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Matematica a Scienze della Formazione primaria
 

Laboratori di area matematica
attivati nell'anno accademico 2009/10

PRIMO ANNO

Gli studenti devono frequentare quattro laboratori, uno per area: psicopedagogica, linguistico-letteraria, scienze sperimentali o matematica, motoria

Titolo conduttore descrizione
L'angolo dei problemi Ansaldi Alessandra Risolvendo i problemi posti dalla quotidianità della vita con i quali era costretto a confrontarsi l'uomo ha cominciato ad elaborare le sue conoscenze matematiche. È lecito pensare che succeda la stessa cosa all'allievo. Bisogna, quindi, partire dalla risoluzione dei problemi per costruire concetti matematici. Ma quali problemi? Il laboratorio intende fornire ai partecipanti un contesto di confronto e di approfondimento su un nodo cruciale nel processo di insegnamento/apprendimento della matematica: la risoluzione dei problemi. La metodologia di lavoro sarà di tipo attivo. Particolare attenzione verrà data alla "didattica per problemi" e al lavoro di gruppo come strategia didattica.
Il gioco del sacchetto, un percorso nell'ambito della probabilità Mara Costa e Martina Carola Ci si propone di presentare un'esperienza di avvicinamento alla matematica dell'incertezza. Il laboratorio non prevede che i partecipanti abbiano già competenze approfondite in ambito probabilistico.
Partendo da una iniziale ricognizione sulle idee e il vissuto degli studenti rispetto al mondo matematico e alle aspettative rispetto a questo laboratorio si passa a proporre concretamente di sperimentare, divisi a gruppi, contesti di gioco. I giochi proposti sono stati creati dalle conduttrici o dagli studenti dei laboratori precedenti. Sono tutti giochi che hanno come obiettivo il far emergere aspetti probabilistici.
Viene chiesto agli studenti, mentre giocano, di analizzare i giochi dal punto di vista tecnico (funziona, sono chiare le regole, è troppo veloce/lento, diverte/annoia), didattico (a che fascia di età lo proporresti), disciplinare (che obiettivi vedi sotto?, è corretto dal punto di vista disciplinare?, cosa potrebbe emergere dai bambini?, come potresti analizzarlo con loro?). Il lavoro successivo è andare a chiarire gli aspetti teorici del calcolo delle probabilità così come il linguaggio corretto relativo e si analizza in questa ottica la correttezza o meno di schede proposte da sussidiari. Di pari passo si procede, sempre divisi a gruppi, alla creazione di nuovi giochi. Questi nuovi giochi verranno poi testati da tutti i gruppi del laboratorio a cui verrà chiesto di esprimersi in merito agli aspetti tecnici, didattici e disciplinari.
Durante l'ultimo incontro avviene la messa in comune delle osservazioni sui nuovi giochi creati e viene fatta un'analisi della struttura dell'intero laboratorio che porta ad una verifica anche delle aspettative dichiarate nel primo incontro.
Il gioco del sacchetto, un percorso nell'ambito della probabilità Mara Costa e Martina Carola Come il precedente
Precisione di linguaggio: quando una necessità e quando una costrizione ingiustificata Fiorella Orsino e Marta Sartori Si cercherà di riflettere con gli studenti sul linguaggio specifico matematico e sulla importanza di usare linguaggi "convenzionali" legati alle diverse discipline, riflettendo anche sull'importanza della chiarezza nei testi di diverso genere (situazioni problema, consegne operative di esercizi specifici...).
Per chi ha paura della matematica Maria Dal Pan Il laboratorio è pensato per tutti coloro che, preparandosi a diventare futuri insegnanti, dichiarano di non vivere un buon rapporto con la mate- matica per svariati motivi: da una non predisposizione per le attività di area logico-matematica a esperienze negative avute in ambito scolastico, a preconcetti.
A partire da una riflessione sull'esperienza personale e attraverso la gestione guidata di semplici quesiti, ci si propone di condurre gli studenti a individuare gli ostacoli a un insegnamento sereno della disciplina matematica, dei suoi modelli e delle sue acquisizioni, anche con proposte didattiche per alunni che si avviano all'apprendimento di questa disciplina.
1/2 + 1/3 = 2/5? Parliamone! Chiara Brambilla e Angela Rizzi Il laboratorio si propone di costruire un percorso sui problemi affrontando contenuti relativi al corso di Istituzioni di Matematiche I con una riflessione rispetto agli elementi psicopedagogici e metodologici implicati.
1/2 + 1/3 = 2/5? Parliamone! Sonia Sorgato e Adriana Grignani Come il precedente

SECONDO ANNO

Gli studenti devono frequentare tre laboratori, uno per area: psicopedagogica, scienze sperimentali o matematica (in alternativa a quello frequentato il primo anno), musica o immagine

Titolo conduttore descrizione
Aree, perimetri e volumi Alessandra Brena Nel laboratorio vengono affrontati alcuni concetti base della matematica, quali quelli di area, perimetro e volume, di figure o solidi geometrici elementari, dal quadrato al cerchio, dal cubo alla sfera, con un approccio tutt'altro che astratto. I partecipanti si trovano infatti a manipolare corde, geopiani, tessere, cubetti di legno e altro materiale. Oltre a rafforzare le conoscenze di alcuni argomenti specifici, scopo del laboratorio è di dare spunti di riflessione e proposte per l'insegnamento informale della matematica.
Un'esperienza pre-matematica nella scuola dell'infanzia: piegare la carta. Antonella Graniero Il laboratorio intende far conoscere l'arte della piegatura della carta ed avviare una prima sperimentazione pratica delle sue potenzialità.
Attraverso la conoscenza di approcci metodologici diversificati e l'appropriazione di questa tecnica si arriverà ad individuare quali concetti pre- matematici, il bambino della scuola dell'infanzia potrà apprendere spontaneamente.
A tutti i partecipanti si richiede di presentarsi muniti del materiale indispensabile per le attività che verranno proposte: carta da origami formato 15x15 ( colorata da un lato e bianca dall'altro) oppure carta per fotocopie (A4)colorata, per il primo incontro; per i successivi verrà comunicato, di volta in volta, il tipo di carta necessario.
I quadretti sulla carta Chiara Vho Nella prima parte del corso si sperimenterà la comodità dell'utilizzo di quadretti disegnati sulla carta in varie situazioni; nella seconda parte si utilizzerà il geopiano come strumento per imparare ad utilizzare la carta a quadretti e per introdurre il concetto di coordinata; l'ultima parte del laboratorio sarà dedicata alle applicazioni dei quadretti (giochi della dama e degli scacchi, battaglia navale, coordinate terrestri) .
Matematica con l'origami Emma Frigerio La valenza educativa della piegatura della carta è ben nota da tempo. Tra le altre cose, essa contribuisce a sviluppare abilità di vario tipo (percettive, espressive, cognitive, psicomotorie...), facilita la socializzazione, abitua alla precisione e alla sequenzialità.
Nel laboratorio si apprenderanno le basi dell'origami, si rifletterà sul significato delle pieghe effettuate e si presenteranno diverse proposte di attività matematiche adatte, o adattabili, alle varie classi della scuola primaria.
Portare CARTA DA ORIGAMI colorata da un lato e bianca dall'altro di formato cm 15 × 15 circa, acquistabile per esempio nei negozi di articoli giapponesi (questo tipo di carta NON è venduto nelle comuni cartolerie, dove spesso si trova solo carta di cattiva qualità; se in dubbio, contattare il conduttore).
La musica si conta... la matematica si canta! Cristina Sperlari Che cosa c'entra la musica con la matematica? Sembra un paradosso, ma queste due discipline, spesso considerate agli estremi di due diverse culture, con le rispettive calda sensualità e fredda razionalità, hanno in realtà da sempre un forte legame. Il laboratorio proverà a svelare il volto di una matematica così vicina da nascondersi anche in luoghi a volte inaspettati e di una musica che affonda le sue radici in regole e strutture geometriche conosciute. E così anche i meno esperti, sia di musica che di matematica, potranno sperimentare sulla propria pelle questo armonico accordo!
Simmetria Sara Mainardi e Ombretta Locatelli Il laboratorio affronta il tema della simmetria da molteplici punti di vista. I partecipanti saranno chiamati ad analizzare alcuni tipi di simmetria presenti nelle figure geometriche e nella realtà che ci circonda. La metodologia di conduzione prevede l'utilizzo di materiale manipolabile, di schede che guidano l'attività e la suddivisione dei partecipanti in piccoli gruppi di lavoro. Il laboratorio si rivolge a coloro che vogliono saperne di più sulla simmetria, a coloro che vogliono semplicemente richiamare alla mente alcuni concetti e a chi desidera trovare spunti da utilizzare in classe.

TERZO ANNO

SCUOLA ELEMENTARE – Gli studenti devono frequentare tre laboratori: psicopedagogico, storico-geografico, scientifico o matematico

Titolo conduttore descrizione
Esperienza didattica attraverso i problemi: L'uovo di Colombo Adriana Grignani e Sonia Sorgato Il laboratorio ha la finalità di favorire un incontro degli studenti con l'aspetto ludico della matematica permettendo una riflessione rispetto alla risoluzione dei problemi. Verranno proposte attività che conducano gli studenti a fare esperienza diretta di risoluzione di problemi e successivamente saranno analizzate alcune proposte didattiche sul tema, valutandone la congruenza rispetto ai prerequisiti dichiarati come necessari, ai contenuti disciplinari che si intende proporre e alle modalità di proposizione.
Esperienza didattica attraverso i problemi: risvegliare l'intuizione Marta Sartori e Fiorella Orsino Proponiamo agli studenti alcuni problemi che pensiamo risultino nuovi e sorprendenti, cercando di far rivivere loro il vissuto dei bambini nella quotidianità scolastica. Insieme agli studenti cercheremo sia di portare all'evidenza quali sono le competenze e le abilità che vengono "messe in atto" nella risoluzione dei problemi sia di individuare alcuni criteri di scelta ed elaborazione di un "esercizio e/o gioco" da proporre ai bambini all'interno di un percorso didattico.
Tecniche multimediali e geometria Giulio Caiati Si cercherà di riflettere sulla geometria del piano e dello spazio utilizzando strumenti che consentano di "toccare" la geometria (meccano e polidron) e di vederla (software Geogebra).

QUARTO ANNO

Gli studenti devono frequentare due laboratori

SCUOLA DELL’INFANZIA

Titolo conduttore descrizione
Aurea, un esperimento di danza matematica. Alessandra Brena e Simone Piuri Prendendo spunto dall'omonimo spettacolo di Simone Piuri, il primo musical italiano di danza matematica, il laboratorio offre l'occasione per vedere quante sorprese "spettacolari" può riservare il mondo della matematica, tanto belle che si potrebbe benissimo annoverarla come un'arte, magari arte della perfezione. Scopo del laboratorio è di affrontare alcuni argomenti di matematica danzando e riflettere su come questo approccio possa costituire una nuova e peculiare metodologia di insegnamento della matematica. Per comprendere appieno gli argomenti del laboratorio, si consiglia di aver già studiato il programma degli esami di matematica previsti dal corso di laurea.

SCUOLA ELEMENTARE

Titolo conduttore descrizione
Matematica, che passione! Silvana Rini Che cosa vuol dire risolvere una situazione problematica? Quali "emozioni" si scatenano di fronte a questa attività? Senso di inadeguatezza, timore del confronto, euforia per una "scoperta"... La prima parte del laboratorio vuol far sperimentare in prima persona cosa significhi affrontare un problema matematico, nella convinzione che sia importante, come insegnanti, provare a mettersi nei panni degli allievi. Successivamente il laboratorio si propone di approfondire l'importanza di una didattica per problemi, attraverso l'analisi di alcuni percorsi didattici, già proposti ad alunni della scuola primaria. Infine gli studenti si sperimenteranno nella formulazione di testi di problemi o brevi percorsi didattici.

LABORATORI DI RECUPERO

Titolo conduttore descrizione
Matematica in testa e nei testi Albertina Banderali Come coniugare teoria e pratica? Come far diventare una buona pratica uno strumento rispondente alle esigenze conoscitive? Come realizzare modalità e strumenti utili per `fare' matematica? Il laboratorio si pone l'obiettivo di riflettere su come sia possibile e necessario coniugare teoria e pratica nell'insegnamento della matematica, mettendosi alla prova per pensare e realizzare strumenti per `fare' matematica, al fine di riflettere insieme su come poterli far diventare una buona pratica, strumenti utili e rispondenti alle esigenze di conoscenza, apprendimento e formazione. Verrà approfondita e sviluppata la consapevolezza delle conoscenze metodologiche e didattiche della matematica possedute, mettendole in pratica, mirando, nel contempo, ad arricchire il proprio repertorio di strategie per fare proposte didattiche, osservando il lavoro degli altri.
Conteggi e confronti: come accarezzare l'infinito con la matematica Laura Bassani Il laboratorio proporrà spunti e contributi per sperimentare come la matematica sia capace di intuire, accarezzare, misurare l'infinito, fin quasi a sognare di addomesticarlo completamente. In particolare saranno esplorati, attraverso un approccio narrativo e con un livello minimale di formalizzazione, i concetti di infinito numerabile e di potenza del continuo.
Per poter usufruire appieno del laboratorio è consigliabile frequentarlo essendo a conoscenza dei contenuti del corso di Istituzioni di matematiche 1.



Matematica a Scienze della Formazione primaria

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Ultima modifica 23/09/2010, marina.cazzola@unimib.it