comma 2 (cioè un Decreto Ministeriale MIUR che determina l'ordinamento didattico del corso di specializzazione , in cui verranno individuati i SSD all'interno dei quali sono acquisiti i 24CFU, gli obiettivi formativi, le modalità organizzative del conseguimento dei crediti in forma extra-curriculare e gli eventuali costi a carico degli interessati, nonché gli effetti sulla durata normale del corso per gli studenti che eventualmente debbano conseguire detti crediti in forma aggiuntiva rispetto al piano di studi curricolare.

Cos'altro? Le discipline antropo-psico-pedagogiche sono l'oggetto della seconda prova scritta del concorso.

2017-02-16 Altri pareri delle commissioni VII Cultura e XI Lavoro

Fonte

Ci sono altri pareri contrari al testo in commissione: Lega Nord, SI-SEL, Forza Italia-PDL. I gruppi MDP si astiene, SI-SEL annuncia il voto contrario, mentre M5S prima annuncia voto contrario, poi lo ritira e annuncia il voto favorevole, grazie al fatto che GHIZZONI «si dichiara disponibile a modificare il tratto del parere, presentato assieme alla collega Incerti, relativo al peso del punteggio nella prova orale e di scrivere che esso non deve essere superiore al 40 per cento.»

Passa quindi il parere approvato dalla commissione, che sostanzialmente è quello da cui sono tratti gli stralci sotto.

Il testo della versione bocciata da M5S era relativa al transitorio: 17) [...] b) prevedere che tutti i docenti in possesso, alla data di entrata in vigore del decreto, di titolo abilitante all'insegnamento nella scuola secondaria o di specializzazione di sostegno – avendo comunque riguardo a coloro i quali stanno per avviarsi al percorso di specializzazione di sostegno di imminente attuazione – siano inseriti entro l'anno scolastico 2017/2018 in una speciale graduatoria regionale di merito, ad esaurimento, sulla base dei titoli posseduti, ivi incluso il servizio, e della valutazione conseguita in una apposita prova orale di natura didattico-metodologica, alla quale è riservata una quota significativa del punteggio complessivo in base al quale sarà formulata detta graduatoria.

Quello approvato: 17) [ [...] b) sia previsto che tutti i docenti in possesso, alla data di entrata in vigore del presente decreto, di titolo abilitante all'insegnamento nella scuola secondaria o di specializzazione di sostegno – avendo comunque riguardo a coloro i quali stanno per avviarsi al percorso di specializzazione di sostegno di imminente attuazione – siano inseriti entro l'anno scolastico 2017/2018 in una speciale graduatoria regionale di merito, ad esaurimento, sulla base dei titoli posseduti, ivi incluso il servizio prestato presso istituzioni scolastiche statali o paritarie, e della valutazione conseguita in una apposita prova orale di natura didattico-metodologica, alla quale è riservato un punteggio complessivo non superiore al 40 per cento, in base al quale sarà formulata detta graduatoria.

2017-02-14 Primi pareri delle commissioni VII Cultura e XI Lavoro

Fonte

Nelle sedute del 2017-03-1 e 2017-03-14 le Commissionie Riunite (VII e XI) hanno continuato l'esame dello schema di decreto, iniziato il 2017-01-25. Proposta di parere favorevole delle relatrici per le due commissioni, Manuela GHIZZONI (PD, VII Commissione) e Antonella INCERTI (PD, XI Commissione), con condizioni. Proposta di parere alternativo (contrario) di Silvia CHIMIENTI (M5S) a altri firmatari.

Tre le condizioni per l'approvazione indicate dalle relatrici ci sono:

3) con riferimento all'articolo 2:     a) al comma 1, lettera b), sostituire
la dizione «percorso triennale di formazione iniziale e tirocinio» con
«percorso triennale di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella
funzione di docente, di seguito denominato percorso FIT».  Conseguentemente
il testo dello schema di decreto sarà modificato utilizzando, ovunque
necessario, la dizione unica «percorso FIT»; b) dopo il comma 1, aggiungere,
per maggiore leggibilità delle norme, un comma che descriva sinteticamente
l'articolazione del percorso FIT, ai sensi del Capo III, come segue:      i)
un primo anno finalizzato al conseguimento del diploma di specializzazione
per l'insegnamento nella scuola secondaria o in pedagogia e didattica
speciale per le attività di sostegno didattico e l'inclusione scolastica, di
cui all'articolo 9;      ii) un secondo anno di formazione, tirocinio e
primo inserimento nella funzione docente di cui agli articoli 10 e 11;
     iii) un terzo anno di formazione, tirocinio e inserimento nella
funzione docente di cui agli articoli 10 e 11.      c) al comma 2, al fine
di precisare e dare concretezza alla collaborazione strutturata e paritetica
fra scuola, università e istituzioni AFAM, esplicitare che progettazione,
gestione e monitoraggio del percorso FIT siano effettuati tramite appositi
organi collegiali a carattere regionale, composti da tutte le istituzioni
coinvolte, da coordinare con quelli previsti dalla normativa universitaria
relativamente ai corsi di specializzazione di cui all'articolo 9;  d) dopo
il comma 2 aggiungere un comma che, richiamando i contenuti dei commi 3 e 4
dell'articolo 1, espliciti gli obiettivi formativi e culturali del percorso
FIT, teso a sviluppare e rafforzare:      i) le competenze culturali,
disciplinari, didattiche e metodologiche, in relazione ai nuclei fondanti
dei saperi e ai traguardi di competenza fissati per gli studenti;      ii)
le competenze proprie della professione di docente, in particolare
pedagogiche, relazionali, valutative, organizzative e tecnologiche,
integrate in modo equilibrato con i saperi disciplinari;      iii) la
capacità di progettare percorsi didattici flessibili e adeguati al contesto
scolastico, al fine di favorire l'apprendimento critico e consapevole e
l'acquisizione delle competenze da parte degli studenti;      iv) la
capacità di adempiere con consapevolezza ai doveri connessi con la funzione
docente e con l'organizzazione scolastica.

[...]

   6) con riferimento all'articolo 5:     a) al comma 1, lettera b) e al
comma 2, lettera b), relativamente ai 24 CFU/CFA, specificare che essi siano
acquisiti in forma curricolare o extra curricolare, espungendo la necessità
della «certificazione, tramite diploma supplement o attestato di superamento
di esami singoli»; 

[...] c) aggiungere in fondo all'articolo un comma che contenga la
disposizione già prevista all'articolo 4, comma 2, così modificata: «Con il
decreto di cui al comma 9, comma 2, sono, altresì, individuati i settori
scientifico-disciplinari all'interno dei quali sono acquisiti i 24 CFU/CFA
di cui ai commi 1, lettera b), e 2, lettera b), gli obiettivi formativi, le
modalità organizzative del conseguimento dei crediti in forma
extra-curricolare e gli eventuali costi a carico degli interessati» 7) con
riferimento all'articolo 6:     a) ai commi 2, 3 e 5, specificare che le
prove scritte siano tese all'accertamento anche delle competenze oltre che
delle conoscenze;     b) al comma 4, integrare la disposizione specificando
che la prova orale deve valutare le conoscenze e le competenze del
candidato, in particolare nelle discipline che eventualmente il candidato
non ha scelto nell'ambito della prima prova scritta e che, nella prova
orale, deve altresì essere verificata la conoscenza di una lingua straniera
europea, almeno al livello B2 del Quadro comune europeo;

[...]

 e) nel caso che i 24 CFU/CFA di cui all'articolo 5 siano acquisiti, in
tutto o in parte, come crediti aggiuntivi all'interno del piano di studi per
il conseguimento di una laurea, di una laurea magistrale o di un diploma
accademico di primo o secondo livello, introdurre una norma che tuteli sia
gli studenti sia le istituzioni universitarie o accademiche dalle
conseguenze derivanti dall'inevitabile impossibilità a rispettare la durata
regolare degli studi; f) stante l'attuale situazione di forte diminuzione
degli organici docenti delle università per i provvedimenti riguardanti il
blocco parziale delle assunzioni in dipendenza del turn-over, valutare la
possibilità di assegnare nuove risorse finanziarie agli atenei da destinare
specificamente alla necessità derivanti dall'assolvimento dei nuovi e
pesanti impegni derivanti dal decreto in esame, anche incentivando lo
sviluppo della formazione e della ricerca riguardanti le didattiche
disciplinari e la selezione di docenti particolarmente capaci nelle attività
didattiche; 

[...]

I firmatari del parere contrario: Chimienti, Di Benedetto, Ciprini, Vacca, Cominardi, Luigi Gallo, Dall'Osso, Brescia, Lombardi, Simone Valente, Tripiedi, D'Uva, Marzana.

2017-02-02 Audizione informale CUN @MIUR

Il MIUR ha ascoltato le istanze presentate dalle associazioni coivolte nella riforma, con le AUDIZIONI INFORMALI di   Giovedì 2 febbraio 2017.

TEMA Sui profili attuativi della legge n. 107 del 2015, audizione di rappresentanti di: Consiglio Universitario Nazionale (CUN), Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), Comitato Nazionale per l'apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti, Cabina di Regia della Rete «Qualità e sviluppo dei licei musicali e coreutici», Coordinamento scuole medie insegnamento musica, Conferenza dei Direttori Conservatori di musica, Conferenza dei Presidenti dei Conservatori di musica italiani, Forum degli studenti.

 Le audizioni informali si sono svolte dalle 9.35 alle 10.20, dalle 11.40 alle 12.50 e dalle 16 alle 17.25.

Dal Documento presentato dal CUN: (sintetizzato)

AUDIZIONE INFORMALE CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione Camera dei Deputati «Sugli schemi dei decreti legislativi nn. 377, 382 e 384, ex art.1, commi 180 e 181 l.n. 107/2015, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, sottoposti a parere parlamentare»

Entrando nel merito del provvedimento n. 377, il Consiglio Universitario Nazionale esprime le seguenti osservazioni:

a) Il percorso previsto prevede l’emanazione preliminare di almeno 5 decreti ministeriali (art. 3, comma 4; art. 4, comma 1; art. 8, comma 3; art. 9, comma 1; art. 14, comma 2) e i successivi lavori di due nuovi organismi, la “Commissione nazionale di esperti per la definizione dei programmi e delle tracce di prove di esame” e la “Conferenza nazionale per la formazione iniziale e l’accesso alla professione docente”; e solo per il decreto richiesto dall’art. 3 comma 4 è indicato un termine per l’emanazione. => Richiesta di tempi più certi.

b) Altro decreto di riordino delle classi di concorso previsto dall’art. 4, comma 1.

c) Riguardo ai 24 CFU di antropo-psico-pedagogici e metodologie e tecnologie didattiche + indicazioni anche sul contenuto degli insegnamenti

  1. inserirle in un percorso coerente con le attività formative previste nel triennio di formazione iniziale e tirocinio + valore delle didattiche disciplinari nell’ambito loro proprio delle metodologie e tecnologie didattiche
  2. valutare con attenzione l’inserimento di queste attività nel percorso universitario. => manutenzione delle classi di laurea magistrale che tenga presente anche questi aspetti introdotti dalla l. 107/15;
  3. realizzabilità geografica della proposta

d) Le attività di formazione in servizio siano meglio definite

e) Ufficialmente coinvolgere il CUN nell’istituzione della “Commissione nazionale di esperti per la definizione dei programmi e delle tracce di prove di esame” e della “Conferenza nazionale per la formazione iniziale e l’accesso alla professione docente”

f) risorse appropriate: compenso adeguato ai tutor scolastici e universitari

Il documento con le richieste del CNSU, per quanto riguarda il DL 377 :

  1. procedere con la massima coordinazione tra i tempi di attivazione del potenziale terzo ciclo di TFA e l'attivazione delle nuove modalità
  2. Nel caso in cui si attivi un terzo ciclo di TFA, introdurre misure di diritto allo studio dei tirocinanti
  3. 24 CFU in discipline antro-psico-pedagogiche: meccanismi che agevolino il conseguimento di questi crediti, sia durante il percorso di laurea che nella modalità di iscrizione a corsi singoli, insistendo in modo particolare sulla definizione di misure di agevolazione economica.
  4. attenzione anche al titolo dei dottori di ricerca;
  5. Linee guida dell’ordinamento didattico del corso di specializzazione: necessità di aprire ad un coinvolgimento del CNSU, in particolare per quel che riguarda l’individuazione dei settori scientifico disciplinari relativi ai 24 CFU e ai corsi previsti nell’arco del primo anno sempre nell’ambito della pedagogia e della psicologia, affinché non si creino sovrapposizioni e si garantisca coerenza tra le conoscenze pregresse e le attività didattiche offerte
  6. Compenso equo
  7. il Consiglio ritiene non chiara la dicitura “a tempo pieno”

Le audizioni al Senato con le rappresentanze sindacali (AUDIZIONI INFORMALI DI RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI, IN RELAZIONE ALL'ESAME DEGLI SCHEMI DI DECRETO LEGISLATIVO ATTUATIVI DELLA LEGGE N. 107 DEL 2015 (BUONA SCUOLA) ): i documenti di CGIL, CISL, UIL, SNALS-CONFSAL, CISAL-ANIEF.

2017-01-17 : Formazione degli insegnanti e leggi delega (4) ; lo Schema di DL

Sul sito della camera si può trovare lo Schema del Decreto Legislativo recante riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione (377). Iter dell'Atto del Governo 377.

Verrà emanato un DM (ci dui lo schema) che contiene al proprio interno altre deleghe al MIUR, riguardo il riordino delle classi di laurea e insegnamento e ai 24CFU antropo-psico-pedagogici e gli ordinamenti delle scuole di specializzazione per l'insegnamento e ai criteri per l'accesso, tra le altre cose.

Punti salienti (entreranno in vigore nel 2020/21! Fino ad allora, TFA):

  1. Bando di concorso su base regionale ogni due anni, per esami e titoli, per accesso al percorso di formazione iniziale e tirocinio.
    • Regolamento da addottare entro 120 giorni: modalità e programmi del concorso, con commissione nazionale di esperti per la definizione dei programmi e delle tracce delle prove di esame.
  2. Percorso di formazione e tirocinio di tre anni.
  3. Accesso al ruolo a tempo indeterminato, dopo aver superato valutazioni intermedie e finali.

Altri punti:

  1. Le classi di corsi di laurea e di insegnamento andranno modificate e aggiornate con Decreto del Ministro MIUR (quindi titoli per l'accesso, CFU e vincoli ecc ecc andranno rivisti).
  2. Tale decreto conterrà anche i SSD per i 24 CFU antropo-psico-pedagogici (art. 5, commi 1 e 2, lettera b), e le modalità organizzative del loro conseguimento.
  3. Titoli di accesso al concorso:
    • LM corente con la classe; certificazione, tramite "diploma supplement" o attestato di superamento di esami singoli del possesso di almeno 24 CFU acquisiti nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno 6 CFU in almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell'inclusione, psicologia, antropologia, metodologie e tecnologie didattiche; attestazione competenze linguistiche almeno B2.
  4. Prove del concorso: 1. scritto disciplinare 2. scritto sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche, 3. orale.
  5. Primo anno di contratto, dei tre previsti: corso di specializzazione per l'insegnamento. A tempo pieno, 60CFU di corsi di lezioni, seminari e laboratori destinati al completamento della preparazione degli iscritti nel campo della didattica di tutte le discipline afferenti alle classi di concorso, della pedagogia, della psicologia e della normativa scolastica, puntando alla maturazione progressiva di competenze pedagogico-didattico-relazionali. Inoltre, 16CFU di tirocinio, di cui almeno 10 in presenza.
  6. Il Corso si conclude con un esame finale => diploma di specializzazione.
  7. L'ordinamento e la composizione della commissione dell'esame finale e i criteri di valutazione sono stabiliti con decreto del Ministro MIUR.
  8. Secondo e terzo anno: progetto di ricerca-azione, sotto la guida dei tutor universitario e scolastico. Più 10+5 CFU in ambiti formativi collegati alla innovazione e alla sperimentazione didattica.
  9. Conferenza nazionale per la formazione iniziale e l'accesso alla professione docente: (art. 14): progetta e programma e monitora le attività.

Interessante postilla nella Relazione Tecnica: «Con riferimento ai corsi universitari, sulla base delle convenzioni già stipulate con la conferenza universitaria nazionale di scienze della formazione, si può considerare una quota massima di euro 485,00 per ciascun docente corsista, pertanto la spesa complessiva ammonta ad euro 10.133.105 ogni due anni. L'onere pari ad euro 5.067.000 anni è coperto mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'art. 1, comma 202, della legge 13 luglio 2015 n.107, a decorrere dall'anno 2020.» Cioè il Fondo "Buona Scuola" verrebbe in parte usato per pagare le spese per i corsi universitari, oppure quelli di Scienze della Formazione. Ma com'è che il TFA costava 2500 Euro (pagati dai corsisti) e la scuola di specializzazione per l'insegnamento meno di 500?

2017-01-16 : Formazione degli insegnanti e leggi delega (3)

L'Ufficio Stampa del MIUR ha annunciato, il 14 gennaio 2017, il via libera a otto deleghe. Cosa vuol dire? Che il Consiglio dei Ministri, il 14 gennaio 2017, ha dato il "via libera" alle seguenti otto deleghe, riguardanti:

  1. il sistema di formazione iniziale e di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado;
  2. la promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;
  3. la revisione dei percorsi dell'istruzione professionale;
  4. l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni;
  5. il diritto allo studio;
  6. la promozione e la diffusione della cultura umanistica;
  7. il riordino della normativa in materia di scuole italiane all'estero;
  8. l’adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti e degli Esami di Stato.

Testualmente: «Abbiamo scelto di salvaguardare le deleghe, la loro attuazione e il lavoro fatto finora avviandone l’iter di approvazione prima della loro scadenza prevista il 15 gennaio. Oggi comincia un percorso, è un punto di partenza. Aver dato il primo via libera in Consiglio dei Ministri non significa pensare che i testi siano chiusi: lavoreremo nelle Commissioni parlamentari - assicurando una forte partecipazione e presenza del Ministero e del Governo - per ascoltare in audizione tutti i soggetti coinvolti. Dirigenti scolastici, insegnanti, personale della scuola, sindacati, studenti, famiglie, associazioni, stakeholder in modo che i testi finali saranno frutto della massima condivisione possibile.»

L'iter prevede il passaggio alla Conferenza Unificata e poi le Commissioni Parlamentari competenti. Questo segue dal Comma 180 e dal Comma 182 dell'unico articolo della legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona Scuola):

180. Il Governo e' delegato ad adottare, entro diciotto mesi  dalla
data di entrata in vigore della presente legge, uno  o  piu'  decreti
legislativi al fine di provvedere al riordino, alla semplificazione e
alla codificazione  delle  disposizioni  legislative  in  materia  di
istruzione, anche in coordinamento con le disposizioni  di  cui  alla
presente legge.
182. I decreti legislativi di cui al comma  180  sono  adottati  su
proposta  del  Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e  della
ricerca, di concerto con il Ministro  per  la  semplificazione  e  la
pubblica amministrazione e con  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze nonche' con gli  altri  Ministri  competenti,  previo  parere
della  Conferenza  unificata  di  cui  all'articolo  8  del   decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive  modificazioni.  Gli
schemi dei decreti sono trasmessi alle Camere per  l'espressione  del
parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia
e per i profili finanziari, che si esprimono nel termine di  sessanta
giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti possono
comunque essere adottati. Se il termine  previsto  per  l'espressione
del parere da parte delle Commissioni parlamentari scade  nei  trenta
giorni che precedono la scadenza del termine  per  l'esercizio  della
delega previsto al comma  180,  o  successivamente,  quest'ultimo  e'
prorogato di novanta giorni.

QUINDI, se entro il 15 gennaio 2017 (la 107 fu pubblicata in G.U. il 15 luglio 2015) il Consiglio dei Ministri trasmette gli schemi (le bozze) alle Camere (i.e. ai presidenti di Camera e Senato che li passano alle Commissioni Parlamentari competenti per materia), scattano 60 giorni al termine dei quali, se non c'è risposta, i decreti possono essere adottati, entro altri 30 giorni, senza i pareri delle commissioni. Quindi, i decreti delega potranno essere firmati dal Ministro (e approvati dal CdM) entro 90 giorni a partire dal 16 gennaio, e cioè entro il 17 aprile 2017. C'è di mezzo anche la Conferenza Unificata (Conferenza Stato-città ed autonomie locali e Conferenza unificata) dell'art. 8 del DL 28 agosto 1997, n. 261.

Se le commissioni esprimono parere positivo oppure non esprimono parere sugli schemi/bozze, il MIUR può approvare i decreti delega entro il 17 aprile senza passaggi in parlamento. Se i pareri sono negativi, occorrerà un passaggio in parlamento.

Quali sono le commissioni competenti? Oltre a Bilancio, tesoro e programmazione e Finanze, c'è alla Camera la N. 7 Cultura scienza e istruzione, formata da:

  1. PICCOLI NARDELLI, Flavia (Presidente) - 1946, laurea in filosofia
  2. GIORDANO, Giancarlo (Vicepresidente) - 1972, diploma liceo scientifico
  3. MOLEA, Bruno (Vicepresidente) - 1955, diploma IT per geometri
  4. MANZI, Irene (Segretaria) - 1977, laurea in giurisprudenza
  5. MARZANA, Maria (Segretaria) - 1982, laurea in scienze della formazione
  6. ADORNATO, Ferdinando - 1954, laurea in filosofia
  7. ASCANI, Anna - 1987, laurea in filosofia teoretica, morale, politica ed estetica
  8. BECHIS, Eleonora - 1974, diploma istituto professionale per i servizi alberghieri e risorazione
  9. BLAZINA, Tamara - 1952, Diploma di liceo classico
  10. BONACCORSI, Lorenza - 1968, Laurea in lettere moderne
  11. BORGHESI, Stefano - 1977, Laurea in economia e commercio
  12. BRESCIA, Giuseppe - 1983, Laurea specialistica in educazione degli adulti e formazione continua
  13. CAROCCI, Mara - 1954, Laurea in lettere moderne, laurea in storia
  14. CIVATI, Giuseppe - 1975, Dottorato di ricerca in filosofia e scienze umane
  15. COCCIA, Laura - 1986, Laurea in storia; Dottorato di ricerca
  16. COSCIA, Maria - 1948, Laurea in psicologia
  17. COSTA, Enrico - 1969, Laurea in giurisprudenza
  18. CRIMI' Filippo - 1987, Laurea in medicina e chirurgia
  19. DALLAI Luigi - 1968, Laurea in scienze geologiche, Dottorato di ricerca
  20. DE GIROLAMO Nunzia - 1975, Laurea in giurisprudenza, dottorato di ricerca
  21. DI BENEDETTO Chiara - 1987, Scienze e tecnologie dello spettacolo
  22. D'OTTAVIO Umberto - 1961, Laurea in scienze dell'educazion
  23. D'UVA Francesco - 1987, Laurea in chimica
  24. GALLO Luigi - 1977, Laurea in ingegneria informatica
  25. GENOVESE Francantonio - 1968, Laurea in giurisprudenza
  26. GHIZZONI Manuela - 1961, Laurea in storia moderna, Dottorato di ricerca in storia
  27. IORI Vanna - 1948, Dottorato di ricerca in Pedagogia
  28. LAINATI Giorgio - 1958, Diploma di liceo scientifico
  29. MALISANI Gianna - 1954, Laurea in architettura
  30. MALPEZZI Simona Flavia - 1972, Laurea in lettere e filosofia
  31. MURGIA Bruno - 1967, Laurea in lettere moderne
  32. NARDUOLO Giulia - 1984, Laurea in lingue e letterature moderne euroamericane
  33. ORFINI Matteo - 1974, Diploma di liceo classico
  34. PALMIERI Antonio - 1961, Laurea in filosofia
  35. PANNARALE Annalisa - 1976, Diploma
  36. PES Caterina - 1960, Laurea in filosofia, Diploma di perfezionamento in storia contemporanea
  37. RAMPI Roberto - 1977, Laurea in filosofia teoretica, morale, politica ed estetica
  38. ROCCHI Maria Grazia 1955, Laurea in economia e commercio
  39. SANTERINI Milena - 1953, Laurea in lettere e filosofia, Corso di perfezionamento in storia medievale e moderna, Dottorato di ricerca in pedagogia
  40. SGAMBATO Camilla - 1963, Laurea in giurisprudenza
  41. VACCA Gianluca - 1973, Laurea in lettere moderne
  42. VALENTE Simone - 1987, Diploma di istituto tecnico industriale
  43. VENTRICELLI Liliana - 1986, Diploma di liceo classico
  44. VEZZALI Maria Valentina - 1974, Diploma di istituto tecnico commerciale

Per il Senato, c'è la commissione N. 7 Istruzione pubblica, beni culturali, formata dal 15 marzo 2013 da:

  1. MARCUCCI Andrea (Presidente) - 1965, imprenditore
  2. CONTE Franco (Vicepresidente) - 1952, insegnante
  3. MARIN Marco (Vicepresidente) - 1963, medico
  4. DAVICO Michelino (Segretario) - 1961, insegnante
  5. BOCCHINO Fabrizio (Segretario) - 1968, ricercatore astrofisico presso INAF
  6. BARANI Lucio - 1953, medico
  7. BLUNDO Rosetta Enza - 1964, insegnante scuola primaria
  8. CENTINAIO Gian Marco - 1971, dirigente
  9. DI GIORGI Rosa Maria - 1955, primo ricercatore al CNR
  10. ESPOSITO Giuseppe - 1956, imprenditore
  11. FERRARA Elena - 1958, insegnante
  12. GIRO Francesco Maria - 1963, dirigente
  13. IDEM Josefa - 1964, libera professinista
  14. LIUZZI Pietro - 1954, dirigente d'azienda
  15. MARTINI Claudio - 1951, perito chimico tintore
  16. MONTEVECCHI Michela - 1971, insegnante, interprete e traduttrice
  17. PETRAGLIA Alessia - 1967, disoccupata
  18. PUGLISI Francesca - 1969, giornalista
  19. RUBBIA Carlo - 1934, ricercatore
  20. SERRA Manuela - 1971, insegnante
  21. SIBILIA Cosimo - 1959, imprenditore
  22. TOCCI Walter - 1952, ricercatore
  23. VICECONTE Guido - 1949, medico
  24. ZAVOLI Sergio - 1923, giornalista

2016-06-01: Formazione degli insegnanti e leggi delega (2)

Fonte: DECRETO-LEGGE 29 marzo 2016, n. 42 Disposizioni urgenti in materia di funzionalita' del sistema scolastico e della ricerca. (16G00053) (GU n.73 del 29-3-2016 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/03/2016 Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 26 maggio 2016, n. 89 (in G.U. 28/05/2016, n. 124).

Fonte: LEGGE 26 maggio 2016, n. 89 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, recante disposizioni urgenti in materia di funzionalita' del sistema scolastico e della ricerca. (16G00102) (GU n.124 del 28-5-2016 )

Art. 1

1. Il decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, recante disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

2. All'articolo 1, comma 181, della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) alla lettera b), numero 3.2), la parola: «apprendistato» è sostituita dalla seguente: «tirocinio»;

b) alla lettera e), le parole: «livelli essenziali», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «fabbisogni standard».

2016-05-26: Formazione degli insegnanti e leggi delega

Fonte: LEGGE 13 luglio 2015, n. 107 -- Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti. (GU n.162 del 15-7-2015 ) (cosiddetta "Buona Scuola").

La legge ha un solo articolo, e 212 commi, dei quali i n. 180 e 181 dicono:

180. Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi al fine di provvedere al riordino, alla semplificazione e alla codificazione delle disposizioni legislative in materia di istruzione, anche in coordinamento con le disposizioni di cui alla presente legge.

(E quindi entro febbraio-marzo 2017 dovrebbero comparire i decreti legislativi delega)

181. I decreti legislativi di cui al comma 180 sono adottati nel rispetto dei principi e criteri direttivi di cui all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, nonché dei seguenti:

a) riordino delle disposizioni normative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione attraverso:

1) la redazione di un testo unico delle disposizioni in materia di istruzione già contenute nel testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, nonché nelle altre fonti normative;

2) l'articolazione e la rubricazione delle disposizioni di legge incluse nella codificazione per materie omogenee, secondo il contenuto precettivo di ciascuna di esse;

3) il riordino e il coordinamento formale e sostanziale delle disposizioni di legge incluse nella codificazione, anche apportando integrazioni e modifiche innovative e per garantirne la coerenza giuridica, logica e sistematica, nonché per adeguare le stesse all'intervenuta evoluzione del quadro giuridico nazionale e dell'Unione europea;

4) l'adeguamento della normativa inclusa nella codificazione alla giurisprudenza costituzionale e dell'Unione europea;

5) l'indicazione espressa delle disposizioni di legge abrogate;

b) riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria, in modo da renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione, mediante:

1) l'introduzione di un sistema unitario e coordinato che comprenda sia la formazione iniziale dei docenti sia le procedure per l'accesso alla professione, affidando i diversi momenti e percorsi formativi alle universita' o alle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e alle istituzioni scolastiche statali, con una chiara distinzione dei rispettivi ruoli e competenze in un quadro di collaborazione strutturata;

2) l'avvio di un sistema regolare di concorsi nazionali per l'assunzione, con contratto retribuito a tempo determinato di durata triennale di tirocinio, di docenti nella scuola secondaria statale. L'accesso al concorso è riservato a coloro che sono in possesso di un diploma di laurea magistrale o di un diploma accademico di secondo livello per le discipline artistiche e musicali, coerente con la classe disciplinare di concorso. I vincitori sono assegnati a un'istituzione scolastica o a una rete tra istituzioni scolastiche. A questo fine sono previsti:

2.1) la determinazione di requisiti per l'accesso al concorso nazionale, anche in base al numero di crediti formativi universitari acquisiti nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e in quelle concernenti le metodologie e le tecnologie didattiche, comunque con il limite minimo di ventiquattro crediti conseguibili sia come crediti curricolari che come crediti aggiuntivi;

2.2) la disciplina relativa al trattamento economico durante il periodo di tirocinio, tenuto anche conto della graduale assunzione della funzione di docente;

3) il completamento della formazione iniziale dei docenti assunti secondo le procedure di cui al numero 2) tramite:

3.1) il conseguimento, nel corso del primo anno di contratto, di un diploma di specializzazione per l'insegnamento secondario al termine di un corso annuale istituito, anche in convenzione con istituzioni scolastiche o loro reti, dalle università o dalle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, destinato a completare la preparazione degli iscritti nel campo della didattica delle discipline afferenti alla classe concorsuale di appartenenza, della pedagogia, della psicologia e della normativa scolastica;

3.2) la determinazione degli standard nazionali per la valutazione finalizzata al conseguimento del diploma di specializzazione, nonché del periodo di apprendistato;

3.3) per i vincitori dei concorsi nazionali, l'effettuazione, nei due anni successivi al conseguimento del diploma, di tirocini formativi e la graduale assunzione della funzione docente, anche in sostituzione di docenti assenti, presso l'istituzione scolastica o presso la rete tra istituzioni scolastiche di assegnazione;

3.4) la possibilità, per coloro che non hanno partecipato o non sono risultati vincitori nei concorsi nazionali di cui al numero 2), di iscriversi a proprie spese ai percorsi di specializzazione per l'insegnamento secondario di cui al numero 3.1);

4) la sottoscrizione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, all'esito di positiva conclusione e valutazione del periodo di tirocinio, secondo la disciplina di cui ai commi da 63 a 85 del presente articolo;

5) la previsione che il percorso di cui al numero 2) divenga gradualmente l'unico per accedere all'insegnamento nella scuola secondaria statale, anche per l'effettuazione delle supplenze; l'introduzione di una disciplina transitoria in relazione ai vigenti percorsi formativi e abilitanti e al reclutamento dei docenti nonché in merito alla valutazione della competenza e della professionalita' per coloro che hanno conseguito l'abilitazione prima della data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui alla presente lettera;

6) il riordino delle classi disciplinari di afferenza dei docenti e delle classi di laurea magistrale, in modo da assicurarne la coerenza ai fini dei concorsi di cui al numero 2), nonché delle norme di attribuzione degli insegnamenti nell'ambito della classe disciplinare di afferenza secondo principi di semplificazione e di flessibilità, fermo restando l'accertamento della competenza nelle discipline insegnate; (NDR: QUESTO È STATO FATTO, VEDI SOTTO)

7) la previsione dell'istituzione di percorsi di formazione in servizio, che integrino le competenze disciplinari e pedagogiche dei docenti, consentendo, secondo principi di flessibilità e di valorizzazione, l'attribuzione di insegnamenti anche in classi disciplinari affini;

8) la previsione che il conseguimento del diploma di specializzazione di cui al numero 3.1) costituisca il titolo necessario per l'insegnamento nelle scuole paritarie;

c) promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità e riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione attraverso:

1) la ridefinizione del ruolo del personale docente di sostegno al fine di favorire l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, anche attraverso l'istituzione di appositi percorsi di formazione universitaria;

2) la revisione dei criteri di inserimento nei ruoli per il sostegno didattico, al fine di garantire la continuità del diritto allo studio degli alunni con disabilità, in modo da rendere possibile allo studente di fruire dello stesso insegnante di sostegno per l'intero ordine o grado di istruzione;

3) l'individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni scolastiche, sanitarie e sociali, tenuto conto dei diversi livelli di competenza istituzionale;

4) la previsione di indicatori per l'autovalutazione e la valutazione dell'inclusione scolastica;

5) la revisione delle modalità e dei criteri relativi alla certificazione, che deve essere volta a individuare le abilità residue al fine di poterle sviluppare attraverso percorsi individuati di concerto con tutti gli specialisti di strutture pubbliche, private o convenzionate che seguono gli alunni riconosciuti disabili ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e della legge 8 ottobre 2010, n. 170, che partecipano ai gruppi di lavoro per l'integrazione e l'inclusione o agli incontri informali;

6) la revisione e la razionalizzazione degli organismi operanti a livello territoriale per il supporto all'inclusione;

7) la previsione dell'obbligo di formazione iniziale e in servizio per i dirigenti scolastici e per i docenti sugli aspetti pedagogico-didattici e organizzativi dell'integrazione scolastica;

8) la previsione dell'obbligo di formazione in servizio per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, rispetto alle specifiche competenze, sull'assistenza di base e sugli aspetti organizzativi ed educativo-relazionali relativi al processo di integrazione scolastica;

9) la previsione della garanzia dell'istruzione domiciliare per gli alunni che si trovano nelle condizioni di cui all'articolo 12, comma 9, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;

d) revisione dei percorsi dell'istruzione professionale, nel rispetto dell'articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale,

e) istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, costituito dai ...

[...omissis...]

[...omissis...]

f) garanzia dell'effettività del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale, nel rispetto delle ...

[...omissis...]

strumenti di pagamento attraverso borsellino elettronico;

g) promozione e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e della produzione culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e sostegno della creatività connessa alla sfera estetica, attraverso:

[...omissis...]

h) revisione, riordino e adeguamento della normativa in materia di istituzioni e iniziative scolastiche italiane all'estero al fine di realizzare un effettivo e sinergico coordinamento tra

[...omissis...]

svolgimento degli esami di Stato relativi ai percorsi di studio della scuola secondaria di secondo grado in coerenza con quanto previsto dai regolamenti di cui ai decreti del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, nn. 87, 88 e 89.

2016-02-23: Nuove Classi di Concorso per i Laureati Magistrali in Matematica

Fonte: DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 febbraio 2016, n. 19 Regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento, a norma dell'articolo 64, comma 4, lettera a), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (16G00026) (GU Serie Generale n.43 del 22-2-2016 - Suppl. Ordinario n. 5)

La Laurea Magistrale in Matematica (LM 40-Matematica) dà accesso alle seguenti CDC:

A-26 Matematica (ex 47/A). Requisiti di accesso: almeno 36 crediti nel settore scientifico disciplinare MAT/ di cui 12 MAT/02, 12 MAT/03 e 12 MAT/05.

Per insegnare nei: Liceo Scientifico, matematica del 1° biennio; Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate, matematica; Liceo Sportivo, matematica; Istituti Tecnici, matematica; IPSIA, matematica; (+ altre cattedre a esaurimento)

A-27 Matematica e Fisica (ex 49/A), nessun requisito di accesso.

Per insegnare nei: Liceo Artistico, matematica e fisica; Liceo Classico, matematica e fisica; Liceo Linguistico, matematica e fisica; Liceo Musicale e Coreutico, matematica e fisica; Liceo Scientifico, matematica e fisica; Liceo delle Scienze Umane, matematica e fisica; Liceo Sportivo, Matematica e Fisica; Istituti Tecnici, matematica, scienze integrate; Istituti Professionali, matematica, scienze integrate, tecnologie dell'informazione e della comunicazione (+ altre cattedre a esaurimento)

A-28 Matematica e Scienze (ex 59/A), requisiti di accesso: La laurea magistrale in matematica, conseguite dall’a.a. 2019/2020, è titolo di accesso purché il piano di studi, fra laurea triennale e laurea magistrale, abbia previsto almeno 132 crediti nei settori scientifico disciplinari MAT, FIS, CHIM, GEO, BIO, INF/01, INF-ING/05, di cui almeno 30 in MAT, 12 in FIS, 6 in CHIM, 6 in GEO, 6 in BIO, 6 in INF/01 o in ING-INF/05 o in SECS-S/01, nonché, dei predetti 132 crediti, almeno 90 crediti nel corso della laurea triennale, articolati come segue: almeno 12 in MAT, almeno 6 in FIS, almeno 6 in CHIM o GEO, almeno 6 in INF/01 o ING-INF/05 o SECS- S/01.

Per insegnare nella: Scuola Secondaria di Primo Grado, matematica e scienze.

A-20 Fisica (ex 38/A), requisiti di accesso: almeno 12 crediti nel settore scientifico disciplinare FIS/01 o FIS/08.

Per insegnare nei: Liceo Scientifico, opzione scienze applicate, fisica; Istituti Tecnici, scienze integrate; Istituti Professionali, scienze integrate

A-33 Scienze e tecnologie aeronautiche (ex 14/A), requisiti di accesso: Detta laurea è titolo di ammissione al concorso purché congiunta a diploma di perito aeronautico (indirizzo assistenza alla navigazione aerea) o diploma di istituto tecnico ( settore tecnologico indirizzo trasporti e logistica articolazione conduzione del mezzo – opzione conduzione del mezzo aereo) o attestato del Ministero della Difesa relativo alla frequenza ed al superamento del corso per controllore del traffico aereo, o a licenza di pilota privato oppure congiunta a brevetto di prima e di seconda classe conseguito entro l’A.A. 1986/1987, o congiunta a licenza di navigatore e purché posseduta entro la data di entrata in vigore del D.M. n.334 del 1994.

A-41 Scienze e Tecnologie Informatiche (ex 42/A), requisiti di accesso: nessuno.

Per insegnare nei: Liceo Scientifico, Scienze applicate, informatica; Istituti Tecnici, Informatica, Sistemi e reti, ...

A-43 Scienze e Tecnologie Nautiche (ex 56/A), requisiti di accesso: purché congiunta ad abilitazione a Primo Ufficiale di coperta su navi di stazza pari o superiori a 3000 GT.

A-47 Scienze Matematiche Applicate (ex 48/A), requisiti di accesso: nessuno.

Per insegnare nei: Liceo Scientifico, scienze applicate, matematica; Istituti Tecnici, settore Economico, matematica; IPSIA, matematica.

2016-03-02: Programmi del concorso per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola

Fonte: Decreto Ministeriale N. 95 - 23/02/2016, Allegato A (modulo errori di OCR).

Allegato A

1. Avvertenze Generali (pag. 1)

I candidati ai concorsi per posti di insegnamento nella scuola dell’infanzia, primaria e per gli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado, nonché per i posti di sostegno agli alunni con disabilità, devono essere in possesso dei seguenti requisiti culturali e professionali in ordine al settore o ai settori disciplinari previsti da ciascuna classe di concorso:

1. Sicuro dominio dei contenuti dei campi di esperienza e delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici, al fine di realizzare una efficace mediazione metodologico-didattica, impostare e seguire una coerente organizzazione del lavoro, adottare opportuni strumenti di verifica dell’apprendimento e per la valutazione degli alunni nonché di idonee strategie per il miglioramento continuo dei percorsi messi in atto.

2. Conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo, della psicologia dell’apprendimento scolastico e della psicologia dell'educazione.

3. Conoscenze pedagogico-didattiche e competenze sociali finalizzate all’attivazione di una positiva relazione educativa e alla promozione di apprendimenti significativi e in contesti interattivi, in stretto coordinamento con gli altri docenti che operano nella classe, nella sezione, nel plesso scolastico e con l’intera comunità professionale della scuola.

4. Capacità di progettazione curriculare della disciplina.

5. Conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione all’obiettivo dell’inclusione degli alunni con disabilità e ai bisogni educativi speciali

6. Conoscenze nel campo dei media per la didattica e degli strumenti interattivi per la gestione della classe.

7. Conoscenza delle problematiche legate alla continuità didattica e all’orientamento.

8. Conoscenza dei principi dell’autovalutazione di istituto, con particolare riguardo all’area del miglioramento del sistema scolastico.

9. Conoscenza approfondita delle Indicazioni nazionali vigenti per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo, delle Indicazioni nazionali per i licei e delle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, anche in relazione al ruolo formativo attribuito ai singoli insegnamenti.

10. Conoscenza della legislazione e della normativa scolastica, con particolare riguardo a:

a. Costituzione italiana;

b. Legge 107/2015;

c. autonomia scolastica e organizzazione del sistema educativo di istruzione e formazione (con riferimento, in particolare, al dPR 275/1999, al d. lgs 15 aprile 2005, n. 76, al d. m. 22 agosto 2007, n. 139);

d. ordinamenti didattici: norme generali comuni e, relativamente alle procedure concorsuali, al relativo grado di istruzione (L. 107/2015, dPR 89/2009, dPR 87/2010, dPR 88/2010 e dPR 89/2010, dPR 122/2009);

e. govemance delle istituzioni scolastiche (Testo Unico, Titolo I capo I);

f. stato giuridico del docente, contratto di lavoro, disciplina del periodo di formazione e di prova;

g. compiti e finalità degli organi tecnici di supporto: l’Invalsi e l’Indire;

h. il sistema nazionale di valutazione (dPR 80/2013);

i. normativa specifica per l’inclusione degli alunni disabili, con disturbi specifici di apprendimento e con bisogni educativi speciali;

j. Linee guida nazionali per l’orientamento permanente (nota MIUR prot. n. 4232 del 19.02.2014);

k. Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri (nota MIUR prot. n. 4233 del 19.02.2014);

l. Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati (nota MIUR prot. n. 7443 del 18.12.2014);

m. Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo (nota MIUR prot. n. 2519 del 15.04.2015)

11. Conoscenza dei seguenti documenti europei in materia educativa recepiti dall’ordinamento italiano:

a. Quadro Europeo delle Qualifiche per l’apprendimento permanente e relative definizioni di competenza, capacità e conoscenza (raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 23 aprile 2008);

b. Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente;

c. Programmi di scambi/mobilità di docenti e studenti: programma Erasmus+.

12. Al fine di verificare la comprensione di una lingua straniera comunitaria (inglese per la scuola primaria), si rinvia all’art.5, comma 3 del Decreto.

13. Competenze digitali inerenti all’uso e le potenzialità delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento, anche con riferimento al Piano Nazionale Scuola Digitale.

Nello svolgimento dei quesiti volti a verificare la comprensione di un testo in lingua straniera di cui all’articolo 5, comma 3, lettera b), del Decreto, è ammesso l’uso del vocabolario, purché monolingue.

[...]

AMBITO DISCIPLINARE N. 7 (pag. 28)

A-2O FISICA, A-26 MATEMATICA, A-27 MATEMATICA E FISICA

Classe di concorso Prova scritta Prova pratica Prova orale Valutazione titoli Graduatoria finale
A-20 A-20 A20 A20 A20 A20
A-26 A-26 // A26 A26 A26
A-27 // // // A27 A27

CLASSE A 20 - FISICA (pag. 28)

Tipologia delle prove

Prova scritta: cfr. avvertenze generali.

Prova orale: cfr. avvertenze generali.

Prova pratica: E’ prevista una prova di laboratorio. La prova è proposta dalla commissione esaminatrice e si svolge in laboratorio. Essa può riguardare la misura di una 0 più grandezze fisiche, la verifica di una legge o lo studio di un fenomeno fisico. Il risultato deve essere descritto e commentato in un'apposita relazione scritta.

Durata della prova: 6 ore

Programma d’esame

Le indicazioni contenute nelle "Avvertenze generali ” sono parte integrante del programma di esame.

Parte generale

L’insegnamento della Fisica si pone come obiettivo di far acquisire all’allievo strumenti intellettuali che gli permettano di conoscere i concetti fondamentali della fisica, le leggi e le teorie che li esplicitano, acquisendo consapevolezza del valore conoscitivo della disciplina e del nesso tra lo sviluppo della conoscenza fisica ed il contesto storico e filosofico in cui essa si è sviluppata.

In particolare, lo studente dovrà acquisire le seguenti competenze: osservare e identificare fenomeni; formulare ipotesi esplicative utilizzando modelli, analogie e leggi; formalizzare un problema di fisica e applicare gli strumenti matematici e disciplinari rilevanti per la sua risoluzione; fare esperienza e rendere ragione del significato dei vari aspetti del metodo sperimentale, dove l’esperimento è inteso come interrogazione ragionata dei fenomeni naturali, scelta delle variabili significative, raccolta e analisi critica dei dati e dell'affidabilità di un processo di misura, costruzione e/o validazione di modelli; comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in Cui vive. Fondamentale è l’attività sperimentale al fine di consentire allo studente di discutere e costruire concetti, progettare e condurre osservazioni e misure, confrontare esperimenti e teorie. Assume un ruolo fondamentale il raccordo con altri insegnamenti (in particolare con quelli di matematica, scienze, storia e filosofia).

Il candidato, tenendo conto di quanto indicato nella Parte generale, dovrà dimostrare adeguate conoscenze e competenze finalizzate a far si che l’alunno:

- formuli e risolva problemi impegnativi, tratti anche dall’esperienza quotidiana, sottolineando la natura quantitativa e predittiva delle leggi fisiche. Saranno riprese le leggi del moto, affiancandole alla discussione dei sistemi di riferimento inerziali e non inerziali e del principio di relatività di Galilei; rilegga, approfondendo il principio di conservazione dell’energia meccanica applicato anche al moto dei fluidi con l’affronto degli altri principi di conservazione, i fenomeni meccanici mediante grandezze diverse e estenda lo studio ai sistemi di corpi. Con lo studio della gravitazione, dalle leggi di Keplero alla sintesi newtoniana, lo studente dovrà essere in grado di approfondire anche in rapporto con la storia e la filosofia, il dibattito del XVI e XVII secolo sui sistemi cosmologici; riconosca, completando lo studio dei fenomeni termici con le leggi dei gas e familiarizzando con la semplificazione concettuale del gas perfetto e con la relativa teoria cinetica, come il paradigma newtoniano sia in grado di connettere l’ambito microscopico a quello macroscopico. Infatti lo studio dei principi della termodinamica permetterà allo studente di generalizzare la legge di conservazione dell’energia e di comprendere i limiti intrinseci alle trasformazioni tra forme di energia, anche nelle loro implicazioni tecnologiche, in termini quantitativi e matematicamente formalizzati; introduca le grandezze caratteristiche e la formalizzazione matematica dei fenomeni ondulatori con le onde meccaniche, esaminando i fenomeni relativi alla loro propagazione con particolare attenzione alla sovrapposizione, interferenza e diffrazione. In questo contesto lo studente familiarizzerà con il suono (come esempio di onda meccanica particolarmente significativa) e completerà lo studio della luce con quei fenomeni che ne evidenziano la natura ondulatoria; esamini criticamente, attraverso lo studio dei fenomeni elettrici e magnetici, il concetto di interazione a distanza, già incontrato con la legge di gravitazione universale, e arrivi al suo superamento mediante l’introduzione di interazioni mediate dal campo elettrico, del quale si darà anche una descrizione in termini di energia e potenziale, e dal campo magnetico;

- completi lo studio dell’elettromagnetismo con l’induzione magnetica e le sue applicazioni, per giungere, privilegiando gli aspetti concettuali, alla sintesi costituita dalle equazioni di Maxwell. Lo studente affronterà anche lo studio delle onde elettromagnetiche, della loro produzione e propagazione, dei loro effetti e delle loro applicazioni nelle varie bande di frequenza;

- confronti con la simultaneità degli eventi, la dilatazione dei tempi e la contrazione delle lunghezze; l’aver affrontato l’equivalenza massa-energia gli permetterà di sviluppare un’interpretazione energetica dei fenomeni nucleari (radioattività, fissione, fusione);

- sia in grado di discutere lo studio della radiazione termica e dell’ipotesi di Planck (affrontati anche solo in modo qualitativo). L’affermarsi del modello del quanto di luce potrà essere sviluppato da un lato con lo studio dell’effetto fotoelettrico e della sua interpretazione da parte di Einstein, e dall’altro lato con la discussione delle teorie e dei risultati sperimentali che evidenziano la presenza di livelli energetici discreti nell’atomo. L’evidenza sperimentale della natura ondulatoria della materia, postulata da De Broglie, ed il principio di indeterminazione potrebbero concludere il percorso in modo significativo.

CLASSE A 26- MATEMATICA (pag. 30)

Tipologia delle prove

Prova scritta: cfr. avvertenze generali.

Prova orale: cfr. avvertenze generali.

Programma d’esame

Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.

Parte generale

L’insegnamento della Matematica si pone come obiettivo di far acquisire all’allievo strumenti intellettuali che gli permettano di conoscere i concetti e i metodi elementari della matematica, sia interni alla disciplina in se' considerata, sia rilevanti per la descrizione e la previsione di fenomeni, in particolare del mondo fisico. Egli dovrà sapere inquadrare le varie teorie matematiche studiate nel contesto storico entro cui si sono sviluppate e ne comprenderà il significato concettuale.

Lo studente dovrà acquisire una visione storico-critica dei rapporti tra le tematiche principali del pensiero matematico e il contesto filosofico, scientifico e tecnologico. In particolare il senso e la portata dei tre principali momenti che caratterizzano la formazione del pensiero matematico: la matematica nella civiltà greca, il calcolo infinitesimale che nasce con la rivoluzione scientifica del Seicento e che porta alla matematizzazione del mondo fisico, la svolta che prende le mosse dal razionalismo illuministico e che conduce alla formazione della matematica moderna e a un nuovo processo di matematizzazione che investe nuovi campi (tecnologia, scienze sociali, economiche, biologiche) e che ha cambiato il volto della conoscenza scientifica.

Lo studente dovrà essere in grado di comprendere il metodo assiomatico e la sua utilità concettuale e metodologica anche dal punto di vista della modellizzazione matematica.

Il candidato, tenendo conto di quanto indicato nella Parte generale, dovrà dimostrare adeguate conoscenze e competenze finalizzate a far si che l’alunno sia in grado di studiare, con l’introduzione delle coordinate cartesiane, dal punto di vista analitico, rette, piani e sfere; prosegua lo studio delle funzioni fondamentali dell’analisi anche attraverso esempi tratti dalla fisica o da altre discipline, acquisisca il concetto di limite di una successione e di una funzione e calcoli i limiti in casi semplici; acquisisca i principali concetti del calcolo infinitesimale — in particolare la continuità, la derivabilità e l’integrabilità — anche in relazione con le problematiche in cui sono nati (velocità istantanea in meccanica, tangente di una curva, calcolo di aree e volumi). Non è richiesto un particolare addestramento alle tecniche del calcolo, che si limiterà alla capacità di derivare le funzioni già note, semplici prodotti, quozienti e composizioni di funzioni, le funzioni razionali e alla capacità di integrare funzioni polinomiali intere e altre funzioni elementari, nonché a determinare aree e volumi in casi semplici. Altro importante tema di studio sarà il concetto di equazione differenziale, cosa si intenda con le sue soluzioni e le loro principali proprietà, nonché alcuni esempi importanti e significativi di equazioni differenziali, con particolare riguardo per l’equazione della dinamica di Newton. Si tratterà soprattutto di comprendere il ruolo del calcolo infinitesimale in quanto strumento concettuale fondamentale nella descrizione e nella modellizzazione di fenomeni fisici o di altra natura. Inoltre, lo studente acquisirà familiarità con l’idea generale di ottimizzazione e con le sue applicazioni in numerosi ambiti; apprenda le caratteristiche di alcune distribuzioni discrete e continue di probabilità (come la distribuzione binomiale, la distribuzione normale, la distribuzione di Poisson).

CLASSE A28 - MATEMATICA E SCIENZE (pag. 61)

Tipologia delle prove

Prova scritta: cfr. avvertenze generali. E’ consentito l’uso della calcolatrice scientifica.

Prova orale: cfr. avvertenze generali.

Prova di laboratorio: Consiste in un’esperienza di laboratorio, proposta dalla commissione esaminatrice, afferente all'area delle scienze chimiche, fisiche e naturali, con riferimento ai contenuti previsti nel programma.

Durata della prova: 3 ore.

Programma d'esame

Le indicazioni contenute nelle "Avvertenze generali" sono parte integrante del programma di esame.

Parte generale

L’insegnamento della Matematica e delle Scienze si pone come obiettivo di far acquisire all’allievo strumenti intellettuali che gli permettano di progredire nella conoscenza scientifica riconoscendo il valore culturale e formativo delle singole discipline e di contribuire a dargli una solida base culturale propedeutica agli studi superiori.

L’insegnamento delle quattro discipline - Scienze matematiche, Scienze fisiche e chimiche, Astronomia e Scienze della Terra, Biologia - concorre a rendere l’allievo consapevole del suo rapporto con la natura, creando le condizioni per un agire responsabile e offrendo in tal modo un contributo alla ricerca personale del senso della vita.

L’allievo deve poter rendersi conto che la scienza, siccome prodotto dinamico dell’intelletto umano alla ricerca di modelli interpretativi della natura, evolve incessantemente in relazione allo sviluppo storico, alle vicende umane e ai rapporti che si creano tra le diverse discipline.

Attraverso lo studio di fenomeni naturali e di altre situazioni colte dalla realtà, le quattro discipline permettono all’allievo di acquisire gli strumenti per formarsi opinioni proprie e di sviluppare spirito critico, autonomia di giudizio e disponibilità a prendere in considerazione idee diverse dalle proprie. Questo processo di apprendimento esige la conoscenza di concetti e procedure proprie 0 comuni alle singole discipline.

La pratica del metodo scientifico e del ragionamento matematico avvicina l’allievo alla comprensione delle applicazioni tecnologiche e alla presa di coscienza delle interazioni tra le attività umane, degli equilibri e dei cicli naturali.

In questo senso, pur mantenendo le specificità disciplinari, si persegue un approccio interdisciplinare che permetta all’allievo di acquisire gli strumenti necessari per riconoscere e descrivere, con un linguaggio appropriato, fenomeni naturali e situazioni reali nei loro diversi aspetti e livelli di complessità. Nella costruzione dell’apprendimento e opportuno procedere secondo scelte di temi esemplari e privilegiare il metodo sperimentale. Nella presentazione pedagogica degli argomenti devono sempre essere discussi aspetti applicativi e laboratoriali.

Il candidato, tenendo conto di quanto indicato nella parte generale, dovrà essere in grado di formulare proposte didattiche argomentate sull’ambito disciplinare Scienze matematiche :

- Il linguaggio della teoria degli insiemi, la nozione di cardinalità, elementi di combinatoria; elementi di logica matematica e i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (concetti primitivi, assiomi, definizioni, teoremi e dimostrazioni). La geometria euclidea del piano e dello spazio, problemi classici volti allo sviluppo sia del pensiero teorico astratto, sia a quello di un'adeguata capacità Visuale e intuitiva; rappresentazione tridimensionale e geometria della visione; software di geometria dinamica per la visualizzazione e la sperimentazione geometrica.

- I sistemi numerici N, Z, Q, R. Equazioni, disequazioni e sistemi; numeri primi e loro proprietà; composizione in fattori primi dei numeri naturali; massimo comun divisore, minimo comune multiplo, loro calcolo attraverso la scomposizione in fattori primi, e algoritmo di Euclide per il calcolo del massimo comun divisore; congruenze; il principio di induzione; semplici esempi di equazioni diofantee; software di calcolo simbolico.

- Il metodo delle coordinate per la descrizione di luoghi geometrici classici e rilevanti, il linguaggio dell’algebra lineare e delle matrici per l’interpretazione geometrica e la risoluzione dei sistemi di equazioni lineari; esempi significativi di applicazioni alla descrizione e risoluzione di problemi di interesse sociale, nelle scienze e nella tecnica; algoritmi e software per la soluzione di sistemi lineari.

- Funzioni reali di una 0 più variabili reali, e loro grafici, con particolare riferimento a classi di funzioni elementari significative per la descrizione di fenomeni naturali o di situazioni di interesse scientifico: funzioni polinomiali, razionali, trigonometriche, funzione esponenziale e funzione logaritmo; successioni e serie numeriche; processi di approssimazione e stima degli errori; software per la rappresentazione grafica delle funzioni. Elementi del calcolo delle probabilità e della statistica; operazioni con gli eventi, indipendenza e incompatibilità, probabilità condizionata.

- Esempi, problemi, concetti di interesse interdisciplinare, legati alle applicazioni tecnologiche, all’espressione artistica, al gioco, alla vita quotidiana, idonei per una trattazione anche laboratoriale a livello della scuola secondaria e utili per suscitare l’interesse degli allievi.

Il candidato, facendo riferimento alla parte generale, dovrà dimostrare adeguate conoscenze e competenze finalizzate a far si che l’alunno nell’ambito delle Scienze fisiche e chimiche:

- utilizzi i concetti fisici fondamentali quali: pressione, volume, velocità, peso, peso specifico, forza, temperatura, calore, carica elettrica, ecc., in varie situazioni di esperienza; in alcuni casi raccolga dati su variabili rilevanti di differenti fenomeni, ne trovi relazioni quantitative ed le esprima con rappresentazioni formali di tipo diverso. Realizzi esperienze quali ad esempio: piano inclinato, galleggiamento, vasi comunicanti, riscaldamento dell’acqua, fusione del ghiaccio, costruzione di un circuito pila-interruttore-lampadina;

- costruisca e utilizzi correttamente il concetto di energia come quantità che si conserva; individui la sua dipendenza da altre Variabili; riconosca l’inevitabile produzione di calore nelle catene energetiche reali. Realizzi esperienze quali ad esempio: mulino ad acqua, dinamo, elica rotante sul termosifone, riscaldamento dell’acqua con il frullatore;

- padroneggi concetti di trasformazione chimica; sperimenti reazioni (non pericolose) anche con prodotti chimici di uso domestico e le interpreti utilizzando modelli semplici di struttura della materia; osservi e descriva lo svolgersi delle reazioni e i prodotti ottenuti. Realizzi esperienze quali ad esempio: soluzioni in acqua, combustione di una candela, bicarbonato di sodio + aceto, mettendo in evidenza i principi chimici fondamentali;

- sia in grado di argomentare sui seguenti argomenti: atomi e molecole, struttura dell’atomo: nuclei ed elettroni, cariche elettriche, legami chimici, reazioni chimiche, conservazione della massa nelle reazioni chimiche, presenza dell’ossigeno nell’atmosfera e l’assenza dell’idrogeno. Le reazioni chimiche di ossidazione , la ruggine e l’ossidazione dello zinco. L’elettrolisi dell’acqua. La stechiometria (come definizione e ricerca delle quantità delle sostanze coinvolte nei fenomeni chimici). Legge di Proust e Dalton;

- contestualizzi i fenomeni fisici e chimici ad eventi della vita quotidiana, anche per sviluppare competenze di tipo sociale e civico e pensiero critico.

Il candidato, facendo riferimento alla parte generale, dovrà dimostrare adeguate conoscenze e competenze finalizzate a far si che l’alunno nell’ambito dell’ Astronomia e delle scienze della Terra:

- osservi, modellizzi e interpreti i più evidenti fenomeni celesti attraverso l’osservazione del cielo notturno e diurno, utilizzando anche planetari o simulazioni al computer. Ricostruisca i movimenti della Terra da cui dipendono il di e la notte e l’alternarsi delle stagioni. Costruisca modelli tridimensionali anche in connessione con l’evoluzione storica dell’astronomia;

- spieghi, anche per mezzo di simulazioni, i meccanismi delle eclissi di sole e di luna. Realizzi esperienze quali ad esempio: costruzione di una meridiana, registrazione della traiettoria del sole e della sua altezza a mezzogiorno durante l’arco dell’anno.

- riconosca, con ricerche sul campo ed esperienze concrete, i principali tipi di rocce ed i processi geologici da cui hanno avuto origine.

- conosca la struttura della Terra e i suoi movimenti interni (tettonica a placche); individui i rischi sismici, vulcanici e idrogeologici della propria regione per pianificare eventuali attività di prevenzione. Realizzi esperienze quali ad esempio la raccolta e i saggi di rocce diverse.

Il candidato, facendo riferimento alla parte generale, dovrà dimostrare adeguate competenze finalizzate a far si che l’alunno nell’ambito della Biologia:

- riconosca le somiglianze e le differenze del funzionamento delle diverse specie di viventi; comprenda il senso delle grandi classificazioni, riconosca nei fossili indizi per ricostruire nel tempo le trasformazioni dell’ambiente fisico, la successione e l’evoluzione delle specie. Realizzi esperienze quali ad esempio: in coltivazioni e allevamenti, osservare della variabilità in individui della stessa specie;

- sviluppi progressivamente la capacità di spiegare il funzionamento macroscopico dei viventi con un modello cellulare (collegando per esempio: la respirazione con la respirazione cellulare, l’alimentazione con il metabolismo cellulare, la crescita e lo sviluppo con la duplicazione delle cellule, la crescita delle piante con la fotosintesi). Realizzi esperienze quali ad esempio: dissezione di una pianta, modellizzazione di una cellula, osservazione di cellule vegetali al microscopio, coltivazione di muffe e microorganismi;

- conosca le basi biologiche della trasmissione dei caratteri ereditari acquisendo le prime elementari nozioni di genetica;

- acquisisca corrette informazioni sullo sviluppo puberale e la sessualità; sviluppi la cura e il controllo della propria salute attraverso una corretta alimentazione; eviti consapevolmente i danni prodotti dal fumo e dalle droghe;

- assuma comportamenti e scelte personali ecologicamente sostenibili. Rispetti e preservi la biodiversità nei sistemi ambientali. Realizzi esperienze quali ad esempio: costruzione di nidi per uccelli selvatici, adozione di uno stagno o di un bosco.

CLASSE A41 - SCIENZE E TECNOLOGIE INFORMATICHE (pag. 85)

Tipologia delle prove

Prova scritta: cfr. avvertenze generali.

Prova orale: cfr. avvertenze generali.

Programma d’esame

Le indicazioni contenute nelle "Avvertenze generali" sono parte integrante del programma di esame.

Parte generale

L’insegnamento delle scienze e delle tecnologie informatiche deve essere prevalentemente orientato ad assicurare che gli studenti acquisiscano, oltre una consapevolezza dell’informatica come scienza e tecnologia, anche una capacità di utilizzare le conoscenze informatiche per la soluzione di problemi e per un corretto atteggiamento progettuale per analizzare e contestualizzare problemi, individuare strumenti, definire soluzioni, avviare procedure di valutazione e di controllo. In tale prospettiva lo studente deve essere messo di fronte a problemi non semplicemente applicativi di procedimenti già studiati, ma aperti, che implichino cioè un'attività di chiarimento, analisi e scelta. È opportuno quindi che il docente faccia ricorso a metodi di apprendimento utilizzando diffusamente metodologie attive e contesti applicativi.

A tale scopo si ricorda l’utilizzo di metodi induttivi, di metodologie partecipative e finalizzate a sviluppare le competenze degli allievi attraverso la didattica di laboratorio e le esperienze in contesti applicativi, l’analisi e la soluzione di problemi ispirati a situazioni reali, il lavoro per progetti, per favorire l’acquisizione di competenze complesse ed una metodologia di lavoro, il metodo del problem-solving per proporre sistematicamente problemi che richiedano, oltre all’applicazione di principi e procedure standard, attività di analisi e di interpretazione.

Programma d’esame

Il candidato, tenendo conto di quanto indicato nella parte generale, dovrà dimostrare adeguate conoscenze e competenze finalizzate a far si che l’alunno, nell’ambito delle tecnologie informatiche, acquisisca strumenti indispensabili in relazione ai processi, ai prodotti, ai servizi per la realizzazione di soluzioni informatiche a sostegno delle aziende e in relazione all’interpretazione di infrastrutture di comunicazione e ai processi per realizzarle attraverso i quali sviluppi approfondite conoscenze e pratiche di progettazione, di realizzazione e gestione rispettivamente di sistemi di elaborazione dati e reti.

In particolare il candidato dovrà fare si che gli alunni siano in grado di:

- utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici ed algoritmici per affrontare situazioni problematiche elaborando opportune soluzioni;

- configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti;

- scegliere dispositivi e strumenti in base alle loro caratteristiche funzionali;

- gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza;

- utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare;

- sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza;

- gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali;

- individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento;

- analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio;

- redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.

A tale scopo i candidati devono dimostrare di essere in possesso di adeguate conoscenze e competenze nei seguenti ambiti disciplinari: Dal problema al programma, Programmazione e linguaggi, Architettura dei sistemi di elaborazione, Sistemi operativi e software applicativo, Reti di elaboratori e reti di comunicazione, Relational Data Base Management Systems, Sistemi multimediali, Gestione d’impresa, Sicurezza e igiene del lavoro.

CLASSE A47 - SCIENZE MATEMATICHE APPLICATE (pag. 94)

Tipologia delle prove

Prova scritta: cfr. avvertenze generali.

Prova orale: cfr. avvertenze generali.

Programma d’esame

Le indicazioni contenute nelle "Avvertenze generali ” sono parte integrante del programma di esame.

Porte generale

L’insegnamento delle Scienze matematiche applicate è finalizzato a far acquisire allo studente strumenti intellettuali che gli permettano di conoscere i concetti fondamentali della materia e saperli porre in relazione ai diversi settori d’indirizzo, contribuendo a rafforzare - sul piano dell'estrazione e della sintesi formale — lo studio dei modelli applicativi tipici delle discipline professionali; in tal modo esso concorre a fare acquisire ai giovani quella mentalità tecnica che consentirà loro di inserirsi più efficacemente nel mondo professionale o di affrontare serenamente studi tecnico- scientifici a livello superiore.

Il candidato, tenendo conto di quanto indicato nella Parte generale, dovrà dimostrare adeguate competenze finalizzate a far si che lo studente sia in grado di: padroneggiare l'organizzazione complessiva, soprattutto sotto l'aspetto concettuale; individuare i concetti fondamentali e le strutture di base che unificano le varie branche della matematica; assimilare il metodo deduttivo e recepito il significato di sistema assiomatico, rilevare il valore dei procedimenti induttivi e la loro portata nella risoluzione dei problemi reali; comprendere il valore strumentale della matematica per lo studio delle altre scienze; di elaborare informazioni ed utilizzare consapevolmente metodi di calcolo e strumenti informatici; tradurre e rappresentare in modo formalizzato problemi finanziari, economici e contabili attraverso il ricorso a modelli matematico-informatici.

Il candidato, inoltre, dovrà fare si che gli alunni siano in possesso di adeguate conoscenze e competenze nei seguenti ambiti disciplinari:

Elementi di logica matematica e di teoria degli insiemi. Connettivi e calcolo degli enunciati. Variabili e quantificatori. Ipotesi e tesi. Principio d’induzione e sue applicazioni.

I numeri: naturali, interi, razionali, sotto forma frazionaria e decimale, irrazionali e reali; ordinamento e loro rappresentazione su una retta. Le operazioni con i numeri interi e razionali e le loro proprietà. Potenze e radici. I numeri $e$ e $\pi$ .

Rapporti e percentuali. Approssimazioni. Le espressioni letterali e i polinomi. Operazioni con i polinomi.

Gli enti fondamentali della geometria e il significato dei termini postulato, assioma, definizione, teorema, dimostrazione. Nozioni fondamentali di geometria del piano e dello spazio. Le principali figure del piano e dello spazio. Il piano euclideo: relazioni tra rette, congruenza di figure, poligoni e loro proprietà. Circonferenza e cerchio. Misura di grandezze; grandezze incommensurabili; perimetro e area dei poligoni. Teoremi di Euclide e di Pitagora. Teorema di Talete e sue conseguenze. Le principali trasformazioni geometriche e loro invarianti (isometrie e similitudini). Esempi di loro utilizzazione nella dimostrazione di proprietà geometriche. Teoremi dei seni e del coseno. Formule di addizione e duplicazione degli archi. Rappresentazione nel piano cartesiano della circonferenza e della parabola.

Le funzioni, la loro rappresentazione (numerica, funzionale, grafica), la terminologia correlata (dominio, composizione, inversa, ecc.). Collegamento con il concetto di equazione. Funzioni di vario tipo (lineari, quadratiche, circolari, di proporzionalità diretta e inversa).

Equazioni e disequazioni di primo e secondo grado. Sistemi di equazioni e di disequazioni. Il metodo delle coordinate: il piano cartesiano. Metodi grafici e numerici per risolvere equazioni e disequazioni anche con l'aiuto di strumenti informatici.

Continuità e limite di una funzione Rappresentazione grafica delle funzioni. Funzioni di uso comune nelle scienze economiche e sociali e loro rappresentazione grafica.

Limiti notevoli di successioni e di funzioni. Funzioni continue e discontinue. Concetto di derivata e derivazione di una funzione. Proprietà locali e globali delle funzioni. Approssimazione locale di una funzione mediante polinomi. Integrale indefinito e integrale definito.

Elementi di statistica. Dati, loro organizzazione e rappresentazione. Distribuzioni delle frequenze a seconda del tipo di carattere e principali rappresentazioni grafiche. Valori medi e misure di variabilità. Piano di rilevazione e analisi dei dati. Campionamento casuale semplice e inferenza induttiva sulla media e sulla proporzione. Indicatori statistici mediante differenze e rapporti. Concetti di dipendenza, correlazione, regressione. '

Significato della probabilità e sue valutazioni. Semplici spazi (discreti) di probabilità: eventi disgiunti, probabilità composta, eventi indipendenti. Probabilità e frequenza. Elementi di calcolo della probabilità (eventi e numeri aleatori, probabilità e distribuzione di probabilità; probabilità subordinata indipendenza e correlazione; legge dei grandi numeri, tendenza alla distribuzione normale; induzione; nozioni su processi aleatori) con applicazioni alla teoria delle decisioni in condizioni di incertezza e a problemi di induzione statistica Probabilità totale, condizionata, formula di Bayes. Concetto di gioco-equo. Concetto e rappresentazione grafica delle distribuzioni doppie di frequenze.

Applicazioni finanziarie, assicurative ed economiche della matematica e, in particolare, delle distribuzioni di probabilità. Modelli matematici per rappresentare fenomeni delle scienze economiche e sociali. Problemi di massimo.

Ragionamento induttivo e basi concettuali dell’inferenza. Algoritmi per l’approssimazione degli zeri di una funzione. Concetti di algoritmo iterativo e di algoritmo ricorsivo. Problemi e modelli di programmazione lineare. Ricerca operativa e problemi di scelta.

Momenti significativi e principali figure dalla storia della matematica, con particolare attenzione alla matematica applicata.