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Domande ricorrenti

[ Consulenza linguistica ]

Sul digramma gn e sulla presenza della i in forme verbali come guadagniamo
Articolo davanti a parole staniere inizianti per w e sw
Verbi riflessivi e reciproci
Nessuno o nessun
Molti utenti ci hanno scritto ponendo quesiti precisi riguardo all'accento: quando va segnalato nella scrittura? e dove va posto, parlando, su alcune parole 'dubbie'? Questa scheda, con l'ausilio de "Il Salvaitaliano", di Valeria della Valle e Giuseppe Patota (Milano, Sperling & Kupfer Editori, 2000) cercherÓ di risolvere pi¨ dubbi possibile.

USO DELL'ACCENTO

Quando ci vuole e quando no

Quando si parla, l'accento si fa sentire in tutte le parole, perchÚ tutte lo hanno, tranne rarissime eccezioni. Quando si scrive, non sempre c'Ŕ bisogno di segnare l'accento, anzi: i casi in cui Ŕ obbligatorio indicarlo sono pochi. Noi, desiderosi di cavarvi da ogni impiccio, ve li indichiamo tutti. Nello scritto, l'accento va segnato:

  • nelle parole tronche (cioŔ accentate alla fine) con pi¨ di una sillaba: La servit¨ emigr˛ in Per¨;
  • nelle seguenti parole formate da una sola sillaba: dÓ, dý, Ŕ, lÓ, lý, nÚ, sÚ, sý, tŔ, ci˛, giÓ, gi¨, pi¨, pu˛, sciÓ. Ma attenzione: le prime nove parole diquesta lista hanno dei corrispettivi che vanno scritti senza accento. In particolare, 
l'accento va messo su... l'accento non va messo su...
 (verbo dare): Mi fastidio da (preposizione): Vengo da Bari
(il giorno): La sera del di festa di (preposizione): ╚ amico di Marco
Ŕ (verbo essere): stanca e (congiunzione): coltelli e forchette
(avverbio di luogo): vai la (articolo o pronome): La pizza, la mangi?
(avverbio di luogo): Rimani li (pronome): Non li vedo
(congiunzione negativa): carne pesce ne (avverbio o pronome): Me ne vado; te ne importa?
(pronome): Chi fa da fa per tre se (congiunzione): Se torni, avvisami
(affermazione): , mi piace si (pronome): Marzia non si sopporta
(la bevanda): Una tazza di te (pronome): Dico a te!

In tutte le altre parole di una sillaba l'accento non va segnato.

  • Nei casi di ambiguitÓ, quando una parola si distingue da un'altra solo per la diversa posizione dell'accento, pu˛ essere utile indicarlo. Per esempio:

                    mi pare che Óbitino qui         Ŕ un bell'abitýno

                    l'Óncora della nave                non Ŕ ancˇra tornato

  • Alcuni, quando il pronome Ŕ seguito da stesso e medesimo, tralasciano di indicare l'accento, perchÚ in questo caso il se pronome non pu˛ confondersi con se congiunzione: se stesso, se medesimo. Noi, per˛, consigliamo di indicare l'accento anche in questo caso, e quindi di scrivere sÚ stesso, sÚ medesimo.
  • Per quanto riguarda la parola su, Ŕ meglio scriverla sempre senza accento: "Venite su!"
  • Scrivete do (prima persona del presente indicativo di dare) e soprattutto sto (prima persona del presente indicativo di stare) sempre senza accento: "Ti do ragione", "Sto qui ad aspettarti". Qualcuno mette l'accento sul verbo do, per distinguerlo dalla nota musicale: ma nessuno confonderebbe questi due do, cosý come nessuno confonde i due re!
  • La stessa indicazione vale per fa e sta (terze persone del presente indicativo di fare e stare) e per gli avverbi qui e qua, che non devono mai avere l'accento.

Acuto e grave

[...] stiamo parlando [...] dei due diversi tipi di accento che possono caratterizzare le parole. L'accento di perchÚ, per esempio, non Ŕ lo stesso di caffŔ: il primo, che va dal basso verso l'alto, si chiama acuto, mentre il secondo, che va dall'alto verso il basso, si chiama grave.

In genere, quando si scrive, non si fa attenzione al tipo di accento, e lo si segna come un trattino obliquo da appoggiare distrattamente sulla vocale finale. Ma nell'uso veramente corretto le cose non stanno cosý: con l'accento acuto (┤) indichiamo la e chiusa di perchÚ, con l'accento grave (`) indichiamo la e aperta di caffŔ. Se vogliamo che il nostro scritto sia impeccabile, dobbiamo rispettare queste differenze: soprattutto se no scriviamo a mano, ma usiamo una macchina per scrivere o il computer, distinguiamo fra la Ú e la Ŕ: sulla tastiera c'Ŕ un tasto apposta per questo!

Per aiutarvi, vi diamo l'elenco della parole pi¨ comuni che richiedono l'accento acuto sulla e finale: affinchÚ, benchÚ, cosicchÚ, finchÚ, giacchÚ, nÚ, nonchÚ, perchÚ, poichÚ, purchÚ, sÚ (quando Ŕ pronome: "Marco pensa solo a "), sicchÚ, ventitrÚ e tutti i composti di tre (trentatrÚ, quarantatrÚ, centotrÚ, ecc.); infine, le terze persone singolari del passato remoto di verbi come battere, potere, ripetere, ecc.: battÚ, potÚ, ripetÚ, ecc.

In tutti gli altri casi, l'accento sulla e finale Ŕ grave. Ricordate, in particolare, di segnarlo sulla terza persona del presente indicativo del verbo essere: Ŕ, su e su caffŔ. [...]

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Senza indugiare in ulteriori spiegazioni, si fornisce qui una lista di termini dall'accentazione "dubbia", tratti sia dal testo giÓ citato sia inseriti su suggerimento dei nostri lettori (come Alessandro B., Giovanni B., Nino B., Angelo C., Francesco C., Donatella F., Alessandra G., Bianca G., Elena G., Maria Teresa G., Lucia L., Michela L., Leonardo M., Nicoletta M., Chiara S., Viviana S., Andrea T.), proponendo l'accentazione (pi¨) corretta.

AbbÓcino / abbacýno (voce del verbo abbacinare): pronuncia pi¨ sorvegliata abbacýno

Abbaýno / abbÓino (sopraelevazione sul tetto di un fabbricato): abbaýno

└brogo / abr˛go (voce del verbo abrogare): io Óbrogo, ti Óbroghi, egli Óbroga, loro Óbrogano

Acribýa / acrýbia ('precisione miracolosa'): acribýa

Ad¨lo / Ódulo (voce del verbo adulare): ad¨lo

Alcalýno / alcÓlino ('che ha qualitÓ di alcali, relativo agli alcali'): alcalýno, ma il sostantivo maschile plurale Ólcali, non alcÓli

 Alchýmia / alchimýa: accettabili entrambe le pronunce, alchimýa pi¨ frequente

 Alopecýa / alopŔcia ('caduta di capelli'): accettabili entrambe le pronunce; la prima si rifÓ al greco, la seconda al latino

AmÓca / Ómaca: la pronuncia corretta Ŕ amÓca

Anamorf˛si / anam˛rfosi: entrambe le pronunce sono corrette; la prima Ŕ pi¨ comune, quella con l'accento ritratto si rifÓ al greco.

An˛dino / anodýno ('insignificante'): an˛dino

Appendýce / appŔndice: la pronuncia corretta Ŕ appendýce

└rista / arýsta: la pronuncia corretta Ŕ Órista

Arr˛go / Órrogo (voce del verbo arrogare): la pronuncia corretta Ŕ io arr˛go, tu arr˛ghi, egli arr˛ga, loro arr˛gano

ArteriosclŔrosi / arterioscler˛si: accettabili entrambe le pronunce; la prima segue il greco, la seconda il latino

Assˇlo / Óssolo: la pronuncia corretta Ŕ assˇlo (da a solo)

Aut˛dromo / autodr˛mo: la pronuncia corretta Ŕ aut˛dromo

Bala¨stra / balÓustra ('parapetto che chiude un balcone, una scalinata'): bala¨stra

Ba¨le / bÓule: la pronuncia corretta Ŕ ba¨le

Bocci˛lo / b˛cciolo: la pronuncia corretta Ŕ bocci˛lo

Bolscevýco / bolscŔvico: la pronuncia pi¨ corretta Ŕ bolscevýco

Cad¨co / cÓduco: la pronuncia corretta Ŕ cad¨co

Callýfugo / callif¨go: la pronuncia corretta Ŕ callýfugo

CÓnide / canýde ('della famiglia dei CÓnidi'): la pronuncia corretta Ŕ cÓnide

Carýsma / cÓrisma: la pronuncia pi¨ corretta Ŕ carýsma

CentŔllino / centellýno: la pronuncia corretta Ŕ centellýno

Circ¨ito / circuýto: circ¨ito quando ci si riferisce al 'percorso di una gara' o a un 'circuito elettrico', circuýto  come participio passato del verbo circuýre

Claustr˛fobo / claustrof˛bo (come claustrof˛bico 'chi ha paura degli spazi chiusi'): la pronuncia corretta Ŕ claustr˛fobo

Codardýa / codÓrdia: la pronuncia corretta Ŕ codardýa

CollÓnt / c˛llant ('calzamaglia fine'): la pronuncia corretta Ŕ collÓnt

C˛lossal / col˛ssal ('film grandioso e spettacolare'): la pronuncia corretta Ŕ col˛ssal

Io c˛nstato / io constÓto: entrambe le pronunce sono solitamente registrate dai dizionari, ma la prima a venire indicata - e quindi quella pi¨ corretta - Ŕ io constÓto

C˛rreo / corrŔo ('imputato di un reato insieme con altri'): la pronuncia pi¨ corretta - e meno usata - Ŕ c˛rreo

Cosmopolýta / cosmop˛lita: la pronuncia corretta Ŕ cosmopolýta

Cuc¨lo / c¨culo: la pronuncia corretta Ŕ cuc¨lo

C¨pido / cupýdo: se usato nel senso di aggettivo, 'bramoso', Ŕ c¨pido, se ci si riferisce al dio dell'amore, Cupýdo

Dagherr˛tipo / dagherrotýpo (vecchio tipo di fotografia): la pronuncia corretta Ŕ dagherr˛tipo

DÓrsena / darsŔna (parte del porto destinata alle riparazioni navali): la pronuncia corretta Ŕ dÓrsena

DepliÓnt / dŔpliant: la pronuncia corretta Ŕ depliÓn (senza la 't' finale, essendo una parola francese)

DiÓtriba / diatrýba ('discorso polemico'): pronuncia etimologicamente pi¨ corretta diÓtriba, pi¨ comune diatrýba

DissuadÚre / dissuÓdere: la pronuncia corretta Ŕ dissuadÚre

DiurŔsi / di¨resi: da preferire la pronuncia diurŔsi

Ecchýmosi / ecchim˛si: la pronuncia corretta Ŕ ecchýmosi

╚dema / edŔma: accettabili entrambe le pronunce; la prima viene dal greco, la seconda dal latino

Edýle / Ŕdile: la pronuncia corretta Ŕ edýle

ElŔttrodo / elettr˛do: la pronuncia corretta Ŕ elŔttrodo

ElŔvo / Ŕlevo: preferibile la pronuncia all'italiana io elŔvo, tu elŔvi, egli elŔva. La pronuncia io Ŕlevo, tu Ŕlevi, egli Ŕleva si rifÓ invece al latino

Elzevýro / elzŔviro ('articolo di fondo della pagina letteraria di un giornale'): la pronuncia corretta Ŕ elzevýro

En¨resi / enurŔsi: la pronuncia corretta Ŕ enurŔsi

Ep˛do / Ŕpodo (nella metrica classica, verso minore che seguiva a uno maggiore formando con esso un periodo metrico): la pronuncia corretta Ŕ  ep˛do

Errata c˛rrige / errata corrýge ('lista di errori da correggere, posta in fondo ai libri'): la pronuncia corretta Ŕ errata c˛rrige

EsplŔto / Ŕspleto (voce del verbo espletare): la pronuncia pi¨ corretta Ŕ io esplŔto, tu esplŔti, egli esplŔta

╚ureka / eurŔka ('evviva'): la pronuncia corretta Ŕ Ŕureka

Farýngeo / faringŔo: la pronuncia corretta Ŕ faringŔo

Fl˛gosi / flog˛si ('infiammazione'): accettabili entrambe le pronunce, la rpima derivante da greco, la seconda dal latino

Fort¨ito / fortuýto: la pronuncia pi¨ corretta e diffusa Ŕ fort¨ito

G˛mena / gomŔna: la pronuncia corretta Ŕ g˛mena

Gratuýto / grat¨ito: la pronuncia corretta Ŕ grat¨ito

Guaýna / guÓina: la pronuncia corretta Ŕ guaýna

╠lare / ilÓre: la pronuncia corretta Ŕ ýlare

╠mpari / impÓri: la pronuncia corretta Ŕ ýmpari

InÓne / ýnane ('inutile, inefficace'): la pronuncia corretta Ŕ inÓne

IncÓvo / ýncavo: la pronuncia corretta Ŕ incÓvo

Infýdo / ýnfido: la pronuncia corretta Ŕ infýdo

╠nternet / InternŔt: la pronuncia corretta Ŕ ╠nternet

Io intŔrseco / io intersŔco: la pronuncia giusta Ŕ io intŔrseco, tu intŔrsechi, egli intŔrseca... essi intŔrsecano 

Io ýntimo / io intýmo (voce del verbo intimare): si pu˛ dire sia io intýmo, all'italiana, o io ýntimo, alla latina

IslÓm / ╠slam: la pronuncia corretta Ŕ IslÓm

Is˛topi / isot˛pi: la pronuncia corretta Ŕ is˛topi

Lecc˛rnia / leccornýa: la pronuncia corretta Ŕ leccornýa

Lemnýscata / lemniscÓta ('curva piana a forma di otto'): la pronuncia corretta Ŕ lemniscÓta

Libýdo / lýbido: la pronuncia corretta Ŕ libýdo

L¨brico / lubrýco ('disonesto', 'lascivo'): la pronuncia corretta Ŕ l¨brico

Medýceo / medicŔo: la pronuncia corretta Ŕ medýceo

Mel˛mane / melomÓne ('appassionato di musica'): la pronuncia corretta Ŕ mel˛mane

Mýmesi / mimŔsi: entrambe le pronunce sono accettate; la prima deriva dal greco, la seconda dal latino

Mollýca / m˛llica: la pronuncia corretta Ŕ mollýca

Monolýto / mon˛lito: entrambe le pronunce sono corrette. Alcuni vocabolari, come il Dizionario Italiano Sabatini Coletti (DISC), riportano mon˛lito come forma da preferire. I dizionari riportano anche monolýte, forma derivata dal francese, altrettanto corretta.

Mulýebre / muliŔbre ('femminile'): la pronuncia corretta Ŕ  mulýebre

NŔcrosi / necr˛si: entrambe le pronunce sono accettate; la prima deriva dal greco, la seconda dal latino 

NobŔl / N˛bel: la pronuncia corretta Ŕ NobŔl

N˛cciolo / nocci˛lo: n˛cciolo quando si parla del 'guscio legnoso che ricopre il seme di alcuni frutti', nocci˛lo se si parla dell'albero che dÓ le nocci˛le

Ome˛pata / omeopÓta: la pronuncia corretta Ŕ ome˛pata

Ďmero / omŔro: ˛mero in riferimento all'osso che va dalla spalla al gomito; mentre il poeta Ŕ OmŔro

Ossim˛ro / ossýmoro: sono corrette entrambe le pronunce

Oste˛pata / osteopÓta: la pronuncia corretta Ŕ oste˛pata

Perˇne / pŔrone: la pronuncia corretta Ŕ perˇne

PersuadÚre / persuÓdere: la pronuncia corretta Ŕ persuadÚre

PresÓgo / prŔsago ('che presagisce gli avvenimento futuri'): la pronuncia corretta Ŕ presÓgo

ProsÓpia / prosapýa ('stirpe', 'schiatta'): la pronuncia corretta Ŕ prosÓpia

Pudýco / p¨dico: la pronuncia corretta Ŕ pudýco

Regýme / rŔgime: la pronuncia corretta Ŕ regýme

R˛bot / rob˛t / rob˛: la pronuncia pi¨ corretta Ŕ r˛bot

Rubrýca / r¨brica: la pronuncia corretta Ŕ rubrýca

SÓlgari / SalgÓri (cognome del famoso scrittore di romanzi d'avvenutura): la pronuncia corretta Ŕ SalgÓri

Sal¨bre / sÓlubre: la pronuncia corretta Ŕ sal¨bre

SÓrtia / sartýa (cavi di rinforzo degli alberi delle navi): la pronuncia corretta Ŕ sÓrtia

ScandinÓvo / scandýnavo: pi¨ corretto scandinÓvo, molto usato ma meno corretto scandýnavo

Io sepÓro / io sŔparo (voce del verbo separare): la pronuncia italiana e pi¨ diffusa Ŕ io sepÓro, tu sepÓri, egli sepÓra; la pronuncia io sŔparo, tu sŔpari, egli sÚpara non Ŕ sbagliata, ma riprende l'uso latino.

Ser˛tino / serotýno ('serale'): la pronuncia corretta Ŕ ser˛tino

Sýlice / silýce ('diossido di silicio'): la pronuncia corretta Ŕ sýlice

Io strÓripo / io strarýpo: la pronuncia corretta Ŕ io strarýpo

Sut¨ra / s¨tura: la pronuncia corretta Ŕ sut¨ra

Tarsýa / tÓrsia (composizione formata da tipi diversi di uno o pi¨ materiali): la pronuncia corretta Ŕ tarsýa

TŔrmite / termýte: la pronuncia corretta Ŕ tŔrmite

Tralýce / trÓlice: la pronuncia corretta Ŕ tralýce

L'¨ltra / l'ultrÓ: la pronuncia pi¨ diffusa Ŕ ultrÓ

┘pupa / up¨pa (tipo di volatile): la pronuncia corretta Ŕ ¨pupa

UrÓli / ┘rali: la pronuncia corretta Ŕ UrÓli

UtŔnsile / Utensýle: se usato come aggettivo, es. la macchina utensile, la parola va pronunciata utŔnsile; se la parola viene usata da sola, es. l'utensile del fabbro, va pronunciata utensýle

Io val¨to / io vÓluto: la pronuncia pi¨ corretta Ŕ io val¨to, tu val¨ti, egli val¨ta

ZÓffiro / zaffýro: la pronuncia pi¨ diffusa Ŕ zaffýro, ma zÓffiro non Ŕ sbagliato, perchÚ segue la pronuncia greca.



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