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Laurea (Magistrale) in Matematica e Insegnamento: il TFA (Tirocinio Formativo Attivo)

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2012-11-26: FAQ TFA

Sono state pubblicate sulla pagina web di ateneo del TFA alcune risposte a domande frequenti.

2012-11-22: Riconoscimento crediti e tirocinio

Ci sono state un certo numero di richieste di chiarimenti sulle modalità di riconoscimento dei crediti (per possesso di abilitazioni SSIS, anzianità di servizio nell'insegnamento, frequenza di corsi etc. etc.), e sulle modalità di selezione della istituzione scolastica dove svolgere il tirocinio.

Come previsto dal DM 249/2010, chi è in possesso di almeno 360 giorni di servizio nella classe di abilitazione del TFA ha diritto al riconoscimento di 10 CFU per la parte di tirocinio e di 9 CFU per la parte di didattiche disciplinari e laboratori pedagogico-didattici. Inoltre, nell'art. 15 del DM 249/2010 è esplicitamente indicato che in questo caso il tirocinio sarà svolto nella scuola dove si presta servizio, anche se questa non è accreditata presso l'USR. Occorre dire che questo è subordinato alla presenza di docenti disposti a svolgere il compito di tutor.

Ma ci sono molti altri casi in cui sarebbe ragionevole riconoscere crediti acquisiti, ed in generale è naturale pensare che sia preferibile permettere di svoltere il tirocinio nella stessa istituzione scolastica dove il tirocinante insegna, quando questo è possibile.

Altre sedi (per esempio Milano) hanno predisposto una serie di indicazioni precise sul riconoscimento dei crediti e sull'organizzazione delle attività (e un modulo di richiesta per il riconoscimento crediti e l'assegnazione della sede di tirocinio).

La verità è però un po' più complessa: ai sensi del DM 249/2010 le decisioni relative al riconoscimento dei crediti dovranno essere prese dal Consiglio di Corso di Tirocinio, che sarà composto dai tutor coordinatori di cui all'articolo 11 comma 2 del DM 249, dai docenti e ricercatori universitari che in esso ricoprono incarichi didattici, da due dirigenti scolastici o coordinatori didattici, designati dall'ufficio scolastico regionale tra i dirigenti scolastici o i coordinatori didattici delle istituzioni scolastiche che ospitano i tirocini, e da un rappresentante degli studenti tirocinanti; il presidente del consiglio di corso è eletto tra i docenti universitari, il suo mandato dura tre anni ed è rinnovabile una sola volta.

Quindi il Consiglio di Corso di Tirocinio non potrà essere in carica prima del termine delle iscrizioni, da cui segue che non sarà possibile dare indicazioni certe sul riconoscimento crediti prima del termine della fase di iscrizioni.

Analogamente, per le assegnazioni alle istituzioni scolastiche per i tirocini: questa verrebbe completata dalle università tramite i tutor coordinatori e l'ufficio scolastico regionale. Ma i tutor coordinatori vengono distaccati dalle sedi di appartenenza, e perché ciò avvenga formalmente occorre che il MIUR segua un iter (che comprende anche bandi, valutazione, autorizzazioni per la copertura finanziaria, etc. etc.) non immediato. Quindi sarà necessario aspettare un certo numero di settimane prima che l'iter si concluda, in modo tale da poter completare le procedure di assegnazione dei tirocinanti alle istituzioni scolastiche. Anche in questo caso perciò non è possibile stabilire nulla di definitivo prima del termine delle iscrizioni. Anche perché, oltre ad essere necessario conoscere quali sono le sedi disponibili ad accogliere i tirocinanti e quanti sono gli iscritti, occorre verificare se nelle stesse sedi siano disponibili docenti tutor della stessa classe di abilitazione, e se la sede è accreditata per i TFA presso l'USR.

2012-11-12: Requisiti di accesso ai TFA

Per poter accedere al TFA, occorre verificare di possedere i titoli necessari. La normativa non è semplice. A titolo di esempio cerchiamo di capire i requisiti per A047 (Matematica) e A049 (Matematica e Fisica).

Come indicato nella Nota 29 aprile 2011, protocollo n.1065 http://attiministeriali.miur.it/anno-2011/aprile/nota-29042011-(1).aspx del MIUR, ai sensi dell'Art. 15, comma 1.a) del DM 249/2010, perché il candidato possa conseguire l'abilitazione per l'insegnamento mediante il compimento del solo TFA, occorre che siano soddisfatti i requisiti previsti dal DM 9 febbraio 2005 n.22 (Lauree Specialistiche per gli accessi alle SSIS), e per i laureati magistrali che, secondo l'allegato 2 al DM 26 luglio 2007, hanno una laurea corrispondente a quelle indicate nel DM 22/2005.

I possessori di Laurea di vecchio ordinamento ex lege 341/90, in qualunque momento conseguita, i requisiti sono fissati da DM 39/1998, invece.

C'è questa pagina del Ministero che dovrebbe aiutare a chiarire quali titoli sono necessari per cosa.

D'altro canto, nel Bando era esplicitamente richiesta l'autocertificazione dei titoli:

Art. 2 Requisiti di ammissione

1. Alla selezione sono ammessi coloro che, privi di abilitazione per la relativa
classe, entro il termine ultimo di presentazione della domanda di partecipazione
al test preliminare, fissata al 4 giugno 2012, sono in possesso di uno dei seguenti
titoli:

a) Diploma di laurea vecchio ordinamento (ex lege 341/90) secondo le 
   specificazioni delle rispettive classi di abilitazione relative agli
   esami sostenuti di cui al DM 30 gennaio 1998, n. 39.
b) Laurea specialistica/Magistrale conseguita ai sensi dei DDMM 509/99 e 270/04
   che dà accesso alle rispettive classi di abilitazione secondo le specificazioni
   relative al possesso dei CFU di cui al DM 9 febbraio 2005 n. 22, tenuto
   conto di quanto previsto dal Decreto Interministeriale 9 luglio 2009.
3. La verifica dei titoli di accesso è effettuata prima della pubblicazione
dei risultati della prova scritta e, laddove l'esito di tale verifica fosse negativo,
i candidati sono esclusi dalla procedura selettiva. L'Università puà adottare,
in ogni caso e in qualsiasi momento, provvedimenti di esclusione o decandenza
nei confronti di coloro che risultino sprovvisti dei requisiti richiesti. 

Purtroppo questo significa che le verifiche potrebbero essere state effettuate a campione, oppure fatte ma non rese pubbliche, per cui è importante che i candidati controllino il possesso dei titoli, senza assumere che la verifica dei titoli di accesso sia stata fatta prima della pubblicazione degli esiti delle prove scritte.

Nell' Allegato del Decreto Interministeriale 9 luglio 2009 si dice che la laurea in Matematica Classe 45/S ex 509/99 corrisponde alla Laurea Magistrale in Matematica Classe LM-40 DM 270/04, e viceversa. Analogamente, LS Fisica 20/S corrisponde a LM Fisica LM-17.

I titoli di accesso DM 22/2004 (per le lauree 509/99 e 270/04) sono i seguenti:

  1. 47/A:
    • LS 4, 20 (Fisica), 23, 25, 26, 27, 28, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 61, 66, 80, 90, 91 con almeno 80 CFU nei SSD MAT/02, 03, 05, 06, 08.
    • LS 45 (Matematica) con almeno 12 CFU in MAT/02, 12 CFU in MAT/03, 12 CFU in MAT/05.
  2. 49/A :
    • LS 20 (Fisica), 45 (Matematica), 66, 80, senza vincoli.

I titoli di accesso DM n.39/1998 (lauree vecchio ordinamento) sono i seguenti:

  1. 47/A:
    • Lauree in: astronomia; discipline nautiche; fisica; informatica; ingegneria; matematica; scienze statistiche ed attuariali; scienze statistiche e demografiche; scienze statistiche ed economiche. La laurea in ingegneria è titolo di ammissione al concorso purché il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: analisi matematica I, analisi matematica II, geometria o geometria I, e due corsi annuali (o quattro semestrali) tra i seguenti: geometria ed algebra o algebra ed elementi di geometria, calcolo delle probabilità, analisi numerica o calcolo numerico.
    • (titoli di ammissione con validità temporale; titoli che hanno cambiato denominazione ovvero lauree soppresse. (Laurea in Matematica e Fisica, ...)
  2. 49/A:
    • Lauree in: astronomia; discipline nautiche; fisica; matematica. nessun vincolo
    • (titoli di ammissione con validità temporale; titoli che hanno cambiato denominazione ovvero lauree soppresse. (Laurea in Matematica e Fisica, ...) Nel DM 39/1988 c'era un vincolo per i laureati in Matematica che volessero l'abilitazione in 038/A Fisica: La laurea in matematica è titolo di ammissione al concorso purché il piano di studi seguito abbia compreso un corso annuale ( o due semestrali ) di: preparazione di esperienze didattiche o esperimentazioni di fisica. Quindi alla classe A047 si dovrebbe accedere con la LM o LS in Matematica se nel curriculum completo dei 5 anni LT+TM ci sono 12+12+12 CFU in algebra, geometria, analisi. Con laurea Specialistica in Fisica 509/99 oppure Magistrale in Fisica 270/04, è necessario presentare un Curriculum (oppure esami ulteriori singoli) che contenga almeno 80CFU in Algebra, Geometria, Analisi, Probabilità&Statistica Matematica, e Analisi Numerica. I laureati Vecchio Ordinamento in Matematica e Fisica non hanno vincoli. Ci potrebbero poi essere integrazioni e modifiche delle leggi succitate, però.

2012-11-07: Valutazione titoli

Riporto dal DM 249/2010 come avviene la valutazione del punteggio dei titoli di servizio:

a) servizio prestato nelle istituzioni del sistema nazionale
dell'istruzione nella specifica classe di concorso o in altra classe di
concorso che comprenda gli insegnamenti previsti nella classe di concorso per
cui si concorre entro la data in cui è bandita la selezione:
i) 360 giorni: 4 punti
ii) da 361 a 540 giorni: 6 punti 
iii) da 541 a 720 giorni: 8 punti
iv) da 721 giorni, 2 punti ogni ulteriori 180 giorni.
Il servizio prestato per almeno 360 giorni vale a coprire 10 dei crediti
formativi relativi all'articolo 10, comma 3, lettera b) e 9 dei crediti
formativi relativi all'articolo 10, comma 3, lettere c) e d). Nel caso in cui i
soggetti di cui al presente comma svolgano attività di insegnamento nelle
istituzioni scolastiche del sistema nazionale dell'istruzione, le convenzioni
di cui all'articolo 12, comma 1 sono stipulate con le istituzioni scolastiche
ove essi prestano servizio, anche se non accreditate ai sensi del medesimo
articolo, in modo da consentire l'effettivo svolgimento del tirocinio senza
interrompere la predetta attività.
Domanda : qual è la definizione esatta di "classe di concorso che comprenda gli insegnamenti previsti nella classe di concorso"? Come si verifica?
Domanda : come si verifica che una istituzione scolastica appartenga al "sistema nazionale dell'istruzione" (assumo siano scuole statali e paritarie)?

Alcune osservazioni. Se $n$ è il numero di giorni di servizio, allora il punteggio assegnato $P(n)$ vale: \[ P(n) = \begin{cases} 0 & \text{ se } n < 360 \\ 4 & \text{ se } n = 360 \\ 6 & \text{ se } 361 \leq n \leq 540 \\ 8 & \text{ se } 541 \leq n \leq 720 \\ 2(1+[\frac{n}{180}]) & \text{ se } n \geq 721, \end{cases} \] dove $[x]$ indica la parte intera di $x$. Da osservare due cose: 1. vengono penalizzati coloro che hanno meno di 360 gg di servizio, che perdono fino a 359 giorni. 2. vengono premiati coloro che hanno più di 360 gg di servizio, che approssimano all'intero superiore il numero di "lotti da 180" che possiedono. In genere 180 gg sono il numero di giorni di un anno di insegnamento, per cui è come dire che chi ha meno di due anni, niente. Chi ha due anni esatti, 4 punti. Gli altri, anche se hanno un giorno in più di $k$ anni, avranno punteggio per $k+1$ anni...

Altra osservazione: i 360 gg valgono uno sconto sulle attività del tirocinio, che diminuiranno di 10 CFU (sui 19 previsti) nella parte del tirocinio nelle scuole, e di 9 CFU nella parte di didattiche disciplinari e laboratori pedagogico-didattici (sui 18 previsti).

Le attività diventano quindi:

La frequenza è obbligatoria, ma ...

L'accesso all'esame di abilitazione è subordinato alla verifica della presenza
ad almeno il 70% delle attività di cui al comma 3 lettere a), ad almeno l'80%
delle attività di cui al comma 3 lettera b), ad almeno il 70% delle attività
di cui al comma 3 lettera c) e ad almeno il 70% delle attività di cui al comma
3 lettera d).

Ora, queste percentuali sono da intendersi sul totale scontato per i >360gg, o no?

La differenza non è da poco, perché l'accesso all'esame di abilitazione nel caso peggiore sarebbe vincolata ad un minimo di 12.6 CFU PED, 12.6 CFU DD+LAB, 15.2 CFU TIR, che è privo di senso. Quindi l'unica interpretazione non illogica è la seguente:

2012-10-16: Facsimile della seconda prova scritta

Il testo della seconda prova scritta di Matematica (A047) potrebbe essere stato molto simile a questo. Quello per Matematica e Fisica (A049) potrebbe essere stato molto simile a quest'altro.

2012-10-02: Esiti seconda prova scritta (2)

Tra poco dovrebbero comparire sul sito preposto CINECA http://tfa.cineca.it gli esiti della valutazione della seconda prova scritta, insieme al calendario delle date degli orali.

Sono comparse sul sito CINECA http://tfa.cineca.it i risultati delle prove scritte per Catania, Milano-Bicocca, Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore e Università degli Studi di Parma.

2012-09-20: Esiti seconda prova scritta

I risultati della valutazione delle prove scritte verranno pubblicati al termine della valutazione stessa, com'è ovvio. Purtroppo è una valutazione complessa, che richiede un certo tempo. Il sito su cui compariranno i punteggi ottenuti sarà certamente pubblico, e sarà annunciato o nel sito dedicato del CINECA http://tfa.cineca.it, oppure nelle pagine di Ateneo.

I nomi dei membri delle commissioni di valutazione e le copie dei temi d'esame (con eventuale correzione) saranno presumibilmente pubblicate nelle medesime pagine.

2012-08-10: Nuove classifiche, nuovi punteggi: si riparte con il super-bonus del ministero

Come annunciato sotto, sono cambiate le graduatorie del CINECA per l'ammissione, dato che un certo numero di domande sono state abbuonate.

Eccole:

  1. A047: Sono state considerate corrette tutte le risposte date alle seguenti domande: 12, 19, 24, 32, 38, 39, 47, 52, 54 e 60. (cioè, 10/60)
  2. A049: Sono state considerate corrette tutte le risposte date alle seguenti domande: 6, 17, 23, 24, 27, 30, 35, 43, 48, 51, 56, 58 e 60. (cioè, 13/60)
  3. A059: Sono state considerate corrette tutte le risposte date alle seguenti domande: 9, 20, 28, 41, 47, 39, 56, 57 e 60. (cioè, 9/60)

Complimenti agli ispettori ed esperti del ministero che sono stati in grado di preparare dei test con un minimo del 15% di quesiti errati o ambigui!

Conseguenza: il numero degli ammessi è (ovviamente) cambiato. A Milano-Bicocca:

  1. A047: 47 -> 73 (per 65 posti).
  2. A049: 108 -> 132 (per 80 posti).
  3. A059: 24 -> 48 (per 30 posti)

Le tabelle delle percentuali di ammessi sotto quindi non valgono più nulla, ma restano come memento.

2012-08-08: A proposito di prove scritte

Mi hanno scritto un certo numero di candidati, cercando informazioni sulle prove scritte di settembre. A parte quanto scritto sulla pagina web istituzionale con il Decreto del Rettore con le date per le prove scritte, non è dato nulla di certo. Sarebbe utile ed opportuno poter pubblicare dati concreti sulle modalità di svolgimento e di valutazione delle prove, sulla tipologia delle domande o quesiti, ma per il momento non è ancora possibile.

Il modo migliore è procedere con saggezza e ponderazione, affidandosi alle massime degli antichi (vista anche la sequenza di colpi di scena che il TFA sta riservando):

ἐὰν μὴ ἔλπηται ἀνέλπιστον οὐκ ἐξευρήσει, ἀνεξερεύνητον ἐὸν καὶ ἄπορον (Eraclito, frammento DK B18 - traduzione) [Chi non si aspetta l'inaspettato non scoprirà la verità]

2012-08-08: Miur, chiarimenti sul TFA (5 agosto 2012)

Mercoledì 2012-08-08 ci dovrebbe essere una riunione che rivede tutte le ammissioni ai TFA. Quindi i dati pubblicati qui sotto sono tutti comunque provvisori. (FONTE)

Il Cineca rivaluterà in modo automatico le schede di tutti i candidati,
assegnando il punteggio positivo anche in caso di mancata risposta per le
domande riconosciute non corrette; successivamente il Cineca ripubblicherà gli
elenchi.

2012-08-08: Percentuali di ammissione agli scritti per la classe A049

Alla fine sono stati pubblicati i risultati del test di preselezione per A049 (Matematica e Fisica) sul sito del CINECA. Il ministero ha abbuonato ben 6 domande palesemente errate (17, 24, 30, 35, 43, 48), tralasciando di abbuonare anche quelle formulate in modo ambiguo o con interpretazioni ambigue.

I risultati quindi sono i seguenti (campione di alcune università scelte in modo arbitrario):

Posti Ammessi Iscritti Percentuale Media
Pisa 50 130 201 64.68% 21.86
Milano 50 75 122 61.48% 21.41
Padova 15 86 146 58.90% 21.28
Milano-Bicocca 80 108 185 58.38% 21.2
Trento 5 28 50 56.00% 21.29
Torino 30 82 158 51.90% 20.68
Pavia 50 40 78 51.28% 20.67
Bologna 25 66 131 50.38% 20.61
Parma 15 14 30 46.67% 21.28
Roma3 30 48 117 41.03% 20.02
Roma1 30 36 89 40.45% 19.88
Cattolica 50 20 50 40.00% 20.19
Roma2 50 73 191 38.22% 19.55
NapoliF2 100 67 244 27.46% 18.54

Ma attenzione, perché le percentuali dipendono molto dal fatto che 6 domande sono state abbuonate. Supponiamo per assurdo che le sei domande abbuonate fossero tutte corrette, e quindi non abbuonate; supponiamo che la percentuale di candidati che azzeccano la risposta di quelle sei sia più o meno la stessa percentuale di candidati che azzeccano le altre. Allora il numero di candidati con un voto superiore o uguale a 21/30 sarebbe ben diverso da quello ottenuto con il bonus: le percentuali degli ammessi sarebbero state le seguenti, che sono più simili al tasso di ammissione per la classe A047.

% virtuale (senza bonus)
Pisa 43.28%
Milano 40.98%
Padova 37.67%
Milano-Bicocca 33.51%
Trento 40.00%
Torino 24.68%
Pavia 26.92%
Bologna 26.72%
Parma 23.33%
Roma3 17.95%
Roma1 24.72%
Cattolica 20.00%
Roma2 18.32%
NapoliF2 7.38%

Osserviamo anche che i candidato hanno avuto tempo sufficiente di capire come fossero strutturati i test (e le domande non sono cambiate granché, tra il test per la A047 e quello per la A049, a dire il vero), e di prepararsi più di quanto abbiano potuto fare i candidati per la A047.

2012-08-06: Percentuali di ammissione agli scritti per la classe A059

Sono stati pubblicati i risultati del test di preselezione per A059 (Matematica e Scienze) sul sito del CINECA. Anche per questa classe un esercizio utile sarebbe cercare di capire quali sono i motivi delle disparità della percentuale di ammessi, tra diverse sedi e tra classi di concorso diverse...

Posti Ammessi Iscritti Percentuale Media
Pavia 25 18 171 10.53% 18.93
Milano-Bicocca 30 24 238 10.08% 15.93
Cattolica 25 22 232 9.48% 17.93
Milano 40 52 694 7.49% 16.93
Roma2 30 21 292 7.19% 20.93
Roma3 30 18 316 5.70% 21.93
Roma1 40 18 352 5.11% 19.93

2012-08-02: Date per le prove scritte (seconda prova) di settembre

È stato firmato il Decreto del Rettore con le date per le prove scritte:

  1. A059: 6 settembre 2012, 1000
  2. A047: 6 settembre 2012, 1500
  3. A049: 7 settembre 2012, 1000
  4. A042: 7 settembre 2012, 1500

Un'ora prima per l'identificazione, tutte le aule: U9/01.

2012-07-22: Percentuali di ammissione agli scritti per la classe A047

Sono stati pubblicati i risultati del test di preselezione per A047 (matematica) sul sito del CINECA. Un esercizio utile è cercare di capire quali sono i motivi delle disparità della percentuale di ammessi, tra diverse sedi.

Posti Ammessi Iscritti Percentuale Media
Milano 40 46 102 45.10% 19.68
Pisa 40 85 195 43.59% 19.77
Padova 15 76 204 37.25% 19.02
Bologna 30 64 172 37.21% 18.83
Parma 10 14 39 35.90% 18.64
Torino 30 57 166 34.34% 18.14
Cattolica 50 21 68 30.88% 18.41
Bergamo 60 28 97 28.87% 18.21
Trento 5 15 52 28.85% 19.23
Milano-Bicocca 65 47 167 28.14% 17.98
Roma Tor Vergata 50 67 255 26.27% 17.19
Salento 30 14 65 21.54% 17.64
Roma Sapienza 10 4 29 13.79% 17.45
Napoli F2 60 33 248 13.31% 15.7

2012-07-11: nuovo schema di regolamento per l'accorpamento delle classi di concorso

Da qualche giorno circola in rete uno Schema di regolamento recante "Disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento, ai sensi dell'articolo 64, comma 4, lettera a), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133", in cui il nuovo ministro riprende e modifica l'ultima bozza (risalente al 2011) di regolamento, modificando radicalmente le prospettive per le classi relative alla matematica.

L'accorpamento dovrebbe essere come segue:

  1. A049 (matematica e fisica), A038 (fisica), A047 (matematica), A048 (matematica applicata) ==> A-21 (matematica e fisica), con qualche vincolo per la provenienza da A047 e da A048.
  2. A059 ==> A-22 (matematica e scienze per la scuola secondaria di I grado)

In altre parole, un abilitato con matematica e fisica otterrebbe direttamente l'abilitazione A-21. Per chi ha l'abilitazione solo in matematica o solo in fisica, le cose sono singolarmente asimmetriche: un abilitato in fisica otterrebbe direttamente l'abilitazione A-21, Mentre un abilitato in matematica non potrebbe ottenerla direttamente, come un abilitato in fisica, ma dovrebbe soddisfare delle non meglio specificate condizioni sul piano di studi seguito.

Il fatto poi che un abilitato in A048 (matematica per le applicazioni economiche, di fatto) dovrebbe potere ottenere l'abilitazione per la A-21 è poi cosa abbastanza curiosa, perché si tratta di matematica applicata per le applicazioni economiche (SECS*), che storicamente è stata sempre tenuta ben separata dalla matematica (MAT*), anche perché si tratta molto spesso di laureati in discipline economiche con una formazione matematica non paragonabile a quella dei colleghi matematici (e fisici). Probabilmente conta anche il fatto che le graduatorie ad esaurimento per A048 si esauriranno approssimativamente tra 360 anni (vedi sotto), e le migliaia di docenti precari dovranno pur essere stabilizzati in qualche classe di insegnamento.

A tal proposito, c'è una interrogazione parlamentare dell'On. Anita Di Giuseppe (IDV) di ieri, visionabile sul sito della Camera dei Deputati

2012-06-11: altre FAQ del ministero

Nei giorni scorsi la pagina di FAQ del ministero è stata aggiornata. Alle 13 domande precedenti, sono state aggiunte le seguenti (dalla N° 14 alla N° 19) :

  1. Gli studenti in sovrannumero devono sostenere le prove selettive? : No, gli studenti in sovrannumero non devono sostenere le prove selettive e pertanto non devono procedere all'iscrizione on-line. Potranno iscriversi seguendo le procedure amministrative dell'ateneo prescelto.
  2. Chi è ammesso in sovrannumero? : Sono ammessi in sovrannumero tutti coloro che rientrano nelle categorie previste dall'articolo 19 dal DM 11 novembre 2011, e che hanno sospeso la frequenza, senza alcuna limitazione temporale.
  3. L'assegno di ricerca è incompatibile con la frequenza di un corso TFA? : L'assegno di ricerca non crea incompatibilità con la frequenza di un corso TFA.
  4. Sono laureato in ingegneria dell'automazione L/S 29. Tale laurea non è prevista dal DM n. 22/05, né viene considerata titolo di accesso per l'iscrizione al TFA tramite il Cineca. Cosa devo fare? : Per le lauree non previste dal DM. n.39/98 e dal DM. n. 22/05 non è possibile l'iscrizione in quanto non sono state considerate "Titoli di ammissione". Pur tuttavia, se la laurea, nella fattispecie la L/S 29, è stata considerata equipollente ad altra laurea, già riconosciuta come titolo di accesso per una o più classi di concorso, la laurea o le lauree dichiarate equipollenti, alle lauree individuate come "Titoli di ammissione" dal DM. n. 39/98, dovranno in forza della dichiarata equipollenza, prevedere nel piano di studi i corsi annuali o semestrali prescritti dal citato DM. n. 39/98, ovvero i "requisiti minimi" in termini di CFU previsti dal DM. n.22/05.
  5. Ogni classe di concorso richiede differenti lauree come titoli di accesso. Quando una laurea non è prevista nel DM 39/98, ed al contempo è dichiarata equipollente ad altro titolo di accesso per una determinata classe di concorso prevista dal citato decreto, si può essere ammessi a sostenere le prove di selezione per quella classe di concorso, essendo in possesso della laurea equipollente ? : Ogni classe di concorso ammette una o più lauree con specifici piani di studio, quali titoli di accesso per quella determinata classe di concorso. La laurea o le lauree dichiarate equipollenti, alle lauree individuate come "Titoli di ammissione" dal DM. n. 39/98, dovranno in forza della dichiarata equipollenza, prevedere nel piano di studi i corsi annuali o semestrali previsti dal citato decreto, ovvero i CFU previsti dal DM. n.22/05.
  6. Sono laureato in Ingegneria Vecchio Ordinamento. Posso accedere alla classe A049? : In forza del D.M. n.354 del 10 agosto 1998, i laureati in ingegneria qualunque indirizzo, possono richiedere l'accesso alla classe di concorso: 47/A- Matematica, se lo specifico piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o quattro semestrali) di: analisi matematica I, analisi matematica II, geometria o geometria I, due corsi annuali (o quattro semestrali) tra i seguenti: geometria ed algebra o algebra ed elementi di geometria, calcolo delle probabilità, analisi numerica o calcolo numerico, e due corsi annuali (o quattro semestrali) di: fisica generale. 38/A - Fisica, se il piano di studi abbia compreso due corsi annuali (o quattro semestrali) di: fisica generale. 49/A, sempre relativamente ai laureati in ingegneria senza vincoli di indirizzo, se il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o quattro semestrali) di: analisi matematica I, analisi matematica II, geometria o geometria I, due corsi annuali (o quattro semestrali) tra i seguenti: geometria ed algebra o algebra ed elementi di geometria, calcolo delle probabilità, analisi numerica o calcolo numerico, e due corsi annuali (o quattro semestrali) di: fisica generale. Resta fermo quanto previsto per i laureati in ingegneria la cui laurea è valido titolo di accesso indipendentemente dal piano di studi seguito purché conseguita entro l'anno accademico 2000-2001.

2012-05-29: TFA ordinari e TFA speciali

Da un comunicato del Ministero (fonte):

L'avvio dei moduli aggiuntivi ai corsi di TFA, riservati ai docenti non abilitati, con servizio, richiede una modifica del D.M. n. 249/2010 con un altro provvedimento regolamentare di pari rango. L' iter di approvazione, già avviato,non potrà concludersi in tempi brevi per la necessaria e prescritta acquisizione di tutti i pareri degli Organi Consultivi previsti. L'approvazione del regolamento consentirà nella programmazione 2012- 13 l'istituzione di un doppio percorso di TFA, l'uno che prevede la selezione, la formazione in aula, il tirocinio e l'esame finale, l'altro che permette ai docenti con tre anni di servizio di accedere direttamente alla formazione in aula e all'esame finale. Si precisa dunque che le uniche procedure di abilitazione attualmente in corso sono quelle di cui al D.M. 14 marzo 2012 i cui termini di iscrizione scadono, come noto, il 4 giugno p.v.

2012-05-25: Pubblicato in G.U. il decreto per i tutor dei TFA,

cioè il Decreto ministeriale 8 novembre 2011.

2012-05-22: FAQ del ministero

Sul sito del cineca sono state pubblicate alcune risposte a domande frequenti:

  1. Uno studente può iscriversi ad un corso TFA se è iscritto ad un corso di laurea o post laurea? Vi è incompatibilità tra il TFA 2011/2012 e l'iscrizione a corsi universitari per l'a.a. 2012/2013
  2. Qual è la scadenza ultima entro cui i candidati possono conseguire i titoli di ammissione? Il 4 giugno 2012.
  3. Vi sono dei controlli tra residenza/domicilio e la regione/provincia in cui si svolge il TFA? No. E' possibile risiedere in una regione ed iscriversi al TFA di un'altra regione.
  4. Chi è già in possesso dell'abilitazione all'insegnamento per classi di concorso apicali, 49/A e 52/A, appartenenti agli ex Ambiti disciplinari, può partecipare a classi per le quali è, a cascata, già abilitato? Chi è già abilitato per la cl. 49/A o per la 52/A, non è tenuto a partecipare al TFA per le classi rispettivamente 47/A,48/A, e 51/A, 50/A in quanto già abilitato per tutte le classi dell'Ambito.
  5. Se sono abilitata nella classe di concorso 52/A per insegnare italiano negli istituti tecnici mi devo abilitare nella classe di concorso 50/A? In forza del DM 39/98 articolo 4 comma 1, "coloro che sono in possesso dell'abilitazione di cui alla colonna 2 dell'allegata Tabella A/2 del citato decreto, possono partecipare ai concorsi, al fine del conseguimento dell'abilitazione per la corrispondente classe della colonna 1 della medesima Tabella A/2" la predetta tabella prevede nella colonna 1: 52/A Materie letterarie, latino e greco nel liceo classico; e nella colonna 2: 50/A Materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado e 51/A Materie letterarie e latino nei licei e nell'istituto magistrale. Pertanto, l'interpellante essendo abilitata per la classe di concorso 52/A è abilitata all'insegnamento anche per le classi di concorso 50/A e 51/A
  6. Chi è già docente a tempo indeterminato può partecipare ai corsi tfa per prendere un'altra abilitazione? Sicuramente può iscriversi per l'eventuale ulteriore abilitazione. Per le modalità della frequenza si cercheranno soluzioni organizzative tramite i tutor che non dovranno comportare costi aggiuntivi
  7. Che cosa deve fare lo studente con una laurea del Vecchio ordinamento conseguita dopo il 2001. Per il vecchio ordinamento si deve applicare il DM 39/98, tassativamente. Solo nel remoto caso che non esista più l'esame o gli esami richiesto/i, ovvero l'università non trovi equipollenza con altro esame allora si prendono come riferimento i crediti nei settori disciplinari previsti dal DM 22/05.
  8. Se uno studente è iscritto a un corso di dottorato può frequentare anche il TFA? Può congelare l'iscrizione al TFA in attesa di terminare il dottorato? Può frequentare il TFA solo se congela il dottorato. Lo stesso vale per gli Specializzandi. Non può congelare il TFA.
  9. Chi ottiene l'accesso a più TFA deve sceglierne uno, ma con le prossime edizioni potrà far valere il suo diritto a accedere ai TFA a cui ha rinunciato, oppure deve sostenere nuovamente il test? A normativa vigente dovrà sostenere nuovamente il test.
  10. I titoli di durata non inferiore a 60 cfu, INERENTI LE METODOLOGIE DIDATTICHE, possono ritenersi valutabili allo stesso modo degli stessi titoli inerenti AI CONTENUTI DISCIPLINARI DELLA CLASSE DI ABILITAZIONE? In ordine alla valutazione dei titoli di cui all'allegato 4 del DM 11/11/2011 e del DDG n.74 del 23.04.2012 si precisa che sono valutabili i titoli di durata non inferiore a 60 CFU che siano strettamente inerenti ai contenuti disciplinari della classe di abilitazione. Tra questi ultimi rientrano i contenuti trasversali, quali quelli inerenti alle metodologie didattiche.
  11. Come si svolge la prova per le classi di abilitazione che sono nello stesso giorno alla stessa ora? Il test di selezione per classi di abilitazione calendarizzate nello stesso giorno alla stessa ora avviene su un UNICO testo. Le prove selettive successive saranno differenziate.
  12. Le equipollenze dei titoli di studio che valgono l'accesso ai pubblici concorsi sono valide anche ai fini dell'accesso ai corsi TFA? Le equipollenze tra diversi titoli di studio sono valide solo per l'accesso ai pubblici concorsi e non già ai fini del conseguimento dell'abilitazione per l'insegnamento.
  13. Che cosa si deve fare se l'università rende disponibili esami con un numero di crediti inferiore a quello richiesto dai requisiti d'accesso? Il DM n.39 del 30 gennaio 1998 prevede i titoli di accesso e la presenza nel piano di studi di specifici esami per le varie classi di concorso. Anche il DM n.22/2005 prevede il conseguimento di CFU al fine di consentire l'accesso alla relativa classe di abilitazione. I CFU previsti quali "requisiti minimi" dal citato decreto n. 22/05 e non presenti nel piano di studi del candidato, devono essere ulteriormente conseguiti nel previsto settore disciplinare, entro la data di scadenza dell'iscrizione al fine della partecipazione al richiesto TFA.

2012-05-14: Incontro del Ministero con le Organizzazioni Sindacali (Federazione Gilda-Unams)

Il 14 maggio 2012 c'è stato un incontro con le Organizzazioni Sindacali, di cui è disponibile in rete il resoconto. In sintesi: manca ancora una normativa chiara sul diritto allo studio per chi insegna come supplente; mancano ancora regole certe circa la possibilità di frequenza dei TFA in università di regioni diverse da quelle in cui si sta lavorando come supplenti; per il nuovo regolamento sulle classi di concorso i tempi di approvazione sono di circa 12 mesi.

Il TFA SPECIALE con accesso diretto mediante moduli aggiuntivi con il conseguimento di 27 CFU (per gli insegnanti con almeno 36 mesi di servizio con supplenze nella stessa classe di insegnamento del TFA) : "I TFA speciali partirebbero subito per le classi di concorso attivate per i TFA ordinari".

2012-05-07: intervista al ministro Profumo, e successiva "Nota a margine sul TFA"

In una intervista pubblicata sul Corriere della Sera il 6 maggio 2012, il ministro Profumo ha rilasciato una serie di dichiarazioni che potrebbero contraddire o modificare i decreti ministeriali finora pubblicati (citati qui sotto), e per le quali non ci sono per il momento riscontri sulla pagina ufficiale del ministero: c'è una nota a margine sul TFA sul sito del ministero:

  1. Saranno ammessi in aula, a fine anno, al primo corso di tirocinio per conseguire l'abilitazione, i docenti con almeno tre anni di servizio, come previsto anche da una direttiva europea. Non dovranno sostenere alcuna prova preselettiva, non ci saranno selezioni di ingresso per loro, perché sono persone che nella realtà il tirocinio l'hanno già fatto. Finito il corso, come tutti gli altri tirocinanti, dovranno superare la prova finale. E con questo sistemiamo una delicata questione che si è creata dopo la chiusura delle vecchie scuole di specializzazione. Questa dichiarazione può essere interpretata in due modi:
    1. I docenti con almeno tre anni di servizio entreranno nel TFA in sovrannumero. Questo contraddice la programmazione ministeriale dei numeri per i TFA in funzione dei posti disponibili. E contraddice le disponibilità operative delle Università.
    2. I docenti con almeno tre anni di servizio non entreranno nel TFA in sovrannumero. Questo significherebbe impedire l'accesso al TFA, in tutto o in parte, ai laureati recenti (meno di tre anni dalla laurea). Se per esempio i 65 posti di matematica fossero già coperti da docenti con almeno tre anni di servizio, i laureati recenti dovrebbero competere per i pochi posti rimanenti. Questo contraddice le modalità dell'accesso descritte nei decreti ministeriali (in cui già adesso un docente con tre anni di anzianità avrebbe un notevole vantaggio nell'ammissione al TFA, rispetto ad un laureato recente - ma dovrebbe comunque passare il test di ammissione, lo scritto e l'orale). Il modo corretto di interpretare è il precedente (sovrannumero): vedi sotto il chiarimento.
  2. Entro l'anno bandiremo un primo concorso, abbiamo già fatto richiesta di autorizzazione per il numero di posti (questo concorso è per i Vecchi Abilitati, dato che i tirocinanti del TFA non faranno in tempo ad avere conseguito l'Abilitazione). Già nella prossima primavera, faremo un altro bando, al quale potranno accedere anche i nuovi abilitati, i vincitori entreranno in servizio nel 2015-2016.
  3. I docenti precari potranno far affidamento anche sul lavoro di revisione delle classi di concorso che abbiamo fatto al ministero e che è finito. Le attuali classi di concorso, troppe, saranno ridotte a 50-60. => Per le classi di concorso relative alla matematica (A047 Matematica, A049 Matematica e Fisica, A059 Matemematica e Scienze, A042 Informatica), non sembra siano previsti cambiamenti sostanziali, ma solo un restyling del codice identificativo (fonte): 47/A -> A047 -> A-25, 49/A -> A049 -> A-26, 59/A -> A059 -> A-27, 42/A -> A042 -> A-41. non è ancora chiaro cosa succederà. Potrebbero rimanere invariate, oppure ridursi ad una sola classe matematica e fisica.

Nella nota a margine sul TFA (fonte), il Ministero precisa che i percorsi formativi per i TFA già banditi e i percorsi formativi per i docenti con 36 mesi di servizio (che accederanno senza prove di selezione per l'accesso) saranno distinti.

Il testo della nota è il seguente:

A proposito del TFA il Ministero comunica quanto segue:

1. Il primo corso di TFA, bandito con decreti rettoriali del 3 maggio u.s.,
nell'osservanza delle norme contenute nel D.M. n. 249/2010, sarà attivato con
la preselezione nazionale nelle date già fissate e proseguirà  secondo le
modalità e i tempi fissati da ciascuna Università, indipendentemente dal
diverso percorso abilitante previsto per i docenti con 36 mesi di servizio,
laureati ma senza il possesso della prescritta abilitazione. Tali percorsi,
infatti avranno tempi e modalità di espletamento diversi dai primi, dovendosi
procedere ancora alla  stesura del provvedimento amministrativo di istituzione
dei suddetti percorsi e di individuazione degli aventi titolo, oltre
all'acquisizione preventiva delle prescritte autorizzazioni e consensi.  

2. La procedura  per i docenti con 36 mesi di servizio sarà costituita da un
percorso formativo e da un esame da sostenere e superare per conseguire
l'abilitazione.  Tale procedura fa eccezione alla logica programmatoria cui è
improntato il TFA disciplinato dal D.M. n.249 ma cerca di dare risposta
all'esigenza di regolarizzare la situazione di migliaia di persone che hanno
permesso negli ultimi anni alle scuole statali e paritarie di funzionare
nonostante l'assenza di abilitati.

Ove si trascurasse questa emergenza, potremmo incorrere, oltre che in un
aggravamento della presenza di non abilitati nella scuola, in probabili
sentenze di condanna dell'Amministrazione a dare attuazione al D. Leg.vo
9/11/2007 n. 206 che, in esecuzione della direttiva comunitaria 2005/36 CE,
relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, fa discendere il
riconoscimento dell'abilitazione anche all'effettivo svolgimento dell'attività
professionale per almeno tre anni sul territorio dello Stato membro in cui è
stato conseguito o riconosciuto il titolo di laurea, previo apposito percorso
di abilitazione.  

3. Contrariamente a quanto previsto dalla precedente legge n.124/99 secondo la
quale il conseguimento dell'abilitazione comportava l'automatica inclusione
nelle graduatorie permanenti (oggi GAE), allo stato della normativa vigente (l.
Finanziaria n.244/2007 art.2 comma 416) l'abilitazione che si consegue a
seguito della frequenza del TFA o dei corsi di laurea in  Scienza della
formazione primaria rappresenta solo la conclusione del percorso di formazione
iniziale dell'insegnante e costituisce il presupposto per la partecipazione
alle procedure concorsuali. Abilitarsi, dunque, non significa diritto al posto
e quindi non significa neppure aggravio della spesa pubblica.  

4. Relativamente ai prossimi concorsi, abbiamo attivato la procedura per
bandire un concorso a cattedre per abilitati, limitatamente alle classi di
concorso ed alle Regioni in cui vi siano posti effettivamente vacanti, che si
svolgerà presumibilmente nell'a.s. 2012-2013, secondo la normativa vigente. I
posti disponibili per questo concorso corrisponderanno, ovviamente, al 50%
della totalità e saranno assegnati ai vincitori a partire dall'a.s. 2013-14.  

5. Contemporaneamente stiamo lavorando alla predisposizione del nuovo
regolamento sul reclutamento previsto dall'art. 2 comma 416 della l.244/2007
che introdurrà modalità innovative, attualmente allo studio. Subito dopo
l'approvazione del suddetto regolamento, presumibilmente nella primavera
prossima, sarà bandito un nuovo concorso cui avranno accesso tutti gli
abilitati, ivi compresi quelli del TFA.  

6. La normalizzazione del sistema si avrà solo conservando le graduatorie ad
esaurimento nella loro struttura attuale fino all'effettivo esaurimento e
rispettando la ciclicità dei concorsi, le cui graduatorie avranno validità solo
per il numero dei posti messi a concorso.

7. Si è appena completato il riesame delle classi di concorso che ne ha
prodotto un notevole snellimento, più funzionale alla gestione ed allo sviluppo
della moderna scuola dell'autonomia. Il regolamento che deve recepire le nuove
classi di concorso, dall'iter particolarmente complesso, entrerà in vigore dal
2013-14 e se ne terrà conto nel bando concorsuale della prossima primavera .

Bando

Il 3 maggio 2012 è stato pubblicato sul sito dell'Università di Milano-Bicocca il bando per l'ammissione ai corsi di Tirocinio Formativo Attivo. La scadenza per l'iscrizione al test preliminare (100 EUR) è il 4 giugno 2012. Il TFA costa 2500 EUR. (Pagina ufficiale di UniMiB).

Bandi dei Corsi di TFA (di matemematica) degli altri atenei lombardi:

  1. Università di Milano (iscrizione al test a 100 EUR, costo del TFA = 2500 EUR). (fonte)
  2. Università di Bergamo (iscrizione al test = 150 EUR, costo del TFA = 2100 EUR). (fonte)
  3. Università di Pavia (iscrizione al test = 100 EUR, costo del TFA = 2.711,52 EUR). (fonte)
  4. Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia): informazioni non disponibili. (fonte) Bando (iscrizione al test = 100EUR , costo del TFA = 2600EUR).

Per il momento in nessun Ateneo è nota la composizione delle commissioni per le ammissioni, né i meccanismi di nomina delle stesse, né il calendario delle prove scritte e orali (ragionevolmente però da settembre-ottobre in poi) successive al test preliminare di luglio, né indicazioni precise sui contenuti e le modalità organizzative delle attività di Tirocinio, né i regolamenti didattici, né la quantità dei candidati che si distribuiranno tra le varie sedi.

Quando partiranno i TFA?

Per ora sono note certamente solo le date dei test di ammissione ai TFA. Decreto con le Indicazioni operative per le prove di selezione di cui all'articolo 15 del decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 10 settembre 2010, n. 249 (fonte). Negli allegati si trovano, tra le altre cose, anche le date dei test preliminari:

Cosa è un TFA (Tirocinio Formativo Attivo)?

Estratto dal D.M. 249 del 10 settembre 2010:

Art. 10
Istituzione e svolgimento  del  tirocinio  per  la  formazione  degli
  insegnanti della scuola secondaria di primo e di secondo grado
  1. Il tirocinio formativo attivo di cui agli  articoli  7  comma  1
lettera b), 8 comma 1 lettera b) e 9 comma 1 lettera b) e'  un  corso
di preparazione all'insegnamento riservato ai  soggetti  che  abbiano
conseguito i titoli di cui agli articoli 7  comma  1  lettera  a),  8
comma 1 lettera a)  e  9  comma  1  lettera  a).  A  conclusione  del
tirocinio formativo attivo, previo superamento di un esame finale, si
consegue il titolo  di  abilitazione  all'insegnamento  nella  scuola
secondaria di  primo  grado  in  una  delle  classi  di  abilitazione
previste dal decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 26 marzo 2009, n. 37,  e  nella  scuola  secondaria  di
secondo grado, sino all'adozione del regolamento di cui  all'articolo
64, comma 4, lettera a) del decreto legge 25  giugno  2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, con legge 6 agosto 2008,  n.  133,  in
una delle classi di concorso previste dal decreto del Ministro  della
pubblica istruzione 30  gennaio  1998,  n.  39,  e  dal  decreto  del
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 9 febbraio
2005, n. 22; le attivita' in cui si articola il  corso  di  tirocinio
corrispondono a 60 crediti formativi, suddivisi secondo la tabella 11
allegata al presente decreto.
  2. Il tirocinio formativo attivo e' istituito presso  una  facolta'
di riferimento  ovvero  presso  le  istituzioni  di  alta  formazione
artistica,  musicale  e  coreutica  che   ne   sono   altresi'   sedi
amministrative.  Il  corso  di  tirocinio  puo'  essere   svolto   in
collaborazione fra piu' facolta' della stessa universita' ovvero  fra
facolta' di una o piu' universita' o tra facolta'  e  istituzioni  di
alta formazione artistica, musicale e coreutica.
  3. Il  tirocinio  formativo  attivo  comprende  quattro  gruppi  di
attivita':
  a) insegnamenti di scienze dell'educazione;
  b) un tirocinio indiretto e diretto di 475 ore, pari a  19  crediti
formativi, svolto presso le istituzioni scolastiche sotto la guida di
un tutor secondo  quanto  previsto  dall'articolo  11,  comma  1,  in
collaborazione con  il  docente  universitario  o  delle  istituzioni
dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica di cui al  comma
6; le istituzioni scolastiche progettano il  percorso  di  tirocinio,
che contempla una fase osservativa e una fase di insegnamento attivo,
di concerto col consiglio di corso di tirocinio al fine di  integrare
fra loro le attivita' formative; almeno 75 ore del predetto tirocinio
sono dedicate alla maturazione delle necessarie competenze didattiche
per l'integrazione degli alunni con disabilita'.
  c)  insegnamenti  di  didattiche  disciplinari  che,  anche  in  un
contesto di laboratorio, sono svolti stabilendo una stretta relazione
tra l'approccio disciplinare e l'approccio didattico;
  d) laboratori pedagogico-didattici indirizzati alla  rielaborazione
e al  confronto  delle  pratiche  educative  e  delle  esperienze  di
tirocinio.
  4. La gestione delle attivita' del tirocinio  formativo  attivo  e'
affidata al consiglio di corso di tirocinio, cosi' costituito:
  a) nelle universita', dai tutor coordinatori di cui all'articoli 11
comma 2, dai docenti e ricercatori universitari che in esso ricoprono
incarichi didattici,  da  due  dirigenti  scolastici  o  coordinatori
didattici,  designati  dall'ufficio  scolastico   regionale   tra   i
dirigenti scolastici o i  coordinatori  didattici  delle  istituzioni
scolastiche che ospitano i tirocini, e  da  un  rappresentante  degli
studenti tirocinanti; il presidente del consiglio di corso e'  eletto
tra i docenti universitari, il  suo  mandato  dura  tre  anni  ed  e'
rinnovabile una sola volta;
  b)  negli  istituti  di  alta  formazione  artistica,  musicale   e
coreutica, dai tutor coordinatori di cui all'articolo 11 comma 2, dai
docenti  dei  predetti  istituti  che  in  essi  ricoprono  incarichi
didattici, da due  dirigenti  scolastici  o  coordinatori  didattici,
designati  dall'ufficio  scolastico   regionale   tra   i   dirigenti
scolastici o i coordinatori didattici delle  istituzioni  scolastiche
che ospitano i  tirocini,  e  da  un  rappresentante  degli  studenti
tirocinanti; il presidente del consiglio di corso  e'  eletto  tra  i
docenti delle istituzioni di alta formazione  artistica,  musicale  e
coreutica, il suo mandato dura tre anni ed e'  rinnovabile  una  sola
volta.
  5. Il consiglio di corso di tirocinio cura  l'integrazione  tra  le
attivita' di  cui  al  comma  3,  organizza  i  laboratori  didattici
disciplinari e i  laboratori  pedagogico-didattici  e  stabilisce  le
modalita' di collaborazione tra i  tutor  dei  tirocinanti,  i  tutor
coordinatori e i docenti universitari o delle  istituzioni  dell'alta
formazione artistica, musicale e coreutica.
  6. L'attivita' di tirocinio nella scuola si conclude con la stesura
da parte del tirocinante  di  una  relazione  del  lavoro  svolto  in
collaborazione con l'insegnante tutor che ne ha seguito  l'attivita'.
Della  relazione  finale  di  tirocinio  e'   relatore   un   docente
universitario o delle  istituzioni  dell'alta  formazione  artistica,
musicale e coreutica che ha svolto attivita' nel corso di tirocinio e
correlatore  l'insegnante  tutor  che  ha  seguito   l'attivita'   di
tirocinio. La relazione consiste in un elaborato originale che, oltre
all'esposizione  delle  attivita'  svolte   dal   tirocinante,   deve
evidenziare la capacita' del medesimo  di  integrare  ad  un  elevato
livello   culturale   e   scientifico   le    competenze    acquisite
nell'attivita'  svolta  in  classe  e  le   conoscenze   in   materia
psico-pedagogica  con  le  competenze  acquisite  nell'ambito   della
didattica disciplinare e, in  particolar  modo,  nelle  attivita'  di
laboratorio.
  7. La frequenza alle attivita' del tirocinio  formativo  attivo  e'
obbligatoria. L'accesso all'esame di abilitazione e' subordinato alla
verifica della presenza ad almeno il 70% delle attivita'  di  cui  al
comma 3 lettere a), ad almeno l'80% delle attivita' di cui al comma 3
lettera b), ad almeno il 70%  delle  attivita'  di  cui  al  comma  3
lettera c) e ad almeno il 70% delle  attivita'  di  cui  al  comma  3
lettera d).
  8.  Al  termine  dell'anno  di  tirocinio  si  svolge  l'esame   di
abilitazione all'insegnamento che ne costituisce parte  integrante  e
che consiste:
  a) nella valutazione dell'attivita' svolta durante il tirocinio;
  b) nell'esposizione orale di  un  percorso  didattico  su  un  tema
scelto dalla commissione;
  c) nella discussione della relazione finale di tirocinio.
  9. La commissione  d'esame,  nominata  dalla  competente  autorita'
accademica, e' composta:
  a) nelle universita', da 3 docenti universitari  che  hanno  svolto
attivita' nel corso di tirocinio, da 2 tutor o tutor coordinatori, da
un rappresentante designato dall'ufficio scolastico regionale  ed  e'
presieduta da un docente universitario designato  dalla  facolta'  di
riferimento;
  b) nelle istituzioni  di  alta  formazione  artistica,  musicale  e
coreutica da 3 docenti delle predette istituzioni  che  hanno  svolto
attivita' nel corso del tirocinio, da 2 tutor o  tutor  coordinatori,
da un rappresentante designato dall'ufficio scolastico  regionale  ed
e' presieduta da un  docente  delle  istituzioni  medesime  designato
dall'istituzione di riferimento.
  10.  La  commissione  assegna  fino  a  un  massimo  di  30   punti
all'attivita' svolta durante il tirocinio; fino a un  massimo  di  30
punti alla prova di cui al comma 8 lettera b); fino a un  massimo  di
10 punti alla relazione finale di tirocinio. L'esame di tirocinio  e'
superato se il candidato consegue una votazione maggiore o  uguale  a
50/70.
  11. La commissione aggiunge al punteggio  conseguito  il  punteggio
risultante dalla media ponderata dei voti conseguiti negli  esami  di
profitto della laurea magistrale o del diploma accademico di  secondo
livello e degli esami di profitto sostenuti nel  corso  dell'anno  di
tirocinio, fino a un massimo di 30 punti. Il  punteggio  complessivo,
espresso in centesimi, e' il voto di abilitazione all'insegnamento.
  12. La valutazione finale complessiva effettuata dalla  commissione
secondo le modalita'  previste  dal  presente  articolo  costituisce,
unitariamente, esame avente valore abilitante all'insegnamento e  che
da' luogo, ove superato, al rilascio del relativo diploma.

L'allegata Tabella 11 specifica le seguenti cose:

Il tirocinio formativo attivo  (TFA)  e'  un  corso  di  preparazione
all'insegnamento di durata  annuale  istituito  presso  una  facolta'
universitaria  di  riferimento  o  presso  una  istituzione  di  alta
formazione artistica, musicale e coreutica che  sono  rispettivamente
sedi amministrativa del corso cui  fanno  capo  tutte  le  attivita',
secondo le norme dell'art. 10
Gli abilitati del corso di tirocinio formativo attivo devono:
  a) aver acquisito solide conoscenze  delle  discipline  oggetto  di
insegnamento e possedere la  capacita'  di  proporle  nel  modo  piu'
adeguato al livello scolastico degli studenti con cui  entreranno  in
contatto;
  b) essere in grado di gestire la progressione  degli  apprendimenti
adeguando i tempi e le modalita' alla classe, scegliendo di volta  in
volta gli strumenti  piu'  adeguati  al  percorso  previsto  (lezione
frontale, discussione, simulazione, cooperazione, laboratorio, lavoro
di gruppo, nuove tecnologie);
  c) avere acquisito capacita' pedagogiche, didattiche, relazionali e
gestionali;
  d) aver acquisito capacita' di lavorare con ampia  autonomia  anche
assumendo responsabilita' organizzative.
Al fine di conseguire  tali  obbiettivi  il  percorso  del  tirocinio
formativo attivo prevede: insegnamenti  di  scienze  dell'educazione,
con particolare riguardo alle metodologie  didattiche  e  ai  bisogni
speciali; insegnamenti di didattiche disciplinari che possono  essere
svolti anche  in  contesti  di  laboratorio  in  modo  da  saldare  i
contenuti disciplinari con le modalita' di insegnamento in classe; un
tirocinio, una parte del quale, pari a 75 ore,  dedicata  al  settore
della  disabilita',  che  prevede   sia   una   fase   indiretta   di
preparazione, riflessione e discussione delle attivita' e una diretta
di osservazione e di insegnamento attivo, presso istituti  scolastici
sotto   la   guida   di   un   tutor;   infine   alcuni    laboratori
pedagogico-didattici, dei quali almeno uno dedicato al settore  della
disabilita', indirizzati alla rielaborazione  e  al  confronto  delle
pratiche didattiche proposte e  delle  esperienze  di  tirocinio.  Il
consiglio di corso di  tirocinio  organizza  i  laboratori  didattici
disciplinari e i laboratori pedagogico-didattici prevedendo modalita'
di collaborazione tra i docenti universitari o  dell'alta  formazione
artistica, musicale e coreutica, i tutor e i tutor coordinatori.
Le attivita' del tirocinio formativo attivo fanno capo alle  facolta'
o alle  istituzioni  di  alta  formazione  artistica  e  musicale  di
riferimento.
L'attività di tirocinio formativo attivo nelle scuole è seguita e coordinata da
tutor a questo scopo distaccati a tempo parziale presso l'università o presso
le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e seguito da
tutor che accolgono gli studenti nelle classi di cui sono responsabili. I tutor
vengono indicati dai dirigenti degli istituti scolastici convenzionati con la
facoltà sede del tirocinio formativo attivo. I tutor coordinatori svolgono
anche attività di coordinamento fra le scuole e la facoltà sede del tirocinio
formativo attivo.
Il consiglio di corso del TFA è costituito secondo le norme stabilite dall'art.
10 comma 4. L'attività di tirocinio si conclude con la stesura di una relazione
di cui è relatore un docente universitario, ovvero dell'alta formazione
artistica, musicale e coreutica, e correlatore il tutor o il tutor coordinatore
che ha seguito l'attività di tirocinio. La relazione deve consistere in un
elaborato originale, non limitato a una semplice esposizione delle attività
svolte. Esso deve evidenziare la capacità del tirocinante di integrare a un
elevato livello culturale e scientifico le competenze acquisite nell'attività
svolta in classe con le conoscenze psicopedagogiche e con le conoscenze
acquisite nell'ambito della didattica disciplinare in particolar modo nelle
attività di laboratorio.
Al termine del percorso gli studenti conseguono il titolo di abilitazione
all'insegnamento in una delle classi di concorso previste dal decreto del
Ministro della pubblica istruzione 30 gennaio 1998, e dal decreto del Ministro
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 9 febbraio 2005, n. 22.

Quali Classi di Concorso?

Con la Laurea in Matematica si accedeva (per le lauree precedenti al D.M.39/98 -- fonte) alle seguenti Classi di Concorso (i codici delle classi sono quelle del D.M. n. 39 del 30 gennaio 1998):

Le cose sono un po' cambiate con la prima riforma delle lauree specialistiche [D.M. 28/11/2000 http://www.miur.it/0002Univer/0021Offert/0094Classi/index_cf2.htm]. La Laurea Magistrale in Matematica si chiamava Laurea Specialistica in Matematica (L/S-45), e anche i codici delle Classi di Concorso sono un po' cambiati, ma fondamentalmente sono ancora quelli del 1998. Le classi sono elencate nel [D.M. 9 febbraio 2005, n. 22 http://archivio.pubblica.istruzione.it/normativa/2005/allegati/all_dm22.pdf]: le Classi attuali sono quindi le seguenti (i vincoli indicati tra parentesi si riferiscono all'intera carriera).

I codici delle classi dovrebbero cambiare ancora (fonte), ma per matematica e affini si tratta solo di un cambio di nome, e non un vero accorpamento. magari con accorpamenti.

Le cose cambiano però per le scuole medie, con il DM 26 marzo 2009, n.37, in cui si legge ciò che segue. fonte

Art. 1 (classi di abilitazioni):
1. Le classi di concorso a cattedre di cui alla tabella A del DM n.39/1998 e
successive modifiche e integrazioni, relativamente alla scuola secondaria di
primo grado, sono trasformate in classi di abilitazione e assumono la
denominazione indicata nell'allegato n.1, annesso al presente decreto. Le nuove
classi di abilitazione entreranno in vigore dell'anno scolastico 2009/2010.
2. Le classi di concorso e le abilitazioni di cui al DM n. 39/98 e successive
modifiche ed integrazioni sono dichiarate corrispondenti alle classi di
abilitazione di cui al regolamento relativo al primo ciclo di istruzione
secondo l'allegato 2., annesso al presente decreto.

Negli allegati 1 e 2 la trasformazione è la seguente:

  1. 59/A Matematica e scienze nella scuola secondaria di I grado.

Si veda anche il DM 249/2010.

In quali scuole?

Con la riforma dell'intero ciclo di istruzione, Gelmini le cose e i nomi delle cose sono cambiate. Ma una prima approssimazione sugli insegnamenti è la seguente:

Quali TFA nell'Università di Milano-Bicocca?

All'Università di Milano-Bicocca saranno attivati i seguenti Tirocini Formativi Attivi (TFA), cui potranno accedere laureati in Matematica che soddisfano i vincoli di cui sopra (fonte: DM 14 marzo 2012 n. 31).

Oltre a questi (cui possono accedere i laureati in matematica), ci sono anche i seguenti:

In totale, quindi, i posti saranno 280 (dei quali 190 - il 68% - di interesse per Laureati in Matematica).

In Lombardia, i posti per i TFA (relativi ai laureati in Matematica) sono suddivisi come segue:

Milano Milano-Bicocca Bergamo Pavia Cattolica TOTALE
A038 (Fis) 15 0 0 0 20 35
A042 (Inf.) 10 15 0 0 0 25
A047 (Mat.) 40 65 60 0 50 215
A049 (Mat&Fis) 50 80 0 50 50 230
A059 (Mat.&Sci. x medie) 40 30 0 25 25 120
TOTALE 155 190 60 75 145 625

Per Matematica Applicata (A048), la situazione è un po' anomala: 60 posti a Bergamo, 30 posti all'Università Cattolica.

Tanto per confrontare, in Piemonte i posti sono come segue:

Torino Politecnico di Torino TOTALE
A038 30 0 30
A042 0 10 10
A047 30 0 30
A049 30 0 30
A059 25 0 25
TOTALE 115 10 125

La Lombardia ha 9.973.386 abitanti, il Piemonte ne ha 4.463.135, cioè il 44% degli abitanti della Lombardia. Ne segue che il numero di posti nelle discipline matematiche non è funzione lineare del numero di abitanti della regione.

Cosa sono le Graduatorie ad Esaurimento?

Le graduatorie provinciali ad esaurimento (aggiornate per l'ultima volta nel 2007, e da non confondere con le graduatorie di istituto) contengono, almeno il 2012-04-23, ancora un numero non trascurabile di insegnanti di terza fascia, che quindi sono già in possesso dell'abilitazione all'insegnamento nella classe (fonte):

Milano Lecco Como Pavia Bergamo Brescia Sondrio Cremona Lodi Mantova Varese
A038 (Fis) 312 25 36 59 97 139 12 24 24 24 48
A042 (Inf) 95 1 9 4 18 28 3 6 7 0 14
A047 (Mat) 488 37 69 71 136 189 24 33 25 28 73
A048 (Mat Appl) 362 30 31 61 153 176 18 29 23 27 67
A049 (Mat Fis) 354 27 41 60 104 162 14 26 22 24 61
A059 (Mat Sci) 269 36 40 53 100 69 14 19 5 17 56

Le prospettive sono le seguenti, per le chiamate in ruolo (a tempo indeterminato) nell'estate 2011, i chiamati sono stati (fonte, i numeri sono normali+adesaurimento)

Qualche dato statistico in più: nel 2010, in Lombardia c'erano 364824 studenti di Scuole secondarie di II grado, e 273474 nelle Scuole secondarie di I grado (fonte). Altri dati: Numero degli insegnanti nelle scuole secondarie di secondo grado statali = 34842, per 338885 alunni. Di questi, il numero di quelli a tempo indeterminato non è noto: potrebbe essere stimato in 28827 (l'ultimo dato disponibile, quello dell'anno scolastico 2002/2003), oppure ragionevolmente attorno al 70-75% del totale. Il 37% è nella provincia di Milano. Numero degli insegnanti nelle scuole secondarie di primo grado statali = 26843, per 247351 alunni. Anche questi sono sia a tempo indeterminato che a tempo determinato. Il 38% è nella provincia di Milano.

Programmi per l'ammissione?

Le prove di accesso hanno per oggetto i programmi indicati nel DM 11 agosto 1998, n. 357, e i contenuti disciplinari "oggetto di insegnamento delle relative classi di concorso", previsti da una serie di norme successive. Per esempio, i programmi di insegnamento nei Licei si trovano nel DM 7 ottobre 2010, n. 211 e nel Sito del Ministero. A priori, per ogni Classe di Concorso dovrebbe essere presa in considerazione l'unione di tutti i programmi degli obiettivi per tutte le scuole in cui l'insegnamento della classe è attivato, e i programmi del DM 11/08/1998 n.357.

Accesso?

E' regolato dal DM 11 novembre 2011 "Definizione delle modalità di svolgimento e delle caratteristiche delle prove di accesso ai percorsi di tirocinio formativo attivo di cui all'articolo 15, comma 1, del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249."

In breve: la graduatoria si formerà sulla base dei punteggi delle prove di ammissione, se sono state tutte superate (21/30 pti quiz a risposta multipla, 21/30 pti scritto e 15/20 pti orale), sommati ai punteggi dei titoli presentati (vedi sotto: minimo 0 massimo più o meno 30, ragionevolmente):

L'estratto dal testo è il seguente (fonte).


ART. 1 (Accesso ai corsi di tirocinio formativo attivo per l'abilitazione
all'insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado)

1) L'ammissione degli studenti ai corsi di tirocinio formativo attivo di cui
all'articolo 15, comma 1, del decreto del Ministro dell'istruzione,
dell'università e della ricerca 10 settembre 2010, n.249, di seguito denominato
"Decreto", avviene nei limiti della programmazione, secondo le modalità
indicate al citato art. 15, integrate con le disposizioni di cui al presente
provvedimento.

2) Le università e le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e
coreutica che istituiscono corsi di tirocinio formativo attivo curano lo
svolgimento delle prove d'accesso.

3) Possono partecipare alle prove di accesso coloro i quali, privi di
abilitazione per la relativa classe di concorso, entro la data di presentazione
della domanda di partecipazione al test preliminare previsto  a livello
nazionale, fissata dal decreto direttoriale di cui al comma 7: a) sono in
possesso dei titoli di ammissione alle classi di concorso di cui al decreto 30
gennaio 1998, n. 39, ovvero dei titoli di accesso alle classi di concorso di
cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 9
febbraio 2005, n.22 o in possesso di laurea magistrale che, secondo l'allegato
2 al decreto del Ministro dell'università e della ricerca del 26 luglio 2007 e
successive modifiche ed integrazioni, è corrispondente ad una delle lauree
specialistiche cui fa riferimento il decreto del Ministro dell'istruzione,
dell'università e della ricerca 9 febbraio 2005, n.22; b) abbiano conseguito il
titolo di cui alla lettera a) a condizione che alla data di entrata in vigore
del Decreto, ovvero nell'anno accademico 2010-2011, fossero iscritti al
relativo corso di laurea magistrale o specialistica; c) per le classi di
concorso A029 e A030, risultano in possesso del diploma rilasciato dagli
istituti superiori di educazione fisica (ISEF) già valido per l'accesso
all'insegnamento di educazione fisica.

4) I soggetti di cui al comma 3, lettere a) e  b) devono altresì essere in
possesso alla data di scadenza delle iscrizioni fissata dal decreto di cui al
successivo comma 7, degli esami o dei crediti formativi universitari che danno
titolo all'insegnamento nelle rispettive classi di concorso.

5) Le prove di accesso hanno per oggetto i programmi di cui al decreto del
Ministro della pubblica istruzione 11 agosto 1998, n. 357, integrati dai
contenuti disciplinari, oggetto di insegnamento delle relative classi di
concorso, previsti: a) dalle indicazioni nazionali, di cui al decreto
legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 come aggiornate dal decreto del Ministro
della pubblica istruzione 31 luglio 2007, "Indicazioni per il curricolo"; b)
dal decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 7
ottobre 2010, n. 211 concernente lo schema di regolamento recante "Indicazioni
nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le
attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i
percorsi liceali di cui all'articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente
della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all'articolo 2, commi 1 e
3, del medesimo regolamento"; c) dalla direttiva del Ministro dell'istruzione,
dell'università e della ricerca 15 luglio 2010, n. 57, "Linee Guida per il
passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici a norma dell'articolo 8,
comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88"; d)
dalla direttiva del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
28 luglio 2010, n. 65 "Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli
istituti professionali a norma dell'articolo 8, comma 6, del decreto del
Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87".

6) Ai sensi dell'articolo 15, comma 5, del Decreto la prova di accesso consta
di: a) un test preliminare predisposto dal Ministero dell'istruzione,
dell'università e della ricerca; b) una prova scritta predisposta da ciascuna
università; c) una prova orale.  7) Il calendario del test preliminare di cui
al comma 6, lettera a), è definito con successivo Decreto Direttoriale della
competente Direzione Generale del Ministero dell'istruzione, dell'università e
della ricerca.  8) Il test preliminare mira a verificare le conoscenze
disciplinari relative alle materie oggetto di insegnamento di ciascuna classe
di concorso e le competenze linguistiche di lingua italiana.

9) Il test preliminare è costituito da 60 quesiti, ciascuno formulato con
quattro opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deve individuare
l'unica esatta. Un numero pari a 10 quesiti sono volti a verificare le
competenze in lingua italiana, anche attraverso quesiti inerenti la
comprensione di uno o più testi scritti. Gli altri quesiti sono inerenti alle
discipline oggetto di insegnamento della classe di concorso.

10) La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la risposta non data o
errata vale 0 punti. Il test ha la durata di tre ore.

11) Per essere ammesso alla prova scritta il candidato deve conseguire una
votazione nel test preliminare non inferiore a 21/30.

12) L'articolazione della prova scritta di cui al comma 6, lettera b), valutata
in trentesimi, è stabilita dalle università o dalle istituzione di alta
formazione artistica, musicale, coreutica, secondo i seguenti criteri: a)
l'oggetto è costituito da una o più discipline ricomprese nella classe di
concorso cui il percorso di tirocinio formativo attivo si riferisce; b) la
prova verifica le conoscenze disciplinari, le capacità di analisi,
interpretazione e argomentazione, il corretto uso della lingua italiana e non
può pertanto prevedere domande a risposta chiusa; c) nel caso di classi di
concorso relative alla lingua straniera, la prova è svolta nella lingua
straniera per cui si richiede l'accesso al percorso di tirocinio formativo
attivo; d) nel caso di classi di concorso che contemplano l'insegnamento della
lingua italiana, è prevista comunque una prova di analisi del testo; e) nel
caso di classi di concorso che contemplano l'insegnamento delle lingue
classiche è prevista comunque una prova di traduzione; f) nel caso di classi di
concorso relative a discipline scientifiche o tecniche, la prova scritta può
essere integrata da una prova pratica in laboratorio.

13) Per essere ammesso alla prova orale di cui al comma 6 lettera c), il
candidato deve conseguire una votazione nella prova scritta non inferiore a
21/30. Nel caso di cui al comma 12 lettera f), il voto è unico ed è ottenuto
dalla media aritmetica dei voti attribuiti nella prova scritta e nella prova di
laboratorio, ciascuno dei quali deve essere comunque  non inferiore a 21/30.

14) La prova orale, valutata in ventesimi, è superata se il candidato riporta
un voto non inferiore a 15/20. La prova è svolta tenendo conto delle
specificità delle diverse classi di concorso. Nel caso di classi di concorso
relative alla lingua straniera, la prova è svolta nella lingua straniera per
cui si richiede l'accesso al percorso di tirocinio formativo attivo, nel caso
di classi di abilitazione affidate al settore dell'alta formazione artistica,
musicale e coreutica la prova orale può essere sostituita da una prova pratica.

15) I soli titoli valutabili e i relativi punteggi sono stabiliti nell'allegato
A, parte integrante del presente decreto.

16) La graduatoria degli ammessi al tirocinio formativo attivo è formata
sommando, ai punteggi conseguiti dai candidati che hanno superato il test
preliminare, la prova scritta e la prova orale con votazioni non inferiore a
21/30 per il test, non inferiore a 21/30 per la prova scritta e non inferiore a
15/20 per la prova orale, il punteggio attribuito all'esito della valutazione
dei titoli. In caso di parità di punteggio, prevale il candidato che abbia una
maggiore anzianità di servizio nelle istituzioni scolastiche; nel caso di
ulteriore parità o nel caso si tratti di candidati che non abbiano svolto
servizio, prevale il candidato più giovane.

17) E' ammesso al tirocinio formativo attivo, secondo l'ordine della
graduatoria di cui al comma 16, un numero di candidati non superiore al numero
dei posti disponibili per l'accesso, indicato nel bando.

18) La graduatoria degli ammessi al corso non può essere in nessun caso
integrata con altri candidati. Nel caso in cui la graduatoria dei candidati
ammessi risulti composta da un numero di candidati inferiore al numero dei
posti disponibili indicati nel bando non si procede ad alcuna integrazione e il
corso è attivato per un numero di studenti pari al numero degli ammessi.

19)Sono ammessi in soprannumero ai percorsi di tirocinio formativo attivo,
senza dover sostenere alcuna prova, i soggetti di cui all'articolo 15, comma 17
del Decreto, ivi compresi coloro i quali fossero risultati idonei e in
posizione utile in graduatoria ai fini di una seconda abilitazione da
conseguirsi attraverso la frequenza di un secondo biennio di specializzazione o
di uno o più semestri aggiuntivi.  


ART. 2 (Bando per la procedura di accesso)

1) Per l'accesso ai corsi di tirocinio formativo attivo di cui all'articolo 1,
comma 1, ciascuna università emana, una volta completate le procedure per
l'attivazione dei corsi, in base alla programmazione definita con decreto del
Ministro ai sensi dell'articolo 5 del Decreto, il relativo bando che prevede:

a) il numero dei posti disponibili; b) disposizioni atte a garantire la
trasparenza di tutte le fasi del procedimento e i criteri e le procedure per la
nomina delle commissioni giudicatrici e dei responsabili del procedimento ai
sensi della legge 7 agosto 1990, n.241 e successive modificazioni; c) le
modalità relative agli adempimenti per il riconoscimento dell'identità dei
candidati, gli obblighi degli stessi nel corso dello svolgimento della prova ed
infine le modalità in ordine all'esercizio della vigilanza sui candidati,
tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 8 del decreto del
Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n.686, ove non diversamente disposto
dagli atenei; d) le modalità di svolgimento della procedura sulla base di
quanto previsto dal presente decreto.
 

ART.3 (Studenti con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento)

1) Le prove di cui al presente decreto sono organizzate dagli Atenei tenendo
conto delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità, a norma della
legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni, e degli studenti con
disturbi specifici di apprendimento, a norma della legge 8 ottobre 2010, n.
170.
 

ART.4 (Norma finanziaria)

1) Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori
oneri a carico della finanza pubblica.

I titoli dell'allegato A sono i seguenti:

1. Titolo di accesso

1. Valutazione del percorso di studi e della media degli esami di profitto
 della laurea magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento, ovvero del
 diploma accademico di II livello, per un massimo di 4 punti: 
  a. 28/30    punti 2 
  b. 29/30    punti 3 
  c. 30/30    punti 4 
 Si procede, se necessario, all'arrotondamento all'unità superiore per frazione
 pari o superiore a 0,5. 
 Sono computati nella media  eventuali esami o crediti  formativi universitari
 conseguiti successivamente alla laurea, limitatamente a quelli finalizzati al
 conseguimento dei titoli di accesso all'insegnamento. 
2. Votazione della tesi di laurea magistrale, specialistica o di vecchio
 ordinamento, ovvero del diploma accademico di II livello o  del diploma
 rilasciato dagli istituti superiori di educazione fisica (ISEF), ai sensi della
 legge 18 giugno 2002, n. 136, per un massimo di 4 punti;  
  a. da  101 a 105/110 punti 2 
  b. da  106/110  punti 3 
  c. 110 e lode/110 punti 4 

2. Titoli di servizio

1. Servizio prestato nelle istituzioni del sistema nazionale dell'istruzione
 nella specifica classe di concorso o in altra classe di concorso che comprenda
 gli insegnamenti previsti nella classe di concorso per cui si concorre entro la
 data in cui è bandita la selezione: 
  a. 360 giorni: 4 punti 
  b. da 361 a 540 giorni: 6 punti 
  c. da 541 a 720 giorni: 8 punti 
  d. da 721 giorni, 2 punti ogni ulteriori 180 giorni  

3. Titoli culturali e professionali

1. titolo di dottore di ricerca in ambito inerente agli specifici contenuti
 disciplinari della relativa classe di abilitazione: 6 punti  
2. attività di ricerca scientifica sulla base di rapporti a tempo determinato
costituiti ai sensi dell'articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n.
449 ovvero dell'articolo 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230
svolta per almeno due anni, anche non consecutivi, in ambito inerente agli
specifici contenuti disciplinari della relativa classe di abilitazione: 4
punti;
3. pubblicazioni o altri titoli di studio strettamente inerenti ai contenuti
disciplinari della classe di abilitazione, questi ultimi di durata non
inferiore a 60 crediti formativi universitari: 1 punto per ciascun titolo
presentato, per un massimo di 4 punti complessivi.  

Altro

http://www.unimib.it/go/46940/Home/Italiano/Studenti/Dopo-la-laurea/Tirocinio-Formativo-Attivo-TFA